Chi legge "esamini tutto, ma ritenga solo ciò che è giusto".

La mente non è un vessillo da riempire, ma un fuoco da accendere.

domenica 7 ottobre 2018

CI AVVICINIAMO ALLA FRONTIERA DEL TEMPO




Leggo le vicende dell'Europa con somma tristezza. Tutto si liquefa. E pare ogni cosa avere un destino irreversibile. Draghi assedia Roma, come millenni fa fecero i germani. Oggi l'Europa è solo il regno del disamore di sé e della propria storia. Dimenticate e frettolosamente sepolte le radici della civiltà occidentale, realtà potente, che seppe dare alla comunità dei popoli europei la forma e il carattere che s'imposero, modello esemplare ed egemone, in tutto il mondo.

Chi difende più i nostri valori, l'identità e l'orgoglio della cristianità-Europa, quella auspicata da Novalis?

Abbattere muri, costruire ponti, integrazione, accoglienza, son tutte formule che presagiscono altro. C'è dietro un piano che ci porterà verso la grande divisione. La cesura sarà drastica, e coinvolgerà tutti. Anzi, già si vedono le prime avvisaglie. Il tempo scorre velocemente come mai prima. E posso affermare senza tema di smentita che tutte le vestigia del Santo Impero sono oggi liquidate: siamo definitivamente usciti dall'età sacrale per giungere al grande rovesciamento. Non sono più le cose umane che s'incaricano  di difendere le cose divine, bensì queste che si offrono a difendere le cose umane - se queste non rifiutano l'aiuto offerto.

Forze distruggitrici vorrebbero asservirci e incatenarci, e cosa si erge nel deserto dei valori per contrastare l'onda d'urto?

La storia del mondo procede simultaneamente sulla traiettoria degli oscuri asura (i titani) e su quella dei Dêva (forze della Luce). In questa ultima epoca, il duplice simultaneo percorso ci porterà in una sorta di conflagrazione vivificatrice. In singoli e in piccole comunità, di cultura e religione diverse, si notano già immense fermentazioni spirituali. Avidi di autenticità, di franchezza, di dedizione a un compito comune, siamo noi, gente di frontiera; scopriamo con una sorta di ebbrezza il mistero dell'essere umano, le possibilità e le esigenze dell'amore fraterno. Rinasce in noi la nostalgia del Vangelo e di Gesù: pur essendo ebrei, islamici, buddisti, induisti, convertiti come Alce Nero, aborigeni non integrati d'Australia che attendono la fine dei giorni. Un ritorno verso casa ci pervade.

Talvolta in greggi sparuti, si conosce il segreto delle microazioni, della fede ardente e purificata, una passione dell'Assoluto, un fervido presentimento della libertà, dell'ampiezza e della varietà delle via di Dio. Secondo gli alchimisti il compito è “diffondere la luce e riunire ciò che è sparso”. Noi gente di frontiera, prossimi alla nuova alba.

venerdì 31 agosto 2018

La guerra delle anime

Siamo in guerra da millenni, ininterrotta fino ai giorni nostri, ma i tiggì di Stato parlano d'altro. Del resto codesta guerra è di un tipo un po' speciale. Già, non ci sono eserciti contrapposti né incrociatori o aerei saettanti sulle nostre teste. I segnali ci sarebbero, ma siamo troppi impicciati in faccende serie, semiserie, decisamente facete. I drammi personali e collettivi ci impediscono, poi, a vederci chiaro. La guerra è asimmetrica quando non addirittura elusiva. Per questo diventa problematico percepire l'aria che tira. I popoli tutti sono in pericolo di estinzione contro un'élite sprezzante di ogni etica e umanità. Vogliono rubarci l'anima e per riuscirci, abbattono muri, seminano odio, relativizzano le religioni fino a svuotarle del sacro. Niente è più lo stesso. L'élite è in sostanza una sètta devota al Male, composta da sicari professionisti, banchieri, politici corrotti, terroristi, depravati: in breve, la cosiddetta normalità ma assunta a categoria teologica. Il pericolo sta proprio in questo. Non si tratta più di movimenti d'opinione, di partiti, ma di eggregore, stati d'animo sparati nella nostra psiche ogni giorno. Non è più tempo di tergiversare. Ogni essere umano sveglio deve difendere quanto ha di più caro, la libertà per tendere a Dio. Chi lo impedisce conosce ogni nostro difetto, dubbio, tentennamento. Tempo verrà che non potremo più avere alibi. Dovremo scegliere sotto quale bandiera combattere.

domenica 1 luglio 2018

A PROPOSITO DEL GRAAL

Chiesi del Graal a Scandurra in più occasioni, se esisteva e in caso affermativo cos'era. Su questo mito o leggenda, già a 13 anni avevo letto articoli (Il Giornale dei Misteri) e libri reperiti a Roma (Libreria Rotondi) e a Milano (Castelli), il cui catalogo specializzato in occultismo era assai fornito e che a stretto giro di posta ti recapitava testi altrimenti sconosciuti alle librerie generaliste. Dapprima il "fruttarolo" mi canzonava storpiando il nome, poi vedendomi convinto e serio, mi rispose. Una delle tante risposte che come tanti tasselli completano il quadro.

