Chi legge "esamini tutto, ma ritenga solo ciò che è giusto".

La mente non è un vessillo da riempire, ma un fuoco da accendere.

venerdì 9 luglio 2010

IUS 24


1.
Ho maturato la convinzione che per i fisici odierni non esiste, né può esistere, alcuna specifica concezione della Natura, tutto essendo destinato a rimanere indeterminato e indeterminabile. Per essi, ciò che veramente importa non è tanto interpretare i fenomeni della realtà in un modo o nell'altro, ma solo essere in grado di prevederli e di collegarli tra loro in un modo che sia suscettibile di essere sperimentalmente verificato. Vi sono eccezioni.

'I buchi neri. La fine dell'universo?' è il titolo di un libro di John Taylor uscito il 1978, per Armenia e lo si può trovare in via Merulana a Roma, presso la nota Libreria Rotondi. Lo acquistai con curiosità, anche perchè l'argomento mi intrigava assai. Stelle collassate diventano corpi neri che posseggono temperatura ed entropia definite dal loro campo gravitazionale e dalla loro superficie. Che fanno questi corpi neri? Irradiano particelle, così perdono progressivamente massa fino ad evaporare. Cosa succede poi? Inghiottono ogni cosa? Diventano finestre verso altre dimensioni? Molte le ipotesi. Era un periodo d'oro per me, in quanto passavo dalla metapsichica allo sciamanismo, l'alchimia e la scienza di frontiera; studi tipici di un dilettante incasinato ma entusiasta alla conquista della conoscenza. Il mio maestro poteva apparire l'ultima persona al mondo in grado di discettare di teoria della relatività o di parametri fondamentali dell'universo come la velocità della luce, la costante di gravità universale, la massa dell'elettrone, l'intensità della forza nucleare; sì, sembrava inappropriato a qualsivoglia discussione scientifica, ma che dico, intorno alle più semplici leggi fisiche dell'universo. Quando gli illustrai le tesi di fondo del libro, lui mi disse stentoreo:
“Dai buchi neri, come li chiami tu, nascono le galassie. Si aprono le botole cosmiche, così sgravano nuova vita”.
Ma che diceva Scandurra? Riprendendo oggi gli appunti segreti – sono tali perché non li ho mai divulgati, sino ad ora – mi accorgo che la sapeva lunga. Me ne accorsi quando, durante una serata da amici (l'anonima talenti di Scandurra, era composta di 10/12 tra donne e uomini) in un appartamento sito a San Martino (Vt), capitò un giovane ricercatore del CNR, Massimiliano, che accompagnava la sua fidanzata fissata di spiritismo. Lui la amava e si vedeva, ma era pure la sua disperazione. Ad un certo momento della sera, dopo una scorpacciata di broccoli impanati e fritti e fettine panate, innaffiati con vinello di Gradoli, la conversazione si spostò su di un terreno minato – temevo, in questi casi, di quello che poteva fare Scandurra. Il giovane fisico romano con la sua impostazione intellettuale, era quanto di più lontano poteva esserci dal mondo del maestro. Con una punta di sarcasmo malcelato, incominciò a negare sia quanto la sua ragazza sosteneva che tutto quello che concerneva il paranormale.
“Scopo della scienza è quello di descrivere e spiegare il mondo in cui viviamo...”.
Ma prima che potesse continuare, Scandurra alzò la mano come si faceva a scuola e destata l'attenzione del giovinotto saputello, disse:
“Mi piace caro ragazzo, dibattere sempre sul terreno del mio prossimo, non per sfida e presunzione. No, perché credo che ci si possa intendere meglio sul campo più vicino. La dispùta [la pronunciò accentandola sulla 'u' e questo generò una risata tra di noi, pensando che Scandurra volendo fare il figo, usava ogni tanto parole sconosciute al suo vocabolario] serve per capire meglio ciò che si crede di sapere, ascoltando il proprio interlocutaneo...”, altra grassa risata.
Il fisico, per educazione, trattenne una risata per gli sfondoni lessicali del maestro. L'atmosfera era simpatica, ci aspettavamo qualcosa di stupefacente da Scandurra. Intanto, il nostro cortese amico che ci aveva ospitato, mise un 33 giri sul piatto, la seconda facciata dell'album dei Pink Floyd, Meddle. Il brano era Echoes. Iniziava con un effetto sonar. Come in una regia teatrale, il maestro attaccò a parlare dopo poco che il suono pinkfloydiano prendesse quota.
“Caro Massimiliano, se osservi un effetto cerchi di capire quale possa essere la sua causa. Con una teoria, un esperimento che lo riproduce in 'labboratorio'. Bene. A volte le teorie sembrano buone perché spiegano abbastanza, ma non sempre sono giuste. Usi dei modelli per capire l'Universo. Modelli, si dice, vero? Poi non dite che leggo solo le bollette di gas e luce. Vedi, io non sono mai andato oltre la quinta elementare, ed è stata dura imparare le 'tabbelline', la 'grammantica', e tutte quelle altre fresche difficili. Ma ti dirò, mi sono imparato, grazie ad un maestro bravo molto, come funziona davvero l'universo. Non so se è 'scintifeco', però 'funzziona'. E te la dico tutta. L'infinità dell'universo non è niente ancora, c'è di più e di mejo”.

