Chi legge "esamini tutto, ma ritenga solo ciò che è giusto".

La mente non è un vessillo da riempire, ma un fuoco da accendere.

martedì 27 febbraio 2018

"L'occhio rovesciato" di Edmond Dantès



............. Si legge in 'Massonerie e sètte segrete', opera di Epiphanius: "Col nome Agartha si vuole intendere "il Centro del Mondo", ove si concentrerebbe il potere della Sinarchia, un'autorità spirituale mondiale che controlla tutti i poteri della terra. Tale centro, secondo il massone Saint-Yves d'Alveydre, e successivamente il suo discepolo Guénon non sarebbe accessibile che agli iniziati supremi di ogni epoca." Il massone Serge Hutin, nel suo libro "Governi occulti e società segrete", senza tanti giri di parole ci dice cos'è questo luogo, individuandolo come un "Centro sotterraneo della Massoneria Mondiale". Si trova nel sottosuolo terrestre dell'Asia, ed è abitato da individui il cui sovrano presiede appunto ogni autorità occulta e invisibile, il cui re cavernicolo è a capo dei "Templari dell'Agartha", così almeno ci racconta Saint'Yves in 'Mission de l'Inde'; ma l'argomento esplode con l'uscita dell'opera di F. Ossendowski, 'Bestie, uomini e dei', il quale per la prima volta ci parla di questo Re del Mondo, "mistero dei misteri". Quanto a Guénon, nel suo 'Il Re del Mondo', ed è di capitale importanza, ci dice che "Tale nome...non indica un personaggio storico": e vale la pena ricordare che il filosofo francese si riteneva un rappresentante simbolico di questo Centro. Epiphanius tratta alcuni di questi argomenti nel capitolo intitolato: "MARCIA SENZA SOSTA DEL GOVERNO MONDIALE: LO SCHEMA DELL'ARCHETIPO SOCIALE QUALE SINTESI PROGRAMMATICA DELLA TEOCRAZIA LUCIFERIANA." Questo lavorio sotterraneo (Guénon ci dice che "il mondo celeste" diviene "sotterraneo" nei periodi in cui la tradizione cessa di essere manifestata esteriormente) ce lo riporta il Saint-Yves con le seguenti parole: "La caduta dell'Impero dei Papi ha permesso la nascita dell'idea di una federazione europea laica." Ripetere che non esiste una sola rivoluzione che negli ultimi 300 anni non sia stata progettata da questi cospiratori, è un fatto che non potrà mai essere sopravvalutato mai abbastanza: l'Europa finirà per rigettare le sue radici cristiane; un'altra Europa, un altro Graal: del sottosuolo: "Ordo ab chao", l'ordine si ottiene creando caos sapientemente provocato, così si accelera anche la distruzione del cristianesimo e di tutte le altre religioni, poichè "un popolo che si priva della propria fede, della propria cultura è più facilmente dominabile", l'ordine che ne conseguirà sarà dunque quello Massonico. Siamo in perfetta sintonia con le dichiarazioni del 33° grado Albert Pike, detto "il satanista di Boston"(v.Peter Haining in "Maghi e Magia) che dice: "Quando Luigi XVI fu giustiziato metà del lavoro era fatta; e quindi da allora l'Armata del Tempio doveva indirizzare tutti i suoi sforzi contro il Papato...Il Cristiano, l'Ebreo, il Musulmano, il Buddista, il seguace di Confucio e di Zoroastro possono unirsi come fratelli e accomunarsi nella preghiera al solo Dio che è sopra a tutti gli altri Dei." (Albert Pike, Morals and Dogma" ed. Bastogi, Foggia, pag. 156, vol.VI). Vediamo chi è questo dio per Pike: "A voi, Grandi Istruttori Generali Supremi vi diciamo questo, che potete ripeterlo ai Fratelli del 32°, 31° e 30° Grado: la religione massonica dovrebbe essere, da tutti noi iniziati agli alti Gradi, mantenuta nella purezza della dottrina luciferina... sì, Lucifero è dio." Questa dottrina chiamata anche Palladismo era appoggiata da sinistri personaggi come Mazzini o da Carducci (basti pensare alla famigerata poesia "Inno a Satana"): il palladio rimanda al Baphomet dei Templari, vertice della cultura satanista, dell'adorazione di Lucifero. Più o meno conosciamo tutti la storia dei templari: la barbarie, tra torture e roghi ci consegna una storia deplorevole, inaccettabile, ma l'accusa che li vedeva adoratori del Bafhomet è tuttavia fondata: abbiamo parlato di Gradi e struttura piramidale, è molto probabile che molti templari fossero davvero cristiani, ma di certo "agli alti gradi" la situazione si può considerare rovesciata: qualcuno ci invita alla prudenza riguardo a tali affermazioni, tuttavia siamo convinti che l'Ordine dei Templari è da sempre uno di quei "prolungamenti spirituali" della Tradizione Primordiale rovesciata, che ci riporta ai remoti tempi del Vitello d'Oro, idolo e simulacro, testa di caprone, equivalente al Bafhomet. Forse per questo Padre Pio, in una lettera del 7 aprile del 1913 scrive: "Quanti disgraziati nostri fratelli corrispondono all'amore di Gesù col buttarsi a braccia aperte nell'infame sètta della Massoneria." Perchè scrivere una simile cattiveria contro un' istituzione che agisce nella trasparenza da millenni, per un mondo migliore, per rendere l'uomo migliore, per portare la metafisica Indù nei nostri cuori ed elevare Lucifero a Signoria dei cieli e della Terra? Analiziamo alcuni dei 33 gradi della Massoneria di Rito Scozzese ed Accettato:
5° - esiste un Dio cattivo, quello dei cristiani.

7°- fare guerra alla Fede e alla Religione.

9°- vendicarsi della Religione.

12°- unione mistica con Lucifero, Grande Architetto dell'Universo.

17°- Espansione del Giudaismo nel cristianesimo con infiltrazione massonica Gerarchica nella chiesa per la sua perversione. Costui è chiamato Cavaliere d'Oriente e Occidente.

18° - Il cavaliere Rosa deve portare a compimento l'anticristianesimo: ELIMINARE IL CRISTO IN CROCE DALLA MESSA.

20°-eliminazione dell'oscurantismo cristiano e innalzamento del CESARO-PAPISMO.

23°- guerra a Dio e alla Chiesa Cattolica, sradicamento di ogni Religione con astuzia.

24°- culto a Lucifero, sottomissione e adorazione

25- è per il culto del serpente: satana è sostituito sulla Croce come redentore dell'uomo.

29° - obbedienza al maestro supremo: il dio-Baphomet

30° - "Vendetta, Adonai!"