"Il Graal è semplicemente una vibrazione che avverti sullo sterno, che però contiene ogni cosa. Una scarica elettrica tremenda e dolce. Una specie di potere infinito, che ti dà gioia senza limiti. Ma è soltanto una vibrazione, così immensa che a mala pena entra dentro la bottega… che è anch'essa immensa, eh eh eh."

Rimasi perplesso. Non capivo. Poi gli domandai dove si trovava.

"Se pensi dove si nasconde il Graal, è molto lontano. Se tu lo percepisci qui, vicino alla tua fronte, che ti sfiora, se lo senti vibrare, esso è qui, vicino a te. Non va dall'esterno al tuo interno, no, è ovunque. Allora, in questo caso, il Graal è dovunque lo porti con te. Prima di Gesù era invisibile, dopo la Sua resurrezione si è visibilizzato."

venerdì 15 giugno 2018

"Meridiane" di Edmond Dantès

"Iota Unum", Vangelo di San Marco
Uso del Nome di Gesù: "Chi non è contro di noi è per noi". Vangelo di San Marco

Nel Pantheon egizio è ineliminabile la struttura bipolare, il serpente apep è eternamente considerato indistruttibile, e rappresenta le forze del male. Il diritto eterno alla catastrofe; reifichiamo ciò che la tradizione insegna? A detta di Platone ciò che è più antico è più vero, quindi le tradizioni che precedono le nuove dovrebbero avere più 'forza', ma questo procedere riguarda il tempo, e forse anche un'illusione? Platone, nel Timeo ci dice che il demiurgo crea e distrugge matematicamente. Opera ardua. "...allorchè 3 numeri, o masse o potenze quali si vogliano, il medio sta all'ultimo come il primo sta al medio, e ulteriormente, a sua volta, quello medio sta al primo come l'ultimo sta a quello medio, allora il medio diventando primo e ultimo, e l'ultimo e il primo diventando ambedue medi, in questa stessa maniera di necessità accadrà che le proporzioni siano le stesse, e, divenute fra di loro le stesse, tutte saranno un'unità". Platone, Timeo, G. Reale, Bompiani pag. 95. Semplificando questa pesantezza: la molteplicità rimane in se stessa sempre unigenita(unigenito è Gesù Cristo). Sempre nel Timeo si dice che l'artefice crea procedendo secondo il numero e dunque secondo il tempo. Questa temporalità però è nata in Grecia - sostengono gli studiosi - eco della 'bipolarità meridiana' egiziana. Ma che diavolo sono questi cicli che si ripetono? La malinconia, di diritto, stabilisce in tal senso l'inquietudine precronizzata: Gesù Cristo schiaccia la testa del serpente  e muore la circolarità temporale: questa è l'Attesa. Nel 'Trattato della vera devozione a Maria' di B. G. De Monfort si legge: "I Figli di Belial, gli schiavi di Satana, gli amici del mondo - che è tutt'uno - perseguitano...Ma l'umile Maria...sarà così grande che riuscirà perfino a schiacciargli il capo, scoprirà sempre la sua perfidia di serpente." In sintesi conclude: "Ciò che Lucifero ha perduto per superbia" diviene la chimera della sua Unità sentita di rovescio ed elevata a rabbia di potenza. Come dire che ormai al mondo d'oggi un sistema di caste e dominio è adatto solo ad accelerare la catastrofe finale. E' noto che secondo una certa tradizione anticatastrofica, il Re del Mondo è da ritenersi la massima autorità su questa Terra, soggiace nell'Agharta, luogo dove pullulano gli déi: la questione è complessa, secondo Platone il demiurgo o artefice ha guardato agli dèi per creare il tempo. Per una strana connessione, dobbiamo riferirci al finale de 'Il Signore degli Anelli', allo strano ritorno del Re terreno, quando altri salpano per 'un altro regno', là dove, secondo termini cristiani sta l'aldilà, e l'uomo è trasformato in Corpo di Luce - a Dio