Scandurra infilava sovente nei suoi sporadici ma proverbiali discorsi-fiume, strafalcioni e vernacolo, ogni tanto riusciva perfino a non violentare l'italiano. L'uso di alcuni termini, concetti, era immaginifico e ben dimostrava l'assunto che si proponeva, suscitando interesse e curiosità tra di noi. Non di rado utilizzava terminologie tecniche precise, solo per addetti, da farci rimanere con un palmo di naso e allora non ridevamo più: quell'uomo era pieno di risorse, oltre ogni definizione.

“Devi sapere che ce so' effetti che precedeno le cause... che un 'alettone' [intendeva 'elettrone', ma forse si riferiva al quark, vallo a capire] arriva prima de partì”, Massimiliano lo interruppe.
“Parla in termini di fisica quantistica?”.
Scandurra gli rispose tutto compito:
“Regolare”.
Noi ridacchiammo sommessi, immaginando che la fisica dei quanti esulasse dalle materie di studio del maestro. Ma quanto ci sbagliavamo.

“La scienza moderna fatta dai professoroni, però qualcuno sdirazza, non ci fa conoscere il mondo com'è. Osservare una cosa non è garanzia di verità, ma soltanto quello che è secondo come lo vediamo. Ciò che vediamo non è ciò che esiste in assoluto, non è il mondo vero, ma quello apparente. Non sarà falso ma nemmeno completamente vero. È come il surrogato di cioccolata, ha un sapore che gli somiglia, ma la nutella è un'altra cosa, ma costa di più e quindi non è per tutte le tasche. Ci siamo noi costruiti i limiti degli strumenti. Se sei miope, c'è poco da fare, ti sfuggeranno sempre i particolari di una cosa. Ci vorrebbe una lente che ti corregge la vista, ma valla a trovare. A volte l'intuito compensa il limite, ma ci facciamo poco affidamento ormai. L'apparenza inganna, si diceva una volta, ma oggi crediamo solo a quello che ci appare. La scienza, la religione, parlano di cose parziali, secondo le convenienze; difendono il loro orticello ben coltivato, ma guai a quello che vi entra e dice, 'amici, fuori di qui ci sono altri orticelli, venite che vi ci accompagno'. Vedrai che pochi lo seguiranno per vedere se dice il vero o mente. I giardinieri ufficiali diranno, 'sei gojo [matto], fuori di qui non c'è niente, lo vuoi sapere meglio di noi che abbiamo deciso quello che è vero e quello che è falso?'. Se il gojo insiste, lo accicciano [ammazzano]. Ti ricordi di Gesù, lui venne e disse una cosa incredibile sia per quel tempo che per oggi: 'tutto il fuori è dentro'. Parlava dell'abisso senza fondo dentro ogni cosa e da ogni cosa ci si può arrivare. Sai come è andata, no? lo hanno accicciato. Regolare”.
Scandurra si riempì un altro bicchiere di vino e lo ingollò di un fiato, poi aspirò il sigaro cubano regalatogli da Zac. Lo si vedeva gongolare. Vino buono, sigaro ottimo, un interlocutore di livello e noi tutti a pendere dalle sue labbra. Imparai poi, che lui giocava in questi frangenti e recitava una parte, quella del guru proletario, la sua intenzione, invece, era quella di suscitare una vibrazione speciale in noi. Aprirci all'oceano cosmico, assaporarne i gusti e inebriarsi della bellezza della Creazione. Da qualsiasi argomento, o cosa o idea, lui ci apriva all'incommensurabile. Riusciva a trasmetterci suoni visioni sensazioni magiche.