33°- l'Uomo-Re, l'Uomo contro Dio, per il Popolo Re. Ovvero l'Imperatore Papa del Cesaro-Papismo.

Non starà esagerando Padre Pio con le sue invettive?

Qualcuno potrebbe rispondere che ciò di cui si sta parlando riguarda la cosiddetta Massoneria Deviata. Fumo. La massoneria è sempre deviata in sè, ovvero 'sotto copertura', e quando qualcosa che non dovrebbe venire allo scoperto esce allo scoperto, allora la stessa massoneria la addita irregolare, cioè fa il falso sacrificio di rigettarla come la P2, ma si tratta sempre di massoneria regolare. La corruzione che non ammette la massoneria è in senso inverso, come nel caso in cui uno degli affiliati per crisi di coscienza voglia 'tradire' i segreti presenti al suo interno, le losche trame. Ricordiamo che costui ha fatto un giuramento, rompere il silenzio è tradimento, e da qui saranno solo guai. Così, dalla Grande Vendetta verso tutte le religioni e in primis verso il 'bastardo cristianesimo', si passa alla "piccola vendetta", applicata quindi al singolo individuo al fine di ridurlo al completo silenzio, rovinandogli la vita. Tuttavia non è necessario che tale soggetto sia un affiliato, se il Tribunale Massonico, che si sente al di sopra di qualunque Legge e Giustizia sulla faccia della terra, decide che un malcapitato deve essere punito per questa o quella ragione, allora verrà barbaramente punito. Qui non stiamo parlando di 'cadaveri eccellenti' come il faccendiere Roberto Calvi, qui stiamo parlando di tutt'altro, cioè di casi in cui la reazione è sproporzionata rispetto al rifiuto: ecco una prova chiara e distinta dell'esistenza del diavolo. Dire di no a Satana, al Diavolo, a Lucifero, a Bafhomet, comporta proprio questa reazione sproporzionata che si chiama Tortura. Immaginiamo un tale che per curiosità si imbatta in ricerche massoniche dopo 'un casuale' incontro con un maestro massone. Immaginate un bel rapporto, apparentemente leale, dove lui già vi considera una sorta di Landmarks, cioè "a vista" vi consideri un anello della catena, ma voi per la ragione stessa per la quale state al mondo, cioè Dio, decidiate di lasciare questa strada: quell'uomo vi si rivolterà immediatamente contro come una Bestia: non potrà più nascondervi il suo occhio rovesciato, segue la Vendetta. Alla lettera. Sembra un racconto fantastico vero? Tuttavia ci sono tante storie tristi al riguardo che nessuno conosce e che hanno colpito individui senza pietà, vite spezzate, piegate, rovinate, ed è a loro che dedichiamo queste pagine, e a chiunque dubiti che ciò avvenga. Lo strumento della Tortura, cioè il susseguirsi di fatti malvagi contro la vostra persona, è lo strumento applicato proprio da coloro che si ritengono i paladini della Libertà. Un aforisma esemplare viene dal massone Paul Valéry, il quale dice: "Quando non si può attaccare il ragionamento, si attacca il ragionatore." Ovvero se non posso distruggere il Dio che è in lui, distruggo direttamente lui. Il Principe di questo Mondo, Re del Mondo, non ama essere rifiutato, lo ha detto Gesù Cristo: verrete perseguitati e oltraggiati per causa mia: questo è il fondamento di tale Vendetta.

lunedì 19 febbraio 2018

IL RE DEL MONDO by Edmond Dantès

A firma Edmond Dantès pubblico il primo scritto di una serie sul delicatissimo tema "Massoneria". L'autore sotto pseudonimo è un fervente cattolico, non digiuno di cose esoteriche e misteriosofiche. Ha adottato un nome fittizio per motivi di sicurezza. I tempi in cui viviamo sono pericolosi e chi è fuori dal coro, incontra non pochi problemi.

