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mercoledì 13 gennaio 2010

EFFETTO CANCRO: LA MORTE CORRE SUI FILI




Negli anni Trenta, il professore statunitense H.S.Burr era occupato a studiare la carica elettrica di mixomiceti (funghi) che crescono sul suolo della foresta. Un giorno aveva collegato i suoi misuratori di voltaggio ad un albero vicino e aveva scoperto un effetto-campo biologico: aveva scoperto che il gradiente elettrico cambiava se c'erano cambiamenti nella luce, nell'umidità, nelle fasi lunari, durante le macchie solari, e se c'era tempesta.
Burr aveva concluso che “animali e piante sono essenzialmente elettrici e mostrano un cambiamento di gradiente del voltaggio associato all'attività biologica fondamentale”. Questa scoperta indicava che il rapporto tra l'albero e le condizioni esterne, l'interfaccia tra quell'individuo vivente e il resto, era rilevabile strumentalmente perché era un rapporto di natura elettrica. L'elettricità ed il magnetismo sono altri nomi di campi misteriosi ma misurabili, mentre l'ipnosi e la rabdomanzia funzionano senza produrre tracce strumentali, e si doveva sapere che non è scientifico occuparsi degli effetti di campo biologici. La levitazione appartiene proprio a questa classe di fenomeni.
La scoperta che Burr aveva fatto era che finalmente si poteva misurare un effetto di campo biologico mediante un semplice galvanometro.
Ma nel 1935 la censura degli Illuminati funzionò bene, e nessun journal rispettabile volle pubblicare quelle eresie. Burr era direttore del Journal of Biology and Medicine dell'Università di Yale ed è su questa rivista accademica che pubblicò ben 28 articoli sul campo che le piante hanno in comune con la luna, il clima come gli altri esseri viventi, ed è un campo elettrico misurabile. Burr era convinto che la vita è misteriosamente regolata dall'elettricità. In fondo Burr aveva scoperto il nostro strettissimo legame con la magia, o se volete un termine meno sulfureo, metapsichica o, ancora meglio, fisica della coscienza.
“Quando incontriamo un amico dopo sei mesi, nel suo viso non c'è più una singola molecola di quelle che c'erano sei mesi prima, quando l'abbiamo visto l'ultima volta. Ma, grazie al suo campo elettrico vitale, le nuove molecole sono cadute al posto loro, nel vecchio schema familiare che ci consente di riconoscerne il viso” scrisse Burr.

Secondo i critici si trattava di “nebuloso vitalismo” ma dopo mezzo secolo di censure sui collegamenti tra il cancro (che è un disordine della forma del vivente) e l'elettricità, finalmente si capisce il perché di queste doppie verità, e uno rabbrividisce se pensa che il cancro nella Enciclopedia Treccani non è capitato per caso alla pagina-codice degli Illuminati. E viene voglia di chiedersi come mai in mezzo secolo hanno tolto agli italiani il carbone di legna e adesso vogliono sostituire i boschi con l'elettricità proveniente da Oriente e dalla Super Fenicia.
La forma del corpo è influenzata dall'elettricità. L'Osteogenesi Elettrica è una scienza recente iniziata da Robert Becker, un chirurgo ortopedico che voleva risolvere il problema delle ossa che non rimarginano. Becker amputava una zampa alle salamandre, misurava la carica elettrica del moncone dopo l'amputazione e aveva scoperto che c'era una inversione di polarità e un forte aumento di corrente durante la crescita del nuovo arto. Applicando elettricità (nell'ordine delle 0,000006 amp) è riuscito a far ricrescere l'arto nelle rane e, nel 1972, in un topo.

Elettricità e cancro, cosa si sa oggi? Sebbene non abbia documenti recentissimi a disposizione, siamo anche qui nel regno della Doppia Verità. Ecco cosa sanno gli accademici americani:
“Gli studiosi Nancy Wertheimer e Ed Leeper, dell'Università del Colorado, in uno studio sui rapporti tra elettricità e cancro (riportato in Am. J. Epidemiol. 109, 273 – 1979), hanno scoperto che nelle abitazioni vicine alle linee elettriche ad alta tensione o ad altre fonti di campi magnetici a bassa frequenza, si verifica una più alta incidenza di casi di cancro rispetto al resto della popolazione”. Questo si leggeva in Science 18.11.83.

Il meccanismo è noto. Un articolo nel numero di New Scientist del 20.1.87 riportava i risultati di alcuni studi che mostrano un'incidenza di casi di cancro molto alta tra le persone che vivono in prossimità di campi elettromagnetici prodotti da linee elettriche ad alta tensione. Il primo effetto dell'elettricità sulla forma dell'organismo starebbe nella stimolazione di un enzima che si trova insieme alle cellule cancerose.
Anche se in realtà non spiegano l'innesco della proliferazione cancerosa, il fatto importante è che, a differenza di quanto affermava la maggioranza degli studiosi fino ad oggi, questa è la prova che la cellula è permeabile ai campi elettromagnetici esterni (mentre prima si diceva che ne era isolata).
Sono solo le radiofrequenze e le microonde al di sotto dei 100 Hz che influenzano la cellula: i campi generati dalla corrente elettrica sia in USA (60 Hz) che in Europa (50 Hz) rientrano in questo gruppo.

