
Sono anni che quel furbastro di inglese ci sfotte; sono anni che l'albionico gareggia a chi la spara più grossa; sono anni che David Icke si infiltra tra i new agers, gli spiritualisti, i movimenti antagonisti al sistema, spacciandosi per paladino della verità. Ho sempre dubitato sulle ragioni di chi strilla più forte, di chi attacca il sistema e poi ne usufruisce con tutti gli interessi. Siccome credo che il buon Icke non sia un fesso ne un idealista, allora è sicuramente al soldo di Sua Maestà. Il mix usato dal giornalista esperto in complotti è classico: raccogliere più informazioni possibili su sètte, ordini iniziatici, banchieri, corporation, esoterismo, satanismo, non vagliarle ma fonderle e confonderle, adottando una griglia interpretativa precostituita e sostenere un teorema indimostrabile ma intrigante, per certi versi plausibile e poi... e poi come ciliegina amarognola infilarci dei tamarri mutaforma a squame provenienti da una dimensione limitrofa alla nostra, in qualità di mostruosi padroni del mondo. Mr. Icke non pago, cita in giudizio teste coronate, leaders USA e UK principalmente, quali esecutori materiali se non lucertoloni loro stessi a capo della cricca che cospira contro un'umanità cieca e sorda, anzi ipnotizzata grazie alle spire di Matrix. Non c'è che dire, un romanzetto stile Urania anni '50 e nulla più. Però, lasciatemelo dire, non è solo una riuscita operazione letteraria sensazionalistica volta a far quattrini e basta. C'è altro. Molti dati che mr. Icke spiattella sono verosimili quando non reali, la rappresentazione di un mondo prigioniero di forze oscure è quanto mai veridica, almeno per noi ricercatori del vero e allora se quello che dice è in parte vero - sempre per noi de Il Grande Ignoto - perché dubito sulla sua buona fede? Semplice. Perché la magagna di Icke sta nella negazione di alcune verità, fedi e credenze degne di rispetto da millenni. Negare la realtà storica di Cristo, su tutte è la prova più evidente della missione destabilizzante, questa veramente oscura della ricerca del paffuto alglosassone. Vi è sicuramente mala fede in David Icke, oltretutto prezzolata dai servizi inglesi. Leggo pure un suo intento di discreditare la seria ricerca su trame, complotti e pressioni psichiche ai danni dell'umanità da parte di potentati tutt'altro che fumettistici. La storiella dei rettiloni extraterrestri poi, è banale quanto volutamente cretina, atta unicamente a smontare tutte le tesi di cospirazioni serie e vere. Insomma, mr. Icke è un contraffatore di monete false per far saturare e svalutare il mercato. Qui prodest? Io lo so chi ci guadagna.
NOTA
Dan Brown è un altro pecionaro, che dopo aver sfruttato la moda dell'esoterico da operetta, passerà anche lui a ritirare il premio.