* * *
 
Lo scrittore F.A. Ossendowski muore il 3 gennaio del 1945, anno in cui il filosofo francese René Guénon pubblica "Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi", opera al cui interno troviamo il famoso capitolo "La grande parodia o la spiritualità alla rovescia", dove ci presenta la sua lezione sull'Anticristo come "L'Incarnazione stessa della falsità", aggiungendo immediatamente due note a piè di pagina che riporteremo per intero e che non lasciano scampo ad interpretrazioni equivoche. Prima nota: "Vedasi anche qui l'antitesi del Cristo che afferma: <>... Seconda nota: << Forse non si è fatto abbastanza caso all'analogia tra la vera e falsa dottrina; Sant'Ippolito, nel suo opuscolo sul'Anticristo, ne dà un esempio memorabile, benchè non stupefacente per chi abbia studiato simbolismo: il Messia e l'Anticristo hanno entrambi il Leone per emblema...Dal punto di vista cabbalistico, la ragione profonda di ciò risiede nelle considerazioni inerenti alla due facce, luminosa e oscura, di Metatron; è per la stessa ragione che il numero apocalittico 666, il 'numero della Bestia, è anche un numero solare.>> Quest'ultimo inciso è ripreso dall'opera "Il Re del Mondo" che pubblicherà nel 1925, un'anno dopo che Ossendowski pubblica "Bestie, uomini e dèi". In breve: nel mondo sotterraneo c'è un Legislatore universale, custode della Tradizione Primordiale, che vive in una "caverna" chiamata Agartha (l'Inaccessibile). Mito, leggenda pagana, panteismo, tradizioni asiatiche, metafisica indù vengono infine così condensati: la Conoscenza deriva dallo smeraldo che si è staccato dalla fronte di Lucifero al momento della Caduta, che raccolto dagli angeli lo intaglieranno ricavandone il famoso Graal. Dunque le sette esoteriche del pianeta terra devono la conoscenza a questo re cavernicolo che detiene la conoscenza luciferiana e la dispensa a chi vuole: conoscenza considerata illuminatissima e regolarissima. Ecco che però il filosofo francese puntualizza che in Occidente questo collegamento è interrotto, salvo con la Massoneria, il cui collegamento è operato attraverso i "Superiori Incogniti", considerati maestri assoluti della tradizione. Essendo quella del Graal "una leggenda" di derivazione cristiana, non si chiarisce fino a che punto la blasfemia ne saccheggi il significato: messa così, si evince che il Graal, sostanza luciferina, sia il contenitore del Sangue di Cristo. Questa non è Tradizione Cristiana. Il Graal luciferiano rimanda al tema inesauribile della Pietra "scartata dai costruttori", "scandalosa", e non è forse la Pietra su cui inciampano, guarda caso, i detrattori della Trinità, il cui assalto feroce avviene da una "tradizione" del "mondo sotterraneo"? Nel 1946 il filosofo Francese pubblica "La Grande Triade", nel capitolo 'Ternario e Trinità' si legge: "...e lo stesso Cristo è identico, in modo ancora più evidente, all'<>: lo scarto ontologico che si vuole attribuire alla Trinità -i paragoni, le corrispondenze - mostrano un'incomprensione netta del Fondamento stesso della Tradizione Cristiana; chiare le conclusioni: "Così, se vogliamo trovare una concordanza, dovremo dire, usando i termini della teologia cristiana, che la Triade non si riferisce alla generazione del Verbo ad intra,inclusa nella concezione della Trinità, bensì alla sua generazione ad extra, ossia, secondo la tradizione Indù, alla nascita dell'Avatara nel mondo manifestato." Il filosofo ci consegna una lettura di Cristo quasi fosse una sorta di cavaliere del Graal, vi sono sovrapposizioni di significati che non arrivano mai al "fondo" della Tradizione Cristiana, del resto è lui stesso a sostenere che gli occidentali non hanno accesso alla metafisica pura, contrariamente a quanto accade nelle logge massoniche, in certi ambienti islamici o nel Taoismo, dove è importante sottolineare non sono presenti Riti di carattere religioso, così da soddisfare la partecipazione al modello "sacro" secondo le volontà del Re del Mondo. Dunque davvero Giuseppe d'Arimatea ha raccolto il Sangue Preziosissimo in una sostanza luciferina? Avrà mai raggiunto l'Agartha? Davvero ha portato questo strano Graal in "Mongolia"? E se il Santo Graal fosse tutt'ora custodito in Occidente? Significa essere Moderni? Di certo, Moderna è la Massoneria che nasce nel 1717; la "gnosi" scende in piazza, il filosofo francese capisce che è un male( benchè non si hanno fonti certe, ricordiamo che il filosofo francese si convertirà ad una delle religioni rivelate, questo spiegherebbe molte cose importanti). Tentare di costruire un simile Tempio allo scoperto gli appare un segno di degenerazione di questa Società Segreta che deve la sua sopravvivenza proprio al nascondimento e al giuramento (Dio ci dice di non giurare) che porta il massone a garantire cieca ubbidienza all'istituzione: le punizioni alle quali vanno incontro coloro che non vogliono sottostare "ai comandi" sono terribili, la pietà è un sentimento, qui dimentichiamoci che esista. Siamo in un mondo dove la gnosi riduce "la religione" ad una sorta di decadimento spirituale, dove il mondo dei "sentimenti", anzichè essere considerato un fatto di Sensibilità assoluta viene scartato dal mondo del Sacro. Riguardo le punizioni, scomodiamo Papa Leone XIII, l'Enciclica è Humanum Genus: "...non è raro che costoro ricevano la morte con tanta audacia e destrezza che il sicario spesso sfugge alle indagini della Giustizia." Il giuramento compiuto in ambito massonico è a tutti gli effetti l'anima venduta a Lucifero. Thomas Merton a tal proposito fa una splendida riflessione, ci dice che l'Obbedienza ad una Gerarchia è Insignificante se prima non è Obbedienza a Dio, e dove non c'è Dio non c'è vera Gerarchia ma una piramide al cui vertice non può esserci che la Tirannia. L'astuzia di chiamare questo capo tiranno con l'appellativo di Grande Architetto dell'Universo anzichè Lucifero si spiega da sè: un 'segreto' nascosto dai suoi affiliati con una capacità impressionante. E così nella Società possono muoversi ovunque senza alcun problema, e così il Re del Mondo si muove nella sua famelica Opera al Nero di conquista, senza tregua e scrupoli, attraverso "gli Architetti" sparsi per il mondo, architetti che, appunto, non sono altro che "prolungamenti spirituali" di Lucifero, se vogliamo usare una terminologia tanto cara a questa scienza sacra. Possiamo chiamare sacra una scienza che viene da Lucifero? Una scienza sacra che viene da Lucifero chiarisce l'assenza di misticismo. Due correnti contrapposte, due vie iniziatiche, una viene da Lucifero e l'altra da Dio, che tuttavia e chiaramente Lucifero non può completare, benchè presenti un'iniziazione con tutte le caratteristiche del non-umano. Dunque il vero e unico possibile collegamento regolare può venire solo da Dio, imitazione di questo collegamento è Opera dell'angelo ribelle, Bestia refrattaria ad ogni forma di misticismo. Non stupisce che i Luciferiani considerano il mondo sotterraneo il loro Cielo, consigliati dai Superiori Incogniti sono 300 anni che promuovono rivoluzioni per rendere il mondo migliore quando è fin troppo evidente che tutto volge sempre più al contrario, al caos: la distruzione del cristianesimo come obiettivo centrale. Dunque, chi è il Re del Mondo? Rispondiamo attraverso lo scrittore convertitosi al cristianesimo L. Pawels, con una lettera che ha ricevuto e che ha pubblicato nel suo libro 'Monsier Gurgjieff': "In altre parole Guedjieff conosce una delle vie che conducono allo sviluppo. Nella mia mente, le domande si sono ridotte ad una sola: "quale via?". Ci sono due vie, una che porta a Dio, l'altra che porta al Potere o a quella che gli Indù chiamano Siddhis...la nozione di Capo, la brutalità dei suoi corollari, la totale mancanza di compassione, tutto conduce a questa via tenebrosa, LUCIFERINA, che viene insegnata in certi monasteri della Mongolia, dove probabilmente è stato iniziato Gurdjieff. E' la Via dei Poteri(Siddus), e quando si arriva fino in fondo(se ci si arriva), quando si sono ottenuti i frutti della volontà del Potere, non c'è la minima apertura dell'anima verso Dio... Un uomo che conosco e che ha studiato a fondo queste cose, benchè non ne abbia la conoscenza che dice di avere, mi ha detto che, in molte scuole della Mongolia, la Brutalità mentale, la collera, il pessimo carattere, le bestemmie (che conosciamo bene grazie a Gurdjieff) vengono portati scientemente al massimo, e che vengono usati anche la violenza fisica, i bastoni, le corde, i pugni. Questo può dare qualche risultato ma il progresso avviene non nella direzione del bene, bensì in quella della Potenza...la Via percorsa da questi istruttori conduce o pretende di condurre al potere di dirigere il mondo, e se le capiterà di leggere il libro "Bestie, uomini e dèi", prenda in considerazione i capitoli conclusivi del RE DEL MONDO: sono stranamente allusivi...non può trattarsi della Via che io chiamo Dio..." Se Giuseppe d'Arimatea fosse davvero arrivato nell'Agartha con il Graal Cristico, di certo l'avrebbe fatta saltare in Cielo.