Massimiliano tentò di obiettare, sostenendo che quella di Scandurra era filosofia spicciola, e comunque non aveva nulla a che vedere con la scienza, la ricerca. Scandurra sorrise.
“Ti faccio vedere una cosa. È la conoscenza delle leggi dell'energia e il suo controllo. Qualcosa che è collegato al più intimo funzionamento della mente”.
Prese dal tavolo un pacchetto di sigarette. Lo tenne sul palmo della sua mano per cinque o sei secondi, come se volesse pesarlo. Poi, lo riappoggiò al centro del tavolo e un secondo dopo, il pacchetto fu come inghiottito, sparì. Sentimmo tutti una leggera vibrazione.
“Ecco, le sigarette sono parcheggiate in uno spazio di un altra dimensione, qui accanto. Hai assistito ad un fenomeno di confine che ti strappa di sotto i piedi il pavimento su cui poggia la scienza e sfida ogni principio che voi ponete a fondamento del sapere stesso”.
Massimiliano rimase a bocca aperta e con gli occhi sbarrati. Scandurra lo aveva sconvolto. Ma non era finita lì. Riaprì il palmo della sua mano e, due secondi dopo, il pacchetto delle sigarette ricomparve al centro del tavolo. O meglio, fu espulso dal tavolo. Andammo a toccare il punto dell'apparizione, per sentire se fosse caldo freddo molle. Ci passammo il pacchetto, per tentare di verificare il suo stato, le eventuali variazioni. Niente di strano se non un leggero calore.
“Stabilisco io la linea di confine tra questo e un altro universo. Una parete, un tavolo, una finestra. Il pozzo del giardino o il retrobottega. Tutto è tangente. Basta entrare dentro le cose e ogni cosa entra dentro di te. Ammazzate come sono approfondito stasera...”.
Scoppiò a ridere e ci fece sobbalzare tutti da quello stato speciale di coscienza, tipico di quando ci si avvicina alla linea di confine.
“Caro Massimiliano quando la vita ti farà visita, tante certezze spariranno. Per ora hai una bella ragazza che ti ama, hai il tuo studio e la tua scienza. Domani ti auguro di trovare anche un senso a tutto questo. La sapienza non bazzica le università, né le stanze dei potenti. È come il vento, non sai dove nasce e quando lo senti, è già passato. Io ho scoperto da dove viene ed è meglio che lo sappiano in pochi. Ho messo le mani tremando su potenze nascoste, per captarle ed indossarle”.
Il giovane scienziato rimase in silenzio, abbassò gli occhi. Ebbe un leggero tremore. Non saprei dire cosa gli successe. Poi guardò il suo orologio e ci salutò; la sua ragazza andò via con lui. Lei ci fece sapere in seguito, che Massimiliano era convinto di essere stato ingannato da un trucco da prestigiatore e noi eravamo stati degni compari di un imbroglione.
L'esperimento del maestro fu spettacolare e semplice: rendeva ordinario lo straordinario. Uno di noi, frattanto, era alle prese con la nutrita collezione di long playing. Scandurra chiese se c'era un disco di Califano, al ché ci fu un mormorio di ilarità. Il nostro ospite, si scusò, ma non ascoltava quel genere musicale. West coast, rock psichedelico, jazz, si trovavano ben assortiti nella sua discoteca, insomma altra musica. Scandurra con il suo ghigno diabolico prese la parola:
“Tutto il resto è noia, prima di questa frase metteteci un'idea, una cosa che valga la pena su tutto il resto. È filosofia, è scienza, è vita. Franco ha centrato il problema dell'uomo. Se non siamo capaci di scoprire cosa conta davvero, l'unica cosa che per noi è importante, saremo sommersi dal nulla, la noia. Persino il sesso che tanto ci ossessiona, l'amore che sembra finire troppo presto, persino una cosa bella, poi, termina o, peggio, diventa abitudine”.
Un concetto filosofico da una canzone di quel tipo un po' volgarotto, sbracato, quel gigolò dei poveri. Scandurra ci voleva provocare. Giocava.
“Dovete crescere e provare la vita, scontrarvi con essa. La maledirete per le dure prove e vi ci aggrapperete quando fuggirà. La rinnegherete se qualcuno vi tradirà e la tradirete mille volte per vigliaccheria. Quando la sentirete passare tra le dita, quando ve ne rimarrà poca, vi odierete per averla sprecata con le stronzate. Da questo mondo spariamo troppo presto, per non viverlo con dignità e benevolenza, bevendo ogni goccia di esperienza, alzando più spesso possibile gli occhi al cielo. Fate una bella corsa quando incontrate un sentiero di campagna, anche se la panza vi pesa, ubriacatevi di alberi, di terra, di fiori. La libertà, amici, la libertà è troppo preziosa per farcela restituire a rate da qualcuno. Prendetevela tutta, subito. I nostri vecchi che di vita ne hanno consumata, eccome, hanno bisogno di chi la vita la deve vivere tutta, non dimenticateli. È vita pure quando una donna rifiuta il vostro amore, perché vi renderete conto che il desiderio a volte vi inganna, anche se lo scambiavate per passione sublime. È vita quando tutto vi va bene e non sapete perché, ma è vita pure quando tutto vi crolla addosso e puntate il dito contro tutti e contro Dio. E non capite perché la felicità scappa sempre via, perché i bastardi la sfangano e le brave persone ci rimettono sempre. Imparare è cambiare. Ecco, avete un'occasione per imparare cos'è la vita, e se farete tesoro dell'esperienze confinarie, vivrete meglio i giorni che vi resteranno da vivere nel conosciuto. Perché a quel punto saprete che viviamo in tanti frammenti che dovranno, prima o poi, ricongiungersi”.