piacendo; invece, nel finale, per riassumerla con Heidegger c'è ancora un mondo con le sue solite deziezioni possibili: mangiare, bere, dormire, gli spazi del bagno eccetera. Il Re del Mondo, secondo una interpretazione quasi comune, è la Luce che si manifesta ai Legislatori di questo mondo. Ciò diventa problematico quanto più enigmatico dal momento che Gesù Cristo stesso è la Luce Stessa. In breve: quale associazione esiste tra Gesù Cristo ed il Re del Mondo? Nel Signore degli Anelli si ritabilisce la terrestrità, l'evento prigione spaziotemporale non è abbattuto, ritorna la storia con i suoi troni - ecco gli déi, immortali (nel mito) ma nati. Non creato è Gesù Cristo, Volto dell'Ingenerato Padre - ci sono portali che possono dischiudersi con una sola chiave. Per alcuni dire che Gesù è Dio è bestemmia, antimetafisica: eppure si tratta di intelletti della più alta considerazione.  Ne 'Il Grande Ignoto' di R. Bernard, Sugar Editore, si legge: "Per qualche strana deformazione dello Spirito umano siamo portati ad idolatrare i prodigi dell'antica palestina come prodigi di Dio",pag. 232. Mentre a pag. 184, usando il massone Fichte, in riferimento agli abitanti nella terra vuota: "Dicono di non saperne nulla del nostro Gesù Cristo e che la nostra Bibbia è maltradotta, malinterpretata, malcostruita...dicono che dovremmo disporre di un Governo Mondiale." Un Governo Mondiale? Pare che quella sia anche la terra degli Ufo: infatti secondo un'interpretazione di Bernard il Carro di Ezechiele biblico è un Ufo uscito fuori dalla terra. Se la terra sia poi piena di tutti questi orifizi; se Shamballah sia la più grande delle città della bontà; teorie del ghiaccio eterno, sole al centro della terra che mai si spegnerà; roccia indefinita fuori della terra; cielo d'acqua; superconoscenze da dispensare: ma che il grande Ignoto ignori la Presenza cristica, sottolineando questo fatto, spiega molte cose. Leggiamo un passo dal Talmùd, da 'Il trattato delle benedizioni, a cura di S. Cavalletti, utet, pag. 438: "Benedetto Tu, Signore Dio nostro, Re del Mondo, che formi la Luce e crei le tenebre". Interpretazione: Dio crea le coppie di opposti, luce e tenebre, bene e male. Come nei Tarocchi, la solita bipolarità. Per quanto si possano rettificare i significati, la sostanza demiurgica inebetisce al punto di asserire che Dio si compiace del male. Nel Vangelo di Marco, Gesù chiarisce: "Come può Satana scacciare Satana?" Detto altrimenti: si vorrebbe attraverso perniciosissime cabale massoniche far coincidere, come è espresso nel Vangelo di Giovanni, che Gesù è sì 'la stella del mattino', ma da reinterpretare secondo gnosi eretico luciferine di scarto. Ci sono serrature che non possono essere forzate: osservate il Crocefisso. Tutto è Crocefisso in questa terra, e il tempo è garante. Ci sono accademie dove insegnano che in un dato 'tempo', il 'Nome' di Dio è andato perduto, temporalmente: poi però orficamente si sussurra che così non è, il Principe di questo mondo tenta il suo insegnamento. Di Gesù ce n'è solo Uno.
-Lei giovanotto si sta sbagliando intorno a Gesù Cristo.
-Lei non ha esperienza alcuna, minima, di ciò che Nega. Mi dica come può determinare che Dio non sia Gesù Cristo giacché Nega ciò che non sa. Questa porta, le resta preclusa. Invochi il Suo Nome.
-Di quell'ebreo?
-Si tenga il suo Satana allora.
-Sì ma prima le rovino la vita. E' una questione d'onore.
Si potrebbe riassumere  questa porzione di vendetta che abbiamo indirettamente subito in questi termini: Mercuzio: "La mano oscena della meridiana è sull'asta di mezzogiorno".