mercoledì 7 febbraio 2018

CIÒ CHE SI TROVA PER ANTICHI SENTIERI



Ci fu un lasso di tempo della mia vita che attraversò i miei 13 anni fino all’incontro con Scandurra e poco oltre. In terza media non mi curavo più di tanto delle materie scolastiche, preferivo ad essi libri di magia, quelli che promettevano in dieci lezioni mirabolanti poteri. Magia alchimia mentalismo, erano le materie a me congeniali. Fuga dalla realtà? Certamente, questa era poco cosa per le mie ambizioni. Chi ebbe la ventura di conoscermi, notava in me due nature: la prima affabile, giocosa, altruista, l’altra fanatica e oscura. Più che bipolare, ero orbitale. Mi imposi pesanti restrizioni, dalla dieta vegetariana alla rinuncia all’alcool, non mi masturbavo (su precise indicazioni tecniche) e bevevo tutte le mattine acqua distillata, tutto questo nella speranza di raggiungere un più alto stato di coscienza. Tutti questi sacrifici non portarono gli effetti voluti, anzi, fui assalito da ansie e ossessioni, collassi nervosi, spesso ero in preda all’ira. Il regime di austerità non portava a niente. Migliori risultati li ebbi con gli esercizi respiratori controllati. Ritrovai un minimo equilibrio. Notai che quando mi sottoponevo alla concentrazione, acquisivo più forza fisica e nervosa. Il centro di irradiazione di questa forza lo trovai all’altezza dell’ombelico: un fornetto dal quale si sprigionava calore che poi si diffondeva per tutto il corpo. Caspita, qualcosa finalmente si stava muovendo, lentamente, è vero, ma si muoveva. Ogni giorno facevo riferimento a questo centro e devo ammettere che quando lo visualizzavo scaturiva automaticamente una forza, unita al calore, che mi dava benessere e sicurezza, tanto da sperimentarlo in ogni occasione, a scuola e tra gli amici all’oratorio. Ogni situazione che richiedeva impegno e volontà, mi appoggiavo a questo espediente e le cose andavano per il verso giusto, non soccombevo né soffrivo di sudditanza nei confronti di nessuno. Lessi libri di teosofia e di Steiner, ma mi lasciarono freddino. Migliaia di termini presi in prestito dal sanscrito, spiegazioni leziose di mirabolanti corpi eterici, antropogenesi, cosmogonie aliene, insomma zibaldoni estenuanti che pochi credo riuscirono mai a leggere interamente. Tra i tredici e quattordici anni, dormivo non più di tre ore a notte, qualche conoscente mi consigliò di assumere peyote per viaggiare, ma non accettai. Volevo girovagare per mondi elementali con le mie “gambe”. Utilizzai i tattva per accedere alle dimensioni dei cinque elementi. Raffinavo la coscienza. Imposi a me stesso una procedura: intensa meditazione per attrarre le forze celesti; coltivazione della volontà, addestramento sull’oggetto desiderato; vivace immaginazione affinché le impressioni tratte dal mondo eterico possano entrare e fissarsi nell’anima. Non passò molto che ebbi i primi effetti della pratica occulta. Durante una delle prime terapie d’accesso che praticai con Scandurra, vomitai letteralmente un ectoplasma curioso. Si trattava di psicofluido giallognolo, cristallino e conduttivo, infatti gli passava attraverso una debole ma visibile scarica elettrica. Grandioso. Materia prima alchemica, concreta, tutti potevano osservarla. Dico ‘materia prima’ perché così mi suggerirono i più vecchi seguaci del fruttarolo viterbese-atlantideo. Mi sentì vuoto, il centro della forza era come depresso. Mi fecero mangiare pezzi spessi di grasso di ventresca e bere vino rosso, così recuperai gradualmente. Il grasso era necessario, diceva Scandurra, mi rimetteva in piedi senza altre conseguenze. L’occulta ricerca della perfezione passava per il grasso di maiale, la banca del contadino, come mi ripeteva spesso. Per passare il velo che impedisce all’uomo di vedere la Realtà totale, sono necessari sforzi inauditi, incontri con entità briccone che custodiscono però cose segrete, rifuggire le tentazioni del mondo, rischiare e capire quando fermarsi in tempo. A volte da menzogne ho imparato molto, perché dietro di esse si muovevano significati da cogliere al volo. È più facile trovare la chiave che la serratura. Già, questo l’ho imparato a mie spese. Pur temendo a volte per la mia sanità mentale, non provai più l’angoscia che invece mi accompagnava fin da bambino. Certi dolori psicosomatici sparirono, messo a nudo non temevo più me stesso e la notte non era poi così buia. I pastori d’Arcadia, fecero il resto.