VERSO LO SCALO INTERDIMENSIONALE
“Come ti sei trovato qui da noi? Non avevi indizi precisi, immagino. Scandurra è avaro di dettagli. Lascia a voi il compito della scoperta e per quanto ne so, nessuno ha mai avuto problemi.”
“Sono passato mi pare da mille porte – feci io – sembra una strada senza fine. Ho visto l'orologio delle dimensioni, la palla splendente, un topaccio puzzolente grosso come un cinghiale... non mi capacito ancora.”
Roberto mi mise la sua mano sulla spalla.
“Manco dalla Terra da una vita, e un po' di nostalgia, piccola piccola bada, la sento. Ho avuto un maestro come tu hai avuto Scandurra. Mi ha tirato fuori da un'esistenza piatta. Amministravo i beni di famiglia. Case terreni aziende. Ebbene, Angelo, di quella vita mi son rimasti solo i vestiti e un tono snob, ma non rimpiango certo il passato. Anzi, alcuni conoscenti che come me vivevano nel lusso, in quella noia mortifera, non vi avrebbero comunque rinunciato per nessuna cosa al mondo. Io ho rinunciato al molto che avevo, per l'infinito. Al confronto della nuova vita, la ricchezza è un bruscolino. Che ne dici? “.
“Caro Roberto, per me è stato più facile, se la mettiamo in termini di condizione sociale ed economica. Sono figlio di una famiglia dignitosa, però non vivo nel lusso, al contrario. Un paio di scarpe per l'inverno e un altro paio per l'estate, e tutte a crescere, così per qualche annetto si risparmia sul guardaroba. Non mi ha mai attirato la ricchezza. Né moto né abiti, né tutto quelle cose che fanno impazzire i miei coetanei. Voglio ben altro dalla vita. Conoscere sempre, conoscere tutto. Scandurra mi ha aperto la porta dell'ignoto. Chi è più fortunato di me al mondo?”.
Roberto assentiva mentre gli parlavo.
“Roberto, ma chi ha costruito tutto questo? Gli scali tra una dimensione e l'altra? Chi?”.
“Angelo, una grandiosa civiltà di immortali, vissuta miliardi di anni fa secondo il computo terrestre, ingegneri cosmici portatori di ricchezza e abbondanza per tutti i popoli della galassia, costruirono gli scali interdimensionali per collegare gli universi. L'obiettivo era quello di far incontrare conoscere e rispettare tutti gli esseri di tutti gli universi. Un piano immenso, un compito divino. Se ne ha una eco, un'ombra nelle teogonie indù, quando si narra dei tempi mitici ove gli immortali creavano universi... è giunto il tempo del ritorno dei grandi immortali”.
“Scandurra ci ripete una data, il 2012, la fine di un mondo o del mondo, non abbiamo ben capito. Si riferisce al tempo del ritorno?”
“Il 2012 è il tempo dell'inizio del grande balzo. L'umanità intera si troverà sulla soglia del tempo. Tutti insieme, in una palingenesi di fuoco rigeneratore, la civiltà della luce del nord, quella della grande isola in mezzo al mare, fino ai contemporanei, sarete proiettati a ricongiungervi con altri viandanti cosmici. E sulla riva dell'universo, vedrete tutti i mondi avvicinarsi, tutti i varchi allinearsi come onde oceaniche. La salvezza viene sempre dal cielo. Ora ti accompagno in un posto per rifocillarti. In Italia ti avrei offerto un aperitivo al bar centrale o nella tenuta di famiglia. Qui non badiamo a spese, anche perché non ve ne sono”.
Entrammo in un largo ingresso che immetteva in un palazzo spiraliforme, altissimo. C'era una hall come in un albergo lussuoso, vasta, dalle tonalità celesti e in una penombra che invitava alla riservatezza. Quasi con un senso di liberazione, mi avvidi della presenza di astanti comodamente seduti su bassi divani. C'erano venti persone tra donne e uomini, divisi in gruppetti che parlavano tranquillamente. Non riuscivo a capirli, ma li sentivo vicini, insomma, terrestri come me. Qualcuno si accorse della nostra presenza e ci fece un cenno di saluto. Mi venne spontaneo domandare sottovoce a Roberto, la provenienza di tutte quelle persone.
“Sono viaggiatori come te che attendono di partire.”
“Una sala d'aspetto di un aeroporto, voli internazionali, come a Fiumicino?”.
“Più o meno, - mi sorrise, divertito – ti accorgerai che ci sono sistemi diversi per viaggiare. Non partono aerei da qui, è questo mondo che si sposta”.