venerdì 1 giugno 2018

"Soffocamenti" di Edmond Dantès


Di G. Bufalino:
- Nascere è umano, perseverare è diabolico.
-Sempre dentro di me c'è un Diogene che rimprovera Alessandro.
Da 'I racconti della Kolyma' di V. Salamov: "Questa scuola basa il proprio successo su un brusco attacco psicologico, sulla pressione, sul soffocamento della volontà dell'inquisito finchè questi non si è ancora ripreso, non ha avuto il tempo di orientarsi, non ha concentrato le sue forze morali...tutto segue da ogni possibile minaccia ... come la Tortura." Si tratta dei cosiddetti metodi forti, di racconti che non cedono alla minima malinconia, dove Salamov ci dice che la sconfitta vera sarebbe stata  "diventare come ti volevano o come uno di loro":
-Allora, Andrej, raccontaci una cosa bella lunga, bella forte. Tipo il Conte di Montecristo.
-I Miserabili può andare? Rispose Platonov.
Ora esistono animi bellicosi che sono in continuo conflitto verso gli altri, cosa che, se venisse a mancare, senza alcun dubbio lascerebbe costoro in un generale conflitto più grande verso se stessi. Si evince che tale natura può essere soffocata solo con l'esercizio della volontà di potenza, ossia con una mistificazione: Gurdjieff rientra probabilmente in questa sfera. Molti di questi temperamenti considerano Dio 'sentimentalmente', sostanza per anime indolenti e vili, non è un caso che la bestemmia li rinforza; a questa natura si deve opporre una qualche 'rivoluzione metafisica' che pone Dio sotto tale impero, un paradosso che muore nelle infinite disquisizioni intorno al pleroma e alla cattività demiurgica contrapposta al mito luciferino della libertà creante.  La complessità si riduce ad una domanda: da dove viene la Forza? Una cerchia di Alchimisti rinascimentali non lo dicono, ma sostengono derivi dal Diavolo. Così, per non incorrere in Inquisizioni, lo chiamano Dio. Osservate il dio adorato dai templari, il Bafhomet: è nero. Nero alchemico, o nero d'inganno? Chi meglio dell'ingannatore può ingannarci? Ma questa Volontà di potenza non può essere nascosta nella sua mistificazione: questo ciclo è al termine, ammesso che sia corretto parlare di ciclo, come sta concludendo? Si osserva l'aumentare del Potere delle Obbedienze Nere. Ve lo immaginate un mondo dominato da costoro? Platone ci insegna che ciò che è più antico ha più valore. Ma nessuno di noi è vissuto in concreto nel medioevo, nè ha vissuto Roma, nè i tempi di Assurbanipal - dall'Imitazione di Cristo: "Rapidamente passa la gloria di questo mondo". Riproporre questi mondi a modello, come capita spesso di leggere anche da fonti autorevoli, sebbene impossibile, è nell'ambito della tristezza che si può risolvere la questione. Si vedono talvolta degli individui intorno al Colosseo in divisa romana, tutto molto bello, ma la realtà? Non siamo d'accordo sul fatto che Gesù Cristo abbia distrutto Roma, poiché
questa rimane espressione di un'emanazione divina i cui attributi edificanti sono assorbiti in ciò che E'. Ma Roma, che rende liberi i culti, impone una persecuzione al culto cristiano impressionante, non si può non avvertire un rimando all'Egitto, certe storie si ripetono (concetto semplificato al massimo), e tuttavia Gesù Cristo non sconfessa l'autorità di Cesare, la lascia al suo posto.
 Un tale ci fece un'osservazione:
- "Come puoi pensare che Dio si Incarni?"
- Non ho mai pensato a tutto ciò. E'. Non puoi pensarlo differentemente da ciò che E'.  
Seguono le solite incomprensioni, che talvolta portano ad inutili contrasti, si diventa anche cinici, tanto più che il tale sentiva l'urgenza di manifestare la sua adesione alla dottrina della reincarnazione, con tutto il rispetto non affatto condivisa. Lo stesso Battiato in una sua canzone ci dice che "Cristo nei Vangeli parla di Reincarnazione": non sappiamo a cosa voglia alludere, a quale passo, sappiamo che gli Esseni credevano in tale dottrina, ma abbiamo detto che Gesù non è un Esseno, ma è l'Incarnazione di Dio. Questo per molti tradizionalisti è un concetto, non è colpa nostra se la Tradizione è fondata da Dio e non dagli uomini. La Trinità è l'Uno compatto, manifesto e non.
Nell'estate del 2014 sopra il tavolo della cucina qualcuno aveva avuto la bella idea di farci trovare caciotte, salami e mozzarelle. Stava a significare che la presa per i fondelli toccava il ridicolo con l'orribile messaggio nient'affatto cifrato: è il pane quotidiano. Come dice Salamov: "Il sentimento della rabbia è l'ultimo sentimento col quale l'uomo affondava nel non-essere." Rabbia provocata, ne abbiamo un'esperienza viva - i massoni (quelli che si prestano a queste vaccate) sono maestri, in questo. Da tale rabbia nascono pensieri che non possono essere repressi, e sono diretti verso il mandante di chi ha voluto tutto ciò, dubito che esistano individui capaci di serenità e pace quando viene toccata la propria casa: tutti maestri di Vigevano quando si tratta di sentenziare. Si insinua il tarlo della vendetta fisica: non ci vuole molto a farsi giustizia da sè. Questi cattivi pensieri provocati flettono ad un certo punto, quando saggiate certe facoltà interiori fino ad allora sconosciute si trasformano in funzione della Passione. Chi ci è passatto può capire, l'idea rimane incerta. 
Estate del 2013. Con un collega di lavoro parliamo di Guénon in rapporto alla Tradizione Romana e ci risponde:
-"Ma segui quel mamelucco?"
-"Questo è poco carino. E comunque non 'seguo' Guénon. E' motivo di studio..."
Mi manda via e-mail qualcosa che riguarda Evola. Dopo qualche giorno le cose cambiano. Senza alcun dubbio aveva ricevuto degli 'ordini' dall'alto, come si usa dire, e il suo parere su 'Guénon' era completamente modificato. E' l'unico collega del quale conserviamo un caro ricordo, incommisto a nostalgie varie, sebbene si trovava obbligato a recitare una parte impostagli: ci arriva una sua chiamata dal cellulare con il palese invito, per usare una metafora, ad 'affacciarci' dalla Loggia. Poi ha cambiato numero, non appena gli diciamo che siamo sotto stalking:
"Io ti ho solo chiamato perchè non ti sentivo da giorni."
- "No. Tu mi hai chiamato con un preciso intento, non ne voglio sapere nulla. Mi sento soffocare alla sola idea."
Seguire la propria convinzione val certo più che arrendersi all'autorità, ma invertendo la credenza fondata sull'autorità in quella fondata sulla propria convinzione non ne viene necessariamente mutato il contenuto, nè la verità subentra all'errore. Restare abbarbicati al sistema d'opinione e del pregiudizio per autorità altrui o per convinzione propria differisce soltanto per la vanità che si annida nella seconda maniera. Hegel, Fenomenologia dello Spirito. Queste parole sono state scelte da A. Carandini come apertura del suo splendido studio de 'La Nascita di Roma', Einaudi.  Accettare il pluralismo dei punti di vista non è cosa facile, non si tratta in effetti di assoggettamenti o di ecumenismi, che infiacchiascono la necessità che apre, tutto ciò rientra nel rischio calcolato che lo storico in questione riassume in "Diversi e Liberi." Abbiamo dunque esperienza del terrorismo 'metafisico' vendicativo.  Una sorta di gestapo aldilà del bene e del male, dove la parola d'ordine è "Dio è morto".
Sic Transit Gloria Mundi, di una malinconia divina invincibile:
Una Corona di Spine.