lunedì 15 gennaio 2018

L'ONDA RIVELATIVA DI ATLANTIDE



Svanire e apparire sono una cosa sola. Le navi lasciano una scia e cancellano le loro tracce simultaneamente mentre solcano i mari. Le persone invecchiano e ringiovaniscono allo stesso tempo. Piano A e piano B. Mondo e intermondo. Destrorso e sinistrorso. Benvenuti nel mondo parallelo di Alice, che usa uno specchio per avere accesso a una versione alternativa della realtà, e il suo metodo di commutazione conduce al concetto che le entità non sono sovrapponibili alla propria immagine speculare. Leggetevi “Alice nel paese delle meraviglie” e “Oltre lo specchio”, i migliori manuali di magia analogica alla portata di tutti, li trovate in libreria reparto “romanzi per bambini”, pensate un po', come far studiare la fisica dei quanti alla ministra Fedeli.
Se il prete e matematico Lewis Carroll con il romanzo di Alice volle lasciare spunti interessantissimi sulle possibilità di accedere ad un'altra dimensione, giocando a rimpiattino con la logica e la semantica, altre chiavi di accesso, oggi invece la cultura egemone ricicla il vecchio illuminismo rifacendogli il make-up. A parte le virate psichedeliche della fisica quantistica (di cui nutro dubbi davanti ai suoi comportamenti stocastici), leggo con fastidio - ma del resto se voglio valutare devo prima conoscere - le tesi di Mauro Biglino che tanto piace alle cariatidi dell'ufologia italiana e i libri di Igor Sibaldi, che tanto piace ai frikkettoni new age, entrambi sostengono un revisionismo biblico e religioso demitizzante, in un'epoca in cui la confusione, come si dice, regna sovrana. Se Bergoglio ripone il trascendente nella soffitta del tempo (che ritiene superiore allo spazio), per sostituirlo con un nuovo umanesimo pericolosamente affine al progetto massonico, per le persone comuni come me, l'ago magnetico è puntato sul lontanissimo passato, che gli storici definiscono mitico. È una fuga dalla realtà? Sì, visto che questa che spacciano per tale, mi appare poca cosa.
Ho avuto la fortuna (ma un po' l'ho cercata) di incontrare Scandurra e mi si sono aperte le porte della percezione, senza far uso di stupefacenti a parte la mentuccia romana. Ciò che mi ha trasmesso è il lumen, luce proveniente da altre dimensioni e stati dell'essere. Una cosa tremendamente concreta sebbene fuggevole. Il lumen che fa? Beh, posso dire che da esso scaturisce l'onda rivelativa. Cos'è? Andiamo per ordine e a passo regolare.
L'onda rivelativa si trasforma e si innesta ad una corrente psico-animica per manifestarsi alla mente addestrata che può così captarla. È, detta onda, il primo raggio della Creazione, attraverso il quale comprendiamo la totalità anche se per un centesimo di secondo: intravediamo per un attimo il progetto divino. Non ci siamo inventati nulla di nuovo. La storia dell'onda rivelativa è nota e si ripete già in ere lontanissime, in cui civiltà progredite oltre ogni immaginazione furono travolte dal Grande Tempo. Le fonti principali dalle quali trarre qualche riferimento, non sono neanche i codici come i Veda, l'Y-King, il Tripitaka, lo Zend Avesta, ecc., bensì opere ancor più remote, scolpite su ruderi di pietra, non dissepolte dalle tombe di civiltà scomparse (i Rasena custodiscono gelosamente tali tracce in barba agli archeologi di Stato, così come le piramidi d'Egitto non hanno ancora svelato ciò che è nascosto) e, aspetto da tenere in gran conto, in opere non scritte ma tramandate oralmente fra gli iniziati, custodi dei misteri. Se considerate l'antichità indiana un periodo relativamente moderno a confronto di una civiltà superiore di un continente e di una razza, l'Atlantide; che i Veda sono la riproduzione di insegnamenti di età perdute nel buio del passato e gli Shastra (per gli esperti accademici risalirebbero al XIII° sec. av. C.) dalla cronologia bramanica son fatti risalire a sette milioni d'anni; che il più antico codice morale, il papiro di Phat-hotep, si appoggia all'autorità di antenati di epoche immemorabili già al tempo del compilatore; che in Tibet si celavano a migliaia gli studiosi i quali, in centinaia di secoli anteriori ad ogni èra conosciuta, accumulavano biblioteche di opere in idiomi ignoti; quando si pensi che l'Egitto, colonia atlantidea, possedeva sessanta mila anni fa un catalogo delle stelle e che in Caldea lo zodiaco era perfettamente conosciuto settanta secoli prima dell'età moderna; che l'India conosceva nell'akasha, l'Egitto nel telesma, la Persia nel fuoco vivente, quello che noi chiamiamo etere, negato troppo presto da Alberto Einstein e da Marco Todeschini riabilitato con lo spazio fluidodinamico, mentre gli antichissimi sapevano che era un'energia di natura cosmica, con ciò spiegandosi i fenomeni extrasensoriali ed extrafisici e, per metamorfosi, i fenomeni della Natura; e potrei continuare con gli esempi, non solo tutto ciò è a domandarsi se sia possibile, ma è a meravigliarsi che l'antichità ci risponda. Tutto ciò è giunto a noi grazie all'onda rivelativa, messaggero di tradizioni e sapienze, codici d'accesso e simboli, altrimenti perduti e confusi nei meandri dei testi sacri e dei segni rupestri. Soltanto così è possibile comprendere il senso recondito, i misteri, la filosofia fondamentale fin dalla fondazione del mondo; potrebbero diventare conquiste di un'umanità più saggia un domani, dopo il rivolgimento del ciclo cosmico. Niente va perduto se si sa dove cercare.
Quando mi giunse l'onda rivelativa la prima volta, fu una scarica elettrica terribile, un'esplosione cerebrale, un boato che rimbombò nella mia testa e per più giorni ebbi fenomeni simili. Cosa capii? Poco, ma feci comunque capolino nel tutto. E ciò che compresi non fu frutto di elaborazioni intellettuali: vidi, vedo anche adesso, l'unicità dell'origine e le applicazioni conseguenti. Scoprire l'inconoscibile equivale a cogliere la Verità e quando accadde l'evento, solo allora compresi cosa voleva intendere Gesù col Regno di Dio.
A 13anni si ha soltanto una sensazione primitiva di cosa sia realmente la Vita. Bene, in quell'istante di rivelazione, sentii ben altro e oltre. La Vita non si limita nella materia, come se fosse un effetto vibratorio o molecolare, non è una relazione fissa e statica tra elementi del mondo: essa è il segno di un processo universale, centrale, esigente. Cosa contrasta la Vita? Cosa gareggia con essa in grandezza? Vogliamo chiamarla entropia o satana? È tutto ciò che è involuto, che tende a ripiegare, ad ogni istante, su di sé, le falde dell'energia cosmica. È un duello finale per il dominio dell'Universo. Dualismi manichei? No, bilanciamento e oscillazione. La Vita ci permette di pareggiare i conti col distruttore di mondi. Dio ci consente di affrontare la titanica impresa, ci rende partecipi di eventi cosmici al di là di ogni immaginazione, purché ci apriamo al Suo Regno. Quanti di noi hanno capito di essere al centro fondamentale dello scenario generale? Siamo liberi, è vero, di accettare o meno, tuttavia i precedenti parlano a nostro sfavore: il potere religioso, il Sinedrio, e quello politico, Roma, condannarono e giustiziarono Gesù, Dio incarnato sceso quaggiù per ricordarci chi eravamo e cosa dovevamo fare della nostra vita. Ci fu data l'ultima occasione redentiva e salvifica, e cosa ne abbiamo fatto? E oggi, siamo disposti alla metanoia col suo potere radioattivo che faccia saltare e smolecolare tutte le sovrastrutture ideologiche e parassitarie che il sistema ci propina come medicine salutari?

domenica 24 dicembre 2017

LA VELOCITÀ DELL'OMBRA E L'ELETTROSTATICA DELLA LUCE


Il principale obiettivo di questo spazio virtuale è quello di costituire una faglia energetica, un portale in grado di risvegliare la mente e l’anima perché voglio ridare il via a qualcosa di inopinatamente rivoluzionario, evocare forme ancestrali, tradizioni dimenticate, poteri in esilio. Per operare scelte radicali ci vuole coraggio che sfoci nell’atto eroico, anche se le nuvole all’orizzonte minacciano tempesta. L’originario – il destino di ogni essere – è il chiarore in cui tutto si illumina.