50 commenti:

  1. Scandurra è eccezzionale..Lo vorrei ancora qua a raccontare a tutti..ma vedo che ha lasciato anche ai suoi adepti lo stesso effetto di verità di dire le cose..Pendiamo tutti da te. Lo so che sono solo un ragazzo. Ma starei ad ascoltare anche te per ore Angelo. E' tutto semplicemente.. immenso e bellissimo da scoprire. è eccezzionale cavolo..bellissimo,Ciao a tutti..

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  2. Posso credere alla capacità di vivere esperienze eccezionali, ma non credo alle profezie di alcuno.

    Sono convinto che nel 2012, tutto sarà più o meno come adesso, non ci sarà nessun "grande balzo".

    L'umanità oggi non è pronta per affrontare balzi significativi; è sufficiente guardarsi attorno con un minimo di consapevolezza per capire che la massa non è pronta per i viaggi cosmici.

    D'altra parte di questo era ben consapevole anche Scandurra; il sapere che vi ha trasmesso è un sapere iniziatico, riservato a pochi e lui stesso a suo tempo è stato iniziato da un uomo di conoscenza.

    Angelo, ti ripeto la domanda fatta nell'articolo precedente. Sembra di capire che tu, quando hai incontrato il trasferitore Castelli, avessi appena 14 anni.

    E' così?

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  3. Ottimo Angelo hai ingranato la quinta... speriamo sia un Diesel... io pero' aspetto un ottimo Atomico e bel pdf in scribd...

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  4. @altair
    Avevo 14anni, il 1972. Ero un ragazzo, decisamente. Circa la profezia? No, Scandurra non profetava, leggeva le dinamiche celesti, ove tutto è segnato. Il grande balzo? L'umanità non avrà sanatorie, si intende, di nessun tipo. Qui vanno fatte alcune precisazioni. Le interpretazioni sul 2012 di Braden e altri sostenitori new age (non uso tale etichetta con intento dispregiativo) non sono in linea con quanto da me ricevuto come dato. Ma non sono nemmeno d'accordo con quei cattolici che se la fanno sotto, oppure credono solo a quello che dice il papa, pertanto negano a prescindere qualsiasi analisi che non sia sotto approvazione ecclesiastica. Mi rattrista vedere tanta gente credente che si guarda bene da considerare la possibilità che questo mondo finisca. Capisco gli alti prelati, che vedrebbero andare in fumo la bella vita che fanno, vita da nababbi. Capisco pure i preti atei, che non credendo in realtà ad alcunché, si troverebbero a mal partito di fronte a fatti travolgenti, oltre il visibile. Capisco tutti, per carità. Però lasciatemi dire, senza fronzoli, come è mia abitudine, che siamo giunti al bivio, tutto lo lascia credere. Scandurra ci diede mille prove della sua potenza, e parlando con uomini come me e te, che hanno scelto di operare a certi livelli, posso assicurarti che il 2012 lo ricorderemo per sempre.

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  5. Ciao, a questo punto sarebbe interessante sapere cosa hai ricevuto tu come dato.
    Leggendo oggi ho "finalmente" (non so perchè ma andava virgolettato) avuto delle percezioni che ho sentito mie.
    Ed ho percepito (avuto quasi in visione, per un frammento di secondo) forse l'anima o il Divino, leggendo "Perché a quel punto saprete che viviamo in tanti frammenti che dovranno, prima o poi, ricongiungersi"... davvero una visione, grazie.