domenica 27 maggio 2018

"I meccanici" di Edmond Dantès


Cocteau Twins - Pandora
Scrive Zolla di Eliade che viveva "un'alterazione radicale del tempospazio ordinario" dalla nascita.
Scrive Fabret d'Olivet in 'Storia filosofica del genere umano': "I monaci esicasti sono dei fanatici, se credono di vedere la Luce del Tabor a partire dall'ombelico." Questa Luce è chiamata dal Sacerdote e martire russo Florenskij "Luce Inaccessibile della Divinità Triipostatica". Riguardo a quest'ultimo, E. Zolla ci fa notare una cosa, e riguarda certe posizioni del Sacerdote, cioè le sue invettive che "un' amante della verità non può accettare...pronuncia frasi ingiuste e inesatte contro la mistica cattolica e pagana sia contro le religioni orientali...denigra gli stigmatizzati...giunge ad aborrire l'Imitazione di Cristo." Dunque conclude Zolla: 'Cosa ne può sapere in concreto delle altre iniziazioni?' Secondo un'opinione di Guénon il cristianesimo è per nascita un evento 'oscuro', 'impenetrabile', 'voluto', 'non accidentale';  se si debba intendere ad una enorme cospirazione; a un'antinomia kantiana; alla vecchia tesi del falso dio cattivo (Marcione, Basilide, Valentino eccetera). Scrive Zolla di Guénon: "Non a caso come lui (Florenskij) partiva da studi matematici per rifondare la metafisica", e ancora: "Raggiunse così ciò che chiamò la tradizione." 'Uscite dal Mondo', Adelphi. Per Florenskij la Tradizione si può riassumere così: "Solo Gesù Cristo ha affermato la Triunità, l'Unotrino." Secondo Péladan, gli Egizi conoscevano già questa legge; un rimando alle Ipostasi divine. Beninteso che 'il gioco eterno' delle Triadi non deve essere confuso con La Trinità. Rimando a 'La Grande Triade dunque, agli equivoci con la Trimurti cioè all'impeccabile analisi guénoniana: Cielo, Terra, Uomo: è un errore equiparare il Figlio del Cielo e della Terra secondo la tradizione cinese alla pari del 'Figlio' cristiano: in effetti, nessun 'figlio di Dio' ha un nome adatto ad essere invocato, mentre un solo Figlio di Dio sulla faccia della terra viene invocato nel Nome, ed è Gesù. Nessuno invoca il nome di Confucio, di Ibn Arabi o di Platone. Basti questo. Guénon ha una formula pro-pizia: "Una tradizione non può essere giudicata con il lume di un'altra tradizione". Un piccolo sospetto: siamo in grado di vedere ovunque il Nome di Dio secondo ogni formula tradizionale ma neghiamo al cristianesimo il suo Fondamento? Si raggiungono le vette della conoscenza ma non si è in grado di riconoscere in Gesù Cristo: Dio? Questa è l'Essenza del cristianesimo, non una formula, anche se ogni secolo ha i suoi tradizionalisti e le sue formule. Platone, in accordo con le triadi vede uno stato ideale con al Vertice i sacerdoti, poi i guerrieri, infine gli 'schiavi'; anche Tommaso pone il potere sacerdotale al vertice, ma non si parla di 'schiavi', poichè soltanto con il cristianesimo si mette fine per la prima volta alla parola 'schiavo'; il ghibellino Dante quello regale, il filosofo Rosmini quello Guelfo, e tuttavia un cristiano non avrà bisogno di costoro per capire che Gesù Cristo è Dio, nè del Concilio di Nicea, poichè è dato Inesprimibile dell'Esperienza, Totale. Una nota opinione di Evola in merito: "Il cristianesimo - si badi - non è ciò che oggi sussiste della religione cristiana - troncone tagliato fuori dallo slancio più profondo."...poi, in totale contraddizione con tale asserto, sostiene che è colpa del cristianesimo se è caduto l'Impero e oggi tutto va in malora: quale cristianesimo avrebbe fatto cadere Roma, quello 'moderno'? E cosa sarebbe stato il cristianesimo nelle sue origini? Si tratta forse della definizione più precisa  ma confusa che ci lascia il filosofo.