domenica 17 dicembre 2017

MARIA VERGINE SCHIACCERÀ IL SERPE MASSONICO




IL PUTRIDO MONDO MASSONICO
Da anni tento di smascherare la satanica menzogna massonica, fatta di gnosi spuria e di stregoneria privata; satanica menzogna che sin dall’inizio ha travolto i progenitori e che oggi ha raggiunto un vertice prossimo allo sterminio di uomini e cose. L’umanità difficilmente si salverà dalle allucinanti manie di autodivinizzazione e dall’idolatria del Vitello d’oro. Oggi il programma satanico è all’ordine del giorno presso tutti i governi d’Occidente, nelle forme più varie, utilizzando la semantica più garbata per realizzare l’obiettivo di sostituire la realtà dell’Essere, donatore di ogni bene, con il non-essere luciferino, abisso in progressiva discesa di morte e di ogni male a cominciare da quello delle tenebre mentali. Filosofia, scienza, morale pubblica, medicina, cultura di massa, mass media, sessualità, ovunque troviamo il non-essere, la putrida concezione dell’uomo moderno. Le stesse gerarchie ecclesiastiche dal Vaticano proclamano l’evoluzionistica dignità dell’uomo e di una materialistica sua promozione sociale, come se Dio non entrasse più nelle umane vicende. Il potere segreto internazionale ci sta precipitando in un genocidio universale che ci elimina fin dal seno materno e ci accompagna con la cosiddetta buona morte verso la fine, prima del tempo stabilito dall’Onnipotente. Cultura di morte, è questa la mossa del governicchio italico, che osa perfino definirla come un atto di civiltà, mentre Bonino piange dalla gioia per una legge mortale. Se poi abbiamo la fortuna di sopravvivere, la nostra vita non avrà un attimo di pace e libertà, distrutti nei nostri valori fondamentali: lo Spirito, immagine di Dio, l’anima, purificante soffio divino, e il corpo che con la sua mente si disseta nell’acqua della verginità, zampillante sino alla vita eterna. In queste tenebre sento blaterare una ossessiva ripetizione sui “valori” che si riduce ad una babele navigante sul nulla contro ogni vera Rivelazione divina.

ALCHIMIA MARIANA
Tuttavia, amici in sintonia d’onda, è necessario gridare ancora che il Regno di Dio è prossimo. Allo stato attuale delle cose, secondo una visione profana, può sembrare utopico proclamare un nuovo e salutare cambiamento epocale, alla maniera new age. Eppure dobbiamo guardare all’esempio di tutti i profeti, martiri e santi, noti e meno noti, che si sono trovati spesso nella nostra situazione. Se noi avessimo conservato la veste candida ricevuta nel battesimo avremmo potuto continuare questa redenzione totale dell’uomo. Invece ora sopra di noi fumiga e rumoreggia l’inferno, che non è certamente vuoto ma zeppo fino all’inverosimile di anime dannate e diavoli.
Guardiamo per primi ai doni naturali, giunti come siamo ad un inquinamento (più psichico che fisico, checché ne dicano Bergoglio e i professorini dell’ecosistema) che rende la terra anziché giardino dalle immense capacità produttive per il sostentamento dei popoli e luogo di bellezza pura da contemplare, atomo opaco del male carico di scorie chimiche e mentali velenose. Dai doni naturali passiamo a quelli preternaturali della nostra vita, soffio purissimo, palpitante dallo Spirito divino. La chiave di volta per ottenerli è quella di mantenere immacolato e splendente questo soffio che ci dona la salute della mente e del corpo con la vittoria sulla morte, sull’ignoranza, sulle basse passioni, sul lavoro alienante. Con questi doni si ritrovano I tempi felici dell’Eden. L’unica via per conquistarli è la venerazione alla sempre Vergine Maria che ci conduce a Gesù, figlio di Dio. Da Lei, piena di Grazia, otteniamo l’aiuto per superare le immonde passioni, in primis, la voluttà della conoscenza proibita. Soltanto questo colpo d’ala mariana misteriosamente eleva e trasfigura la linfa magnetica del nostro corpo per farne un’antenna radiante nei miliardi di circuiti del nostro cervello, in un’alchimia trasmutante. Allora si fa sentire al nostro spirito la voce e il calore del colloquio dolcissimo ed estasiante col Padre Celeste, in sintonia e pace perfetta con tutto il Creato a cominciare dal nostro organismo, sanato da ogni malanno e isteria nevrastenica. Così si riceve la sapienza nell’intima comunione con la Trinità di cui siamo immagine.

martedì 12 dicembre 2017

Siate argini ai margini del mondo



Gesù non è un agitatore politico. Non gli interessa quale regime governa i popoli, né si fa sindacalista a favore del salario garantito. Lui ci parla dell’altro mondo, del Regno di Dio che è già tra noi e in noi, ed è un regno spirituale. L’azione umana non illuminata dallo Spirito causa solo divisioni e diatribe. Il diavolo è precisamente colui che divide. Malkutha è la parola aramaica per regno e la radice mlkh è anche quella per consiglio. Quando preghiamo “venga il tuo Regno” stiamo invocando la guida di forze spirituali e divine già presenti dentro di noi. Il regno è la presenza divina, la sovranità divina, non è un dominio terreno come lo immaginano gli ebrei. Nessun potere terreno può raddrizzare il legno storto dell’umanità, senza essere guidato da una coscienza illuminata. Con il passare del tempo il numero di miracoli compiuti da Gesù si riduce a zero, fino alla Resurrezione, miracolo assoluto di tutti i tempi. Eppure non chiede nulla a nessuno, se non ospitalità in cambio dei suoi insegnamenti. Il minimo indispensabile. Dio vede e provvede. Gesù è moralmente e spiritualmente esigente, non lo è materialmente. Gesù non acquista nulla. Dà e riceve in un costante flusso di scambi che non priva nessuno di niente, perché nessuno accumula più di quanto sia necessario. Non c’è un senso di inappagamento nel suo mondo, non c’è noia, non c’è frustrazione e quindi non c’è shopping compulsivo, c’è moneta di luce che va acquisita ma non c’è consumismo. C’è beatitudine, il piacere di un lavoro ben fatto e di un’interazione umana rispettosa, onorevole con tutti gli esseri degli universi. Questo è il Regno.

“I provocatori, i soverchiatori, tutti coloro che, in qualunque modo, fanno torto altrui, sono rei, non solo del male che commettono, ma del pervertimento ancora a cui portano gli animi degli offesi.”
Alessandro Manzoni

“Qual è il parassita più resistente? Un batterio? Un virus? Una tenia intestinale? No, un’idea. Persistente, contagiosa. Una volta che si è impossessata del cervello è quasi impossibile sradicarla. Un’idea pienamente formata, compresa, si avvinghia qui dentro, da qualche parte.” Film Inception di Chris Nolan.