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  6. Volevo dare il mio contributo di discussione a proposito di 2012.
    @Altair
    Nn penso che centri tanto il fatto che la gente sia preparata o meno per un simile evento. Semplicemente è così. Cisaà un bivio come ipotizzato da Angelo,e si sceglierà a quel punto se accettare o meno l' levezione. Penso che chi si stia elevndo di frequenze prenderà una strada, mentre gli altri resteranno nel mondo denso. Con questo nn voglio dire che chi sarà più preparato se ne andrà, ma che semplicemente avrà acquistato un biglietto del frecia rossa per la sua Anima per fare un' ennesimo scalino nell' evoluzione di coscenza. Questo penso sia il concetto. NN ci eleveremo tutti. Avverranno cose che ricorderemo per molto tempo, ma a chi vorrà fare il salto quantico, sarà dato il potere di contrastare e stare a galla su quello che succederà. più o meno posso averci azzeccato Angelo? Penso che il già prendere coscenza sia uno scudo in più, del tipo che per quanto possa succedere, il pensare che questo è solo un piano dimensionale fra tanti, che c' è un Divino a cui potersi aggrappare nei momenti di difficoltà, sia già essere più forti dal punto di vista..si di coscenza. Come ha detto Angelo:"C'è così tanto da fare su questa terra.."e io vorrei metterci:"saremo qui per qualcosa o no?Solo per essere spettatori? troppo comodo.." ciao a tutti

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  7. Faccio un sacco di errori, ma spero che il mio messaggio cmq arrivi..ciao a utti scusate

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  8. "Né moto né abiti, né tutto quelle cose che fanno impazzire i miei coetanei. Voglio ben altro dalla vita. Conoscere sempre, conoscere tutto."

    Non sai quante volte, Angelo - passo al tu, visto che piú volte hai esortato in tal senso - ho detto a me stesso le identiche cose, in passato. Era come se percepissi il vuoto che si nasconde oltre le apparenze dietro cui si perde la maggior parte delle persone. Nonostante l'adattamento forzoso al Sistema, non ho mai smesso di percepirlo, e per questo stavo male. Da quando so che non mi sbagliavo, va molto meglio, è come se mi fossi avvicinato al Centro di me stesso, iniziando un riallineamento di Personalità e Anima con lo Spirito. Conoscere la vera essenza, andare al cuore dell'Essere, e operare perché anche gli altri possano man mano che sono pronti affrancarsi dalle illusioni foriere di dolore; cos'altro può valere la pena d'essere inseguito? Sono completamente d'accordo.

    Ho trovato di grande interesse i riferimenti fatti dal trasferitore a Iperborea e ad Atlantide; da queste parole si potrebbe dedurre che forse per il 2012 o giú di lí il tessuto dello Spazio-Tempo si lacererà tanto da poter permettere la coesistenza di quei tanti "frammenti che dovranno, prima o poi, ricongiungersi". Sarebbe una prospettiva vertiginosa e inimmaginabile. Però neanch'io posso invece supporre che l'Umanità possa "balzare" tutto d'un tratto da uno stato di profonda inconsapevolezza "meccanica" a quello di un'illuminazione improvvisa. E se è vero che non ci saranno "sanatorie", di cosa potrà essere allora investita la consapevolezza umana? Se ci sarà un "bivio", chi è del tutto inconsapevole, come potrebbe mai operare una "scelta"? Semplicemente non si avvedrebbe di alcuna possibilità di scegliere, temo.

    @Michele: ti ringrazio molto per la gentile offerta; chissà che presto non ci si possa davvero "svirtualizzare" del tutto tra di noi, qui. In ogni caso nelle mie considerazioni sulla Natura violentata non mi riferivo solo al "semplice" inquinamento. Se ci sarà occasione ne riparleremo.

    Un saluto a tutti.

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  9. @Lupo notturno
    Ma certo, lo avevo capito, era per alleggerire un po' gli animi. Cmq è vero che abbiamo dei risottini oserei dire...ecco, speciali! Ritornando a fare i seri,penso che per il discorso del 2012 nn ci sarà una sanatoria per tutti,no. Anche perchè c' è gente più "avanti" e gente "meno". Noi per dire che siamo qui a leggere questo blog, abbiamo un metro in meno all' arrivo di chi magari nn si è neanche mai posto il problema di che cos' è quella sensazione che abbiamo dentro noi stessi quando stiamo bene o quando piangiamo per esempio, e che si chiama Anima. Quindi nn penso che sarà una "sanatoria" per tutti, ma per hci vorrà. E chi vorrà sarà perchè avra appreso che nn esiste solo questo mondo, con le sue regole create da noi, nn sarà avere una bella auto, una casetta con l' entrata completamente in tuffo ecc ecc. MA avrà capito che la vita è tutto, il visibile e l' invisibile, avrà capito la poesia che rappresenta, il potere che abbiamo ad essere qua e che dobbiamo usare per rendere tutto questo sempre migliore..Siamo guardiani per certi versi..depositari di energie cosmiche, e nn possiamo più tirarci indietro nascondendoci dietro all' indifferenza e alla speranza che qualcuno ci possa dare una mano, dobbiamo prenderci le nostre responsabilità. Questo è il mio pensiero. Magari ho anche sbagliato in pieno..chissà.Ma il già ipotizzare che esseri immortali abbiano creato degli scali interdimensionali per un concetto e pensiero così..di alto fine per congiungere e far incontrare tutte le persone degli universi..è un concetto così nobile e così..di AMORE per lavita di tutto e tutti..già. Buon fine settimana, ciao a tutti.