Queste conclusioni si accordano con i risultati ottenuti da Jerry Phillips, della Cancer Therapy and Research Foundation di San Antonio Texas, il quale ha esaminato separatamente gli effetti della corrente elettrica e del campo magnetico sulle cellule concludendo che “il campo magnetico è di gran lunga più importante dell'elettricità nel generare cancro”. Cellule cancerogene umane esposte a campi di 60 Hz sono cresciute con una rapidità da 2 a 24 volte superiore rispetto a campioni non esposti. New Scientist 3.12.87

Finalmente nell'Economist (che è brutalmente bidimensionale) esce la seconda verità:
“Fino a poco tempo fa le onde elettromagnetiche generate dalla corrente elettrica che arriva nelle nostre case non erano considerate pericolose per la salute. Ora diversi studi dimostrano che, come altre lunghezze d'onda (raggi X, microonde, raggi gamma, ecc.) anche le basse frequenze (dai 300 Hz in giù) sono pericolose.
“Nel 1979 Nancy Wertheimer ed Ed Leeper, studiando un gruppo di 344 bambini di Denver malati di cancro in relazione alle loro abitazioni, hanno scoperto che abitare in prossimità di campi magnetici incrementa fino a tre volte nei bambini il rischio di cancro. Lo studio è stato confermato dalle misurazioni compiute da David Savitz, un epidemiologo dell'università del North Carolina.
“Altri due studi recenti hanno confermato i risultati di Wertheimer e Leeper:
“Il primo, condotto dallo stesso Dott. Savitz su altri 356 bambini di Denver, misurando direttamente l'intensità dei campi alla porta e nelle stanze della loro casa (che nello studio di Wertheimer e Leeper era stata solo stimata in base alla vicinanza dei cavi elettrici), ha rivelato un rischio di cancro doppio rispetto alla media; il secondo è stato condotto a Stoccolma dal Dott. Lennart Tomenius, che ha esaminato 716 casi di cancro dei bambini, scoprendo che un numero molto più elevato rispetto alla media viveva a meno di 150 metri da linee elettriche ad alta tensione (200.000 volt).
“L'influenza dell'elettricità sulla forma del corpo non è solo legata al cancro: uno studio realizzato su di un campione di 372 operai che lavoravano presso due centrali elettriche svedesi, ha rilevato tra i loro figli un maggior numero di difetti di nascita rispetto al resto della popolazione.
“Già nel 1975 Ross Adey e Suzanne Bawin avevano dimostrato che le basse frequenze modificavano il rilascio del calcio da parte dei tessuti cerebrali; il calcio è un elemento indispensabile per un vasto numero di attività cellulari. Più tardi il Dott. Carl Blackman, un biofisico dell'EPA, ha rilevato che questo effetto è massimo proprio alle frequenze della nostra corrente elettrica (60-50 Hz), mentre per esempio è irrilevante a 30-40 Hz.
Il Dott. Adey è convinto che il meccanismo di interazione tra i campi e la cellula sia nell'alterazione delle proteine dello strato esterno di quest'ultima, che fanno da interfaccia tra la cellula e il mondo esterno. The Economist 16.4.88

Altri dati scientifici recenti sulle ricerche in tale direzione, non ve ne sono o almeno non ne ho trovato traccia. Come mai? Si investono miliardi di dollari sulla ricerca terapeutica contro i tumori, si discute di alternative alla chemio e alla radioterapia, ma poi si tralasciano colpevolmente elementi utili per scoprire le cause della malattia del secolo. Perché? A chi giova non scoprire l'origine del cancro?

Vi allego alcune cose (codici?) per una vostra eventuale ricerca. Che succede a stare sopra una griglia elettrica? Si fa la fine di San Lorenzo morto rosolato, escoriato come sperano i goeti illuminati, che hanno preparato prima una graticola simbolica, poi quella reale. La graticola di San Lorenzo è un monastero, si chiama Escorial, sta in Spagna ed è stato “danneggiato da un incendio” nel 1872. All'Escorial hanno lavorato gli Italiani. È pieno di simboli imperiali e c'è l'unico Cristo nudo che capiti di vedere (del Cellini). Ci furono sepolti contemporaneamente sia Carlo Quinto (quello del postulato) che Filippo II. La corrente che alimenta la griglia dell'alta tensione in Italia arriva dal reattore nucleare Super Fenix, che sta in Francia. San Lorenzo fu abbrustolito, mentre la fenice risorge dalle sue ceneri.

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