 Ci capitò qualche anno fa un coetaneo 'non accidentale', che spacciantesi per quello che non era, alla fine serpeggiò così: "Vedrai, all'inizio si piange per notti, poi vorresti vivere solo di notte, sarà dura all'inizio accettare che Satana è Dio, poi non ci si fa più caso: tutti uniti sotto lo stesso 'Tetto', una sola Forza. Il regno della notte è del Diavolo, la vera luce: qui sta tutta la verità." La ratio ermeneutica dello svuotamento del Sacro Cuore a favore di una logica interiore demistificatrice, ma elevata a 'Fuoco', diventa di fatto un morso da vero Serpente 'razionale', che avvelena mortalmente nella comunione con satana: "E' una verità per pochi eletti, il Dio dei cristiani è malvagio." Il tale a noi è parso che non aveva scampo, una nostalgia lontanissima ci trafiggeva sentendolo parlare,  ci sembrava infine che fosse stato costretto a tale rovesciamento, un passaggio 'intellettuale' da Dio a Satana: mostrava l'evidente mancanza della benchè minima esperienza cristica che diceva d'aver fatto, altrimenti o sarebbe stato impedito nel processo, o avrebbe provato angoscia per la Perdita: quel certo senso 'Totale' che si dà all'Esperienza, per l'appunto.
Fuga dall'Egitto. Mosè ha un 'bastone' con cui opera numerosi prodigi: perchè si trasforma in serpente? Dio usa dunque l'animale. Nell'Esodo il popolo voleva ritornare ai costumi egiziani: i serpenti assalgono costoro nella drastica punizione e vengono avvelenati a morte. Ma il Legislatore fece mettere su un'altura uno strano serpente di bronzo: chi lo guardava non temeva più il morso del vero Serpente, il veleno perdeva la sua efficacia: un passo terribile. Ora il cobra emette un possente sibilo, un soffio pieno, profondo, vibrante, potente, si dice terribile 'come un ruggito', e quando attacca, guarda dall'alto in basso, fissa negli occhi, ammalia, prepara l'attacco difensivo, così gonfia il Cappuccio, mostra le zanne ed ecco il violentissimo morso: si parla di un dolore estremamente meccanico, che non va più via, anche mentre tutto si offusca e irrigidisce. Poi, se non c'è antidoto, si muore. I faraoni avevano questo serpente sulla fronte a simbolo di Regalità, Conoscenza, l'Ureo o l'Occhio, protezione contro i nemici (come Mosè insegna), con potenzialità benevole. Guénon e altri tradizionalisti tuttavia ci dicono che il mondo egiziano è degenerato a causa di uno smisurato uso della magia nera: così Dio mette fine a questo mondo venuto da Atlantide e dai Lemuri. Mosè entra di scena, e deve lasciare l'Egitto dopo aver ammazzato un egiziano in una diatriba con un ebreo(a causa di ciò qualcuno sostiene che Dio gli impedì di entrare nella cinquantesima Porta). Scappa nel deserto, deve purificarsi e separarsi dagli errori, dall'illusione del 'mondo', e poi verrà la Teofania del Roveto. Come viene rappresentato il Monte Sinai? Un luogo cerchiato di Fuoco ma 'oscurato' intorno dal Fumo: come dire che oltre la coltre c'è la Visione. Ora, è possibile impedire a qualcuno di oltrepassare la nube 'meccanicamente'? Influire per così dire sul suo 'digitale terrestre'? Si deve conoscere la Magia Nera (un rimando dunque alla filiazione egizia) che influisce sui canali ricettivi del sottile, che attacca il vitale, minando la capacità di concentrazione, sulla qualità dell'attenzione, dato che la Luce si diffonde in pari tempo in base alla Lucidità che permette dunque lo stato di trasformazione interiore. Ma oltre all'influenza invisibile - alla malvagia egregore - devono sussistere dei fatti materiali che devono colpirvi: si tratta di atteggiamenti collaudati e tramandati: dietro la realtà massonica è nascosto l'odio assoluto per Dio: una vecchia questione.  Ed è così che un giorno è cominciata: arrivano delle 'Orchidee' a casa, uno sconosciuto soldato di Roma si presterà a tale compito, ligio al dovere e alla causa, ma pare più una volontà annientata dagli 'ordini' da eseguire, un bugiardo vivente. Tutto diventa truccato. Farsa. Bastardaggine.
Cola come da un rumore velenoso
uno sciocco rimando intorno all'astrale
un combattimento con un manichino -
"Come è possibile che esista una seconda via quando la verità è la fonte di ogni verità e nulla esiste all'infuori della verità?", scrive Florenskij.
E' risaputo che i grandi tradizionalisti del '900 non credevano nell'esistenza del Diavolo. Evola era uno di questi. Che diavolo significa? Che non esiste il diavolo. Che non esiste nessuno smeraldo staccatosi dalla fronte del cherubino Ribelle. Nessuna caduta. Nessuna cospirazione del serpente nell'Eden...tutte pinocchiate.