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  10. Il racconto di Angelo ci insegna che le esperienze di un fruttivendolo speciale e, al tempo stesso, quasi illetterato, valgono di più e in maniera incommensurabile, delle dotte elucubrazioni di raffinati intellettuali, che pontificano quotidianamente sul web e sulla carta stampata.

    Oltrepassare la soglia che segna il confine della realtà ordinaria, può essere solo un'esperienza, vissuta con tutto il proprio essere; il lavorio del cervello nella realtà ordinaria, può produrre frutti di bell'aspetto, ma essi resteranno perennemente acerbi.

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  11. Sono perfettamente d'accordo con te altair ed è questo che mi fa ancor oggi dubitare dei vari "professoroni" sebbene alcuni di loro siano davvero affascinanti e di aiuto, in alcuni loro libri.
    Mi sono sempre chiesto, cioè, che senso abbia il parlare di cose di cui poi, alla fin fine, neanche loro sanno cosa siano "in realtà".
    Quando mi capita di parlare con amici di argomenti del genere spesso vengo invitato a scrivere qualcosa, un libretto, un opuscolo persino un libro.
    A me viene da ridere ma per loro la mia "conoscenza" già vale tanto.
    Come spiego che so tante cose ma non conosco nulla?
    Eppure, proprio su questo basano la loro vita molti "esperti".
    Da qualche tempo ho cominciato, perciò, ad essere meno assiduo nella lettura a meno che non mi trovi in uno dei momenti in cui voglio un po' "viaggiare" con la mente.
    Avere un maestro come Scandurra, invece, vuol dire apprendere e sperimentare, provare sulla propria pelle proprio perchè il maestro in primis ha fatto questa esperienza.
    Allora, ovviamente tutto questo secondo me, "ha senso" seguire qualcuno perchè sai che chi parla ha, per così dire "cognizione di quel che sta parlando".
    E' un sapere "pieno", se mi passate il termine, e non puramente speculativo.

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  12. ciao a tutti sono d'accordo con voi.. nei libri cerco di cogliere l'essenza .. cerco di mettere in pratica , sbagliando magari ..avere un maestro come Scandurra fu x Angelo ..sarebbe meraviglioso..la Via e' sempre in salita e strettissima...ma si va avanti non si puo' tornare indietro .. x nulla al mondo tornerei indetro..

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  13. Ma non ho capito : questo tizio vive in un porto interdimensionale e aiuta la gente a spostarsi fra dimensioni ??? la domanda e' questa:
    Questo Signore invecchia mentre svolge questa attività o resta fermo a quell'età da cui e' partito per questo lavoro in questo porto???
    e un'altra domanda e questa ma come gli unami partono e' possibile che arrivino altre Razze "Umane" da questo porto e quindi avranno pure altre forme e modi di pensare ???

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  14. Belle domande Vin. Secondo me, è il nostro pensiero che dobbiamo cambiare. Pensiamo troppo con la nostra parte fisica, con le nostre filosofie concepite da "qualcosa", che ci ha imprigionato in questo "inferno" e che ci porta a pensare troppo in maniera così razionale. Penso che il trasferitore invecchi meno rispetto al tempo nostro, ma che cmq invecchi, c' è scritto da qualche parte. Anche perchè l' anima deve salire sempre di più..sarebbe inutile vivere per sempre. Chi vive per sempre sono entità che nn hanno più bisogno della carne per capire gli archetipi della vita giusto? Hanno già fatto ammenda.. e hanno capito il risultato dell' equazione. Penso che sia anche il nostro compito, elevarci sempre di più.Per la sec domanda ti do' una mia rsp, per quello che può pesare. Penso di si che sia come tu dici. Ci sono varchi nell' universo. Una volta che concepiamo che nn c' è solo questa dimensione, e che ne esistono molteplici, e per andarci in collegamento bisogna vibrare alla giusta frequenza e trovare le botole il gioco è fatto. Gli "alieni", probabilmente dal punto di vista..occulto, che nn è il suo vero aggettivo, lo uso io per identificare il concetto da esprimere, sono più avanti di noi.. Noi per certi versi siamo ancora bambini. Stiamo cominciando ora a dare peso di più al nostro animico, ad ascoltare i nostri sentimenti, a capire che per ogni azione c' è il suo riflesso nel cosmo. Abbiamo smarrito la nostra identità dal diluvio, e nn siamo più stati capaci di ricordare. Nel 500 sec me c' è stata un' altra impennata di ricordi di quel tempo, ed ecco spuntare 'Da vinci ecc ecc. Potrei aver detto delle grandi castronerie ma sec me è così. Accetto suggerimenti. Ciao a tutti