Se si è turbati o stanchi, se si ha una mente rigorosamente scientifica, consiglio vivamente di fare a meno di leggere quanto scrivo. Per i profani di professione, le mie asserzioni sembreranno antistoriche, fantastiche, assurde; e lo sono per certi versi. In altri tempi, sicuramente migliori, si sarebbe parlato di miti, di simboliche rappresentazioni, ma non di fesserie buone per irrazionalisti patologici. Ma tant’è. L’uomo moderno ha sovvertito tutto con capricciosi esperimenti filosofici, scientifici, industriali, attirando la rovina su se stesso e la sua famiglia. Io non sono servo di nessuno, amo Dio che dona la vita e seguo leggi non scritte sui codici ma sul Libro Universale; ciò che scrivo risulterà irrilevante a quelli che sono legati agli ingranaggi del sistema, ma sbagliano a snobbare indicazioni liberatrici, perché potrei dar loro la chiave della prigione in cui si trovano senza saperlo, gratuitamente. So che il denaro può comprare tutto tranne che la verità, perciò sono povero di risorse materiali ma ricchissimo di ‘altro’ che qualcuno ucciderebbe pur di averlo.
Ho una specifica capacità della mente, la capacità di ritrarre la mia attenzione da tutto ciò che si trova all’esterno, al di fuori di “Io”, rivolgendola verso me stesso. E cosa scopro? Una sorgente potentissima di energie radianti, elettricità allo stato puro, fonte di conoscenza in cui passato presente futuro non sono più divisi ma coesistono in un continuum. Non bisogna essere maghi o sensitivi, lo siamo tutti almeno a livello latente. Bisogna però dedicarci una vita per affinare, assimilare, sperimentare, risvegliare, le potenze insite. Non prevedo ma vedo, leggo le dominanti, gli archetipi che dirigono le umane cose. Come con i 22 Arcani Maggiori, finestrelle che si affacciano sul mondo di là dal mondo. Perciò ‘vedere’ è auspicare, è condurre le energie verso il traguardo desiderato, oppure ‘vedere’ è percepire l’aria che tira.
Sento nell’aria un profumo nuovo che sa d’antico. L’Italia potrebbe cambiar faccia, Sì, perché la sua attuale sudditanza pietosa nei confronti di potentati internazionali, che ha causato miseria e disperazione tra noi contribuenti (non abbiamo più lo status di liberi cittadini), è destinata a finire, in un modo o nell’altro, come tutte le dittature che spargono veleni, già, perché a furia di seminar trappole si rimane vittime delle stesse. I comunisti o quello che resta, stanno per sloggiare da Palazzo Chigi. Alle prossime elezioni prenderanno una tranvata di dimensioni storiche, paragonabile alla caduta del muro di Berlino, e non perché l’opposizione sia superiore per morale, cultura e capacità, macché. Saranno sbalzati dalle poltrone del potere (effimero, poiché chi governa in Italia è la Germania) perché il popolo, noi del web in buona parte, ci siamo stufati del politicamente corretto, dell’umanitarismo peloso, delle coop rosse, dei giudici organici alla sinistra, di Matteo Renzi, dell’amatissima Laura Boldrini, di Grasso, Jovanotti, Littizetto, fabiofazio, della redazione di La Repubblica insieme al guru Eugenio Scalfari, della Stampa di Torino, del Corrierone e via elencando. Dopo aver assaporato l’amaro calice della sconfitta, si consoleranno ripetendosi che i barbari, i deplorevoli, le forzeoscure hanno vinto, ma in loro si è ormai insinuato il germe del dubbio che conduce alla paura. L’incantesimo di massa sta per essere infranto. Ma quanto finora detto è solo la punta dell’iceberg di quanto sta effettivamente succedendo. Ho ragione di credere che noi del web, razza poco apprezzata dai piani alti, ecco, noi internauti dobbiamo diventare gli argini del fiume in piena che vuol travolgere tutto. Argini che dovranno dimostrare forza e coraggio per i tempi che ci attendono. Intanto facciamo una considerazione sul profilo dei nostri governanti, cioè di quelli che stanno in Parlamento, insomma su chi risiede ufficialmente nella sala comandi. Si ritiene che la politica mondiale sia tremendamente complicata e quindi incomprensibile, ma si tratta solo di un poker per il potere, spesso incredibilmente semplice, grossolano, primitivo. L’unica cosa che conferisce ai politici un alone di superiorità è il fatto che essi mantengono segrete le loro mosse e poi ci mettono di fronte ai fatti compiuti. La nostra sorpresa e il nostro stupore ci inducono a pensare che dietro il tutto debbano esserci state manovre estremamente complicate, ma in realtà la cosa si distingue appena dai giochi di guerra dei bambini: si tratta solo di un gioco di banditi. Basta solo leggere le biografie degli uomini di Stato e dei magnati dell’industria, dei banchieri, per rimanere colpiti dalla banalità, dalla scarsità di variazioni nei motivi che li spingono ad agire. Non è tutto. Dietro i politici di professione si muovono esseri dai connotati sfuggenti, immorali, antiumani. Lo ripeto fino allo spasimo: esiste un cerchio sovrastrutturale al sistema, che anni fa denominai Il gruppo, oggi commissione Ultramondo. Codesto cerchio ha le stesse caratteristiche dell’insieme delle forze che si scagliarono e crocifissero Gesù Cristo, un mix di potere temporale unito ad un’autorità spirituale oscura, sempre operante da millenni, dai mille volti ma dal medesimo intento, quello di distruggere il mondo per costruire sulle sue macerie una civiltà di tenebra.

“Persecutori dei buoni, odiatori della verità, amanti della menzogna, che non conoscono la ricompensa della giustizia, che non si attengono al bene né alla giusta causa, che sono vigilanti non per il bene ma per il male; dai quali è lontana la mansuetudine e la pazienza, che amano la vanità, che vanno a caccia della ricompensa, non hanno pietà del povero, non soffrono con chi soffre, non riconoscono il loro creatore, uccisori dei figli, che sopprimono con l’aborto una creatura di Dio, respingono il bisognoso, opprimono i miseri, avvocati dei ricchi, giudici ingiusti dei poveri, pieni di ogni peccato. Guardatevi, o figli, da tutte queste colpe”. Didaché, Dottrina degli Apostoli V, 2, I secolo

“[Satana] sa di aver forza solo se si fa passare per uno che sta dalla parte di Dio, per uno che sostiene la sua causa. Solo se si presenta come devoto a Dio il serpente può essere malvagio. […] “Se il male si mostra nella propria totale separazione da Dio, allora è del tutto privo di forza, è uno spauracchio per bambini, non occorre temerlo, anzi il male non concentra lì la sua forza, e per lo più su questo punto attrae l’attenzione per distrarla da quell’altro punto in cui effettivamente vuole aprirsi la breccia ed irrompere”. Dietrich Bonhoeffer