domenica 6 maggio 2018

"Banco-Notes" di Edmond Dantès


-Dalla Regola di San Bernardo di Chiaravalle, XXVII: "I capelli sono inutili"-
- Metafora: Giuda tradì il Maestro per 30 denari -
La storia dell'Europa ha radici cristiane. C'è chi dice di no e accade che una 'Nuova Europa' si innesta sulla negazione all'insaputa di molti e nel sapere di pochi. Un tempo, quando si costruiva un edificio, si usava mettere una moneta di valore -considerata 'magica' - nella fondazione. Per la fondazione della Nuova Europa c'è voluta una moneta speciale: l'Euro, o Euro-uroboros-soros-horus eccetera eccetera. E' un fatto, un 'mondo' è slittato via, benchè ormai malato. Ce lo creano uno migliore (a detta degli esperti) e tuttavia è sempre più difficile cavarsela (e dove - fatto curioso - sempre più spesso coloro che possono permettersi le migliori disquisizioni dotte sul 'cattivo sistema' si trovano essi stessi ad essere per primi ben sistemati). Viene dalla Nera Torre Inglese il famoso economista John Law, inventore della moneta cartacea. Law sbarca in Francia nel 1716, e là stringe amicizia con Filippo II d'Orleans, Gran Maestro della Gran Loggia di Francia. Attenzione: tra il 1715 e il 1720 la politica economica francese cambia la storia finanziaria mondiale: tra queste due date, c'è il 1717, anno in cui la Massoneria diventerà 'Speculativa': è finito il tempo di costruire Chiese, è tempo di demolirle. Il 4 luglio del 1776, senza il 'Verdone' - soprannominata così dagli Inglesi: greenback - gli sforzi del 33° Washington sarebbero stati vani. Guénon non ha dubbi che l'attività 'speculativa' è un malaffare. Nel capitolo su 'La degenerazione della moneta' si legge: "...è precisamente a quel momento che riteniamo di poter far risalire gli inizi della deviazione moderna propriamente detta." Riferimento che va molto più indietro - il che non cambia le cose, dal momento che lo stesso filosofo ci dice che si occupa solo di Princìpi - cioè alla distruzione dell'Ordine dei Templari e all'ipotesi dell'alterazione delle monete ad opera di Filippo il Bello. E' il 1314, la leggenda vuole che De Molay, al rogo, pare avesse avuto il tempo di profezie e Vendetta. E di fatto Papa e Re muoiono a breve, da lui maledetti. La Vendetta deve toccare fino all'ultimo dei Capetingi, lo 'Kshatriya' francese Luigi XVI: un'altra leggenda dice che il boia gli disse queste parole al patibolo :"Io sono un templare, e questa è la Vendetta di De Molay". Il boia si chiama C. H. Sanson, Balzac ci lascia le sue memorie, dove spunta l'incontro che Sanson ebbe con Alexander Dumas, autore del "Conte di Montecristo: favola alchemica e massonica vendetta." In tv, i registi ne hanno stravolto quasi sempre il finale, forse per motivi sentimentali: Mondego, uomo satanico, orgoglioso, sprezzante, astuto, spietato, ma ligio alla 'legge' - quella però del sostituto procuratore del Re, il fetente magistrato G. De Villefort -alla fine viene ucciso e vendetta è fatta. Non per Dumas. In realtà il Conte di Montecristo si avvia al Pentimento sulla sua Opera di 'giustiziere divino', il dubbio e il rimorso lo assalgono e perdona, negando alla Vendetta ogni suo valore: questo secondo Dumas è il vero senso dell'opera, obiettivo da comprendere da ogni vero massone, qui si sente ancora l'eco del barlume degli Antichi Misteri, della sapienza esoterico-iniziatica anche se in un quadro deviato. Lo stesso sentore meridiano lo ritroviamo in tante altre opere, un esempio è 'La Simbologia Massonica' di Jules Boucher, Atanòr: si legge a scoppio, poi però esala uno strano fetore, ad esempio dapprima ci è mostrato un Pentagramma con la punta in alto, Buono, poi uno capovolto con dentro un caprone, che l'autore definisce simbolo del male. Comincia il discorso sulla sezione aurea, calcoli perfetti e tutto poi si capovolge. Viene presentata una stella, che è un Pentagramma, che fiammeggia e che l'autore ci dice non deve essere confusa con aggettivi satanici