DON JUAN: «Rifletti per un momento e dimmi come spiegheresti la contraddizione esistente fra l’intelligenza dell’uomo che costruisce, organizza e la stupidità del suo sistema di credenze, oppure la stupidità del suo comportamento contraddittorio. Secondo gli sciamani, sono stati i predatori a instillarci questi sistemi di credenza, il concetto di bene e di male, le consuetudini sociali. Sono stati loro a definire le nostre speranze e aspettative, nonché i sogni di successo e i parametri del fallimento. Ci hanno dato avidità, desiderio smodato e codardia. Ci hanno resi abitudinari, centrati nell’ego e inclini all’autocompiacimento».
CARLOS CASTANEDA: «Perché questo predatore ci avrebbe sottomessi nel modo che stai descrivendo, don Juan? Dev’esserci una spiegazione logica.»Don Juan: «Una spiegazione c’è ed è la più semplice che si possa immaginare. I predatori hanno preso il sopravvento perché siamo il loro cibo, la loro fonte di sostentamento. Ecco perché ci spremono senza pietà. Proprio come noi alleviamo i polli nelle stie…»
«sfruttiamo noi stessi senza ritegno i nostri animali: li mungiamo, li tosiamo, prendiamo loro le uova e poi li macelliamo o li rendiamo in diversi modi sottomessi e mansueti. Li leghiamo, li mettiamo in gabbia, tagliamo loro le ali, le corna, gli artigli ed i becchi, li ammaestriamo rendendoli dipendenti e gli togliamo poco a poco l’aggressività e l’istinto naturale per la libertà».
«La coscienza delle suole rispecchia la nostra immagine, la nostra superbia e il nostro ego, i quali alla fine non sono altro che la nostra vera gabbia.»
«La nostra mentalità da schiavi, che nella cultura giudeo-cristiana ci promette consolazione nell’aldilà, non porta alcuna vantaggio a noi stessi, bensì ad una forza estranea, che in cambio della nostra energia ci fornisce credenze, fedi e modi di vedere che limitano le nostre possibilità e ci fanno cadere nella dipendenza».
CARLOS CASTANEDA: «Ma come ci riescono, don Juan?» chiesi, sempre più irritato. «Ci sussurrano queste cose all’orecchio mentre dormiamo?»
DON JUAN: Sorrise. «Certamente no. Sarebbe idiota! Sono infinitamente più efficienti e organizzati. Per mantenerci obbidienti, deboli e mansueti, i predatori si sono impegnati in un’operazione stupenda, dal punto di vista dello stratega. Orrenda, nell’ottica di chi la subisce. Ci hanno dato la loro mente! Mi ascolti? I predatori ci hanno dato la loro mente, che è diventata la nostra. La mente dei predatori è barocca, contraddittoria, tetra, ossessionata dal timore di essere smascherata. Benché tu non abbia mai sofferto la fame, sei ugualmente vittima dell’ansia da cibo e la tua altro non è che l’ansia del predatore, sempre timoroso che il suo stratagemma venga scoperto e il nutrimento gli sia negato. Tramite la mente che, dopotutto, è la loro, i predatori instillano nella vita degli uomini ciò che più gli conviene, garantendosi un certo livello di sicurezza che va a mitigare la loro paura».
Carlos: «Ma se gli sciamani dell’antico Messico e quelli attuali vedono i predatori, perché non fanno nulla?»
Don Juan: «Non c’è nulla che tu e io possiamo fare se non esercitare l’autodisciplina fino a renderci inaccessibili.Ma pensi forse di poter convincere i tuoi simili ad affrontare tali rigori? Si metterebbero a ridere e si farebbero beffe di te, e i più aggressivi ti picchierebbero a morte. Non perché non ti credano. Nel profondo di ogni essere umano c’è una consapevolezza ancestrale, viscerale, dell’esistenza dei predatori».

Carlos Castaneda, Il Lato Attivo dell’Infinito


“Quando diranno: «Pace e sicurezza», allora una rovina improvvisa verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno”.
1 Tessalonicesi 5:3

L’uomo che fuma ce l’ha con Jeremiah Smith perché offre speranza agli uomini e la speranza gli impedisce di controllarli:
L’Uomo Che Fuma: “Noi gli diamo la felicità, loro ci conferiscono l’autorità”
J.S.: “l’autorità di toglierli la libertà dietro la maschera della democrazia”
UCF: “gli uomini non possono essere liberi, perché sono deboli, corrotti, inutili ed irrequieti. La gente crede nell’autorità, si sono stufati di aspettare miracoli e misteri. La scienza è la loro religione. Non esiste una spiegazione più grande di questa per loro. E non devono mai credere in qualcos’altro se vogliamo che il piano proceda…Noi plachiamo la loro coscienza. Chiunque sappia quietare la coscienza di un uomo può spogliarlo della sua libertà”.
Talitha Cumi, X-Files, Episodio 3X24

Rischio di citarmi addosso, ma credo di rendere bene il senso di quanto vado dicendo da anni. Prendendo a prestito alcune riflessioni di uomini dalla mente libera, posso allargare il discorso, prendere più scorci dello scenario, in cui si mischiano elementi in apparenza diversi, politici, religiosi, magici, escatologici, ma che alla fine completano il quadro-mondo.


“La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti”. Efesini 6, 10
“Tutto quanto esiste nell’universo, probabilmente, serve a un fine positivo, cioè agli scopi dell’universo. Ma alcune parti o sottosistemi di esso possono essere contrari alla vita. Dobbiamo affrontarli come tali, senza pensare al loro ruolo all’interno della struttura complessiva”. Philip K. Dick
“…Oggi più che mai, disse, gli uomini dovevano imparare a vivere senza gli oggetti. Gli oggetti riempivano gli uomini di timori: più oggetti possedevano, più avevano da temere. Gli oggetti avevano la specialità di impiantarsi nell’anima, per poi dire all’anima che cosa fare…”
Bruce Chatwin, Le vie dei Canti

Cercate di valutare nella giusta ottica il senso della mia tesi. Guardatela nell’insieme. L’analisi distrugge l’interezza. Ci sono cose, cose magiche, che devono restare intere. Se cominci a guardarne le singole parti, svaniscono e ciò va impedito. Il Nemico si appoggia su questa condizione della natura attuale dell’uomo, quella del solo intelletto che di solito frammenta, analizza appunto, mette ogni cosa sotto la lente d’ingrandimento e così gli sfugge la totalità del reale.

“Credo di riconoscere nell’opera di Hitler qualcosa che trascende le responsabilità umane; credo insomma che il vero colpevole degli orrori del nazismo non sia l’uomo-Hitler, ma una forza temibile quanto gli Angeli di Rilke che si è servita di quell’uomo, invadendo la sua volontà.”
Furio Jesi a Kerényi, 16 maggio 1965; Jesi & Kerényi, 1999