da contrapporre a Cristo. Questo modo di procedere coincide con la nostra quest'esperienza, si comincia così: piccoli passi, prima si butta là il concetto sospetto, e poi si deve passare ai fatti, e via via l'importante è arrivare a disprezzare Gesù Cristo. Soltanto se si supera questa fase, sarete portati dentro la Stella Fiammeggiante: là dove il grande fuoco satanico universale è acceso: o d'Orgoglio? Ma la sua Luce era sempre là, e quando ormai sentivamo bestemmiare Dio sorridendo, nel tentativo di farci sputare -metaforicamente- sul Crocifisso, dentro una scossa ci trafiggeva, si tratta di un dolore assurdo -l'Impossibile. Questa pratica non è una Leggenda. E' nostra la colpa se siamo finiti là, ma eravamo in battuta d'arresto(cosa di non poco conto per dirla con Guénon), confusi, e oggi, a rivedere le cose indietro tutto si è fatto chiaro.
Nella mente di Platone è probabilmente esistito uno stato giusto, dal 1717 si sta cercando di realizzare questo sogno usando in un certo senso la sua filosofia, ma per far sì che questo sogno si avveri, è necessario bandire Gesù Cristo dal Progetto: non ci è consentito chiamarlo Dio. Siamo entrati, a tutti gli effetti, da 300 anni nell'era massonica. La morte dell'Ultimo dei Templari è stata fatale per la storia a venire. De Molay lancia la Vendetta ma si fa ardere? Questi pasticci storici, queste bugie, sono roba per neotemplari che includeranno la Vendetta come legge di statuto nelle 'Costituzioni Anderson' del 1723 al fine di distruggere il cristianesimo e le altre religioni, solita cantilena. Ma la 'giurisprudenza' in questo senso, lo dice anche Guénon: "non è che atteggiamento profano": "la massoneria è degenerata": partenza per Il Cairo. Il più grande dei maestri iniziati, saggio che sia, se vi insegnerà a disprezzare Gesù Cristo, eliminatelo dai vostri contatti terreni - pregate però per lui. Chi è al soldo di satana però, ve la farà pagare cara se venite meno a questo contatto. Si mette in moto un'Obbligazione (Bond, James Bond - roba Inglese alla Churchill) della quale ne siete davvero all'oscuro: viene il momento in cui o fate parte di questa Società, oppure dovrete rimborsare sul piano materiale e spirituale: il peggiore dei saggi d'interesse. Chi è al soldo di questa 'banca' è obbligato, è un obbligazionista: la Vendetta è un 'affare' che infonde Valore, prestigio, e soprattutto Orgoglio. Se avete un lavoro, ecco qualcosa su cui puntare: arriva un sms, 2014: "Romolo, i Galli chiedono Sesterzi. No, andate dritti". L'istigazione al suicidio che si nasconde dietro ai tanti atti reiterati, in escalation, empiricamente indimostrabili, condotte con un preciso orientamento, porta alla fine a dover rivedere le proprie abitudini di vita: la vita privata è violata, in modo illegittimo, con volontà e insistenza, il pregio di questa 'tecnica' sta nella segretezza tra i vari individui che l'applicano, lo 'stravolgimento' psichico dato da quest'offensiva in scansione seriale è inevitabile: "Segui la linea, il cerchio si stringe, l'ora del Gladio si avvicina." Nel 2015 abbiamo perso il lavoro, rimanere 'al verde' non è un concetto da intellettuali: segue lo stesso sms per giorni: "Dove andrà questo weekend al ristorante? Chiami il 12 40 - suona fichia e canta." Questi appunti presi dal 'Diario Nero' ci sono stati di grande aiuto, un modo per frangere quest'assurda realtà subita. Quanto ai Templari, stiamo parlando degli Inventori della Prima Banca Mondiale: che tanto denaro, la cui Potenza su questo mondo è indiscutibile(non neghiamo la sua necessità), abbia loro infine fatto prendere Princìpi per Prìncipi? Del resto per San Bernardo i Princìpi fondamentali della Regola erano l'osservanza della Povertà e della Carità.
Arriva un sms:
-Lei deve capire che il suo Dio è roba appresa dai libri di scuola.
-Davvero lei crede che satana sia Dio?
-Certo.
-Rinunci a Satana.
-Mai. Piuttosto come si sente? Non si getti dalla tromba delle scale.