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  15. Un' altra cosa. Mi viene dato off nel sito di Betti galanti. E' stato chiuso? Ciao a tutti

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  16. Ma a che punto siamo con i pdf... lo avete messo su scirbd??? gente .. bisogna all'argarsi...

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  17. S vuoi darmi la tua mail te li rigiro in pdf, tutti i post.

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  18. @ Vin:
    Ciao, io come ti ho già detto in passato, preparo tutti i pdf e li mando regolarmente ad Angelo Ciccarella e agli altri Blogger che me lo hanno chiesto... Noi, vuoi per caso, per fortuna, per il fato, per sincronicità (chiamiamola come ci pare) siamo finiti a leggere le cronache di Angelo direttamente dal suo blog ... Credo stia ad Angelo decidere se "lanciare" i suoi scripta anche al di fuori del blog che, tralaltro, ha il dono di poter permettere la discussione, con lo stesso Angelo in primis...
    Direi che il caso di rimetterci a lui, soprattutto per rispetto del suo lavoro ...

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  19. Cari amici, quello che racconto, desunto dagli appunti delle Cronache, se ritenete che possa interessare ad altri, bene, divulgatelo senza limiti. Ho ricevuto così tanto che è ben poca cosa quello che dono. I tempi richiedono un cambiamento di coscienza, un assunzione di responsabilità verso il mondo e l'umanità. I tempi richiedono che la conoscenza sia libera: essa è l'arma più grande contro chi la nega.

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  20. Gente avvisatemi quando li mettete su scribd.. credo sia la mossa giusta per divulgare questo dono... naturalmente sempre che qualcuno lo aggiorni di continuo (intendo il pdf).

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  21. http://www.scribd.com/doc/34329368/Incontro-Con-Un-Uomo-Straordinario-1
    cominciamo con questo, datemi tempo per modificare gli altri, visto che voglio inserire il link a questo blog, di modo che, chi interessato, possa intervenire direttamente.
    Spero di far cosa gradita ad Angelo ed a tutti quanti!
    Un saluto!

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  22. Allora vada per scribd.. Alpha C.M., potresti comunque continuare a mandarmi i pdf via mail? Vado meglio così.. Per il resto, pieno daccordo con Angelo. La conoscenza è sempre stata alla mercè di chi poteva concedersela, quindi sempre ai vertici di potere, dai sacerdoti in egitto alle lobby al giorno d' oggi, che hanno sempre tenuto il progresso spirituale per loro, la tecnologia per loro, la conoscenza delle energie primarie per loro. E' ora di far crescere un nuovo genere umano, che mi sembra più consapevole della presa di coscienza a cui sta andando incontro. Nuove generazioni che nn si peccano di arroganza, ma di voglia di sfidare questa opposizione che vigila da sempre sul nostro "esseri umani e come esserlo", Gente che vuole riempirsi di sapere, di..lo dico un' altra volta.. conoscenza. Perchè c' è gente, vuoi il 2012, vuoi nn so ne anch'io cosa, si stanno risvegliando. Vi scrive un ragazzo, che mi sembra di capire essere fra i giovani (in senso buono), ma che conosce amici che si interrogano e si accorgono che il mondo sta andando letteralmente allo sfascio, e vogliono fare qualcosa. Esorto i ragazzi che ora stanno leggendo questo blog, senza magari scrivere, perchè timidi o perchè nn vogliono, a prendersi l' impegno di fare qualcosa di meglio per quest' Dea che ci ospita, nn conta solo l' i phone o la nuova mini. Conta quello che sentite dentro di voi, come lo sentite, e come utilizzarlo per far del bene. Agite, agiamo per un mondo migliore. Nn siamo più pecore, e nn possiamo più mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi. nn siamo più ingenue creature che nn si prendono e nn vogliono prendersi responsabilità.Scusate per questo appello, ciao a tutti

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  23. @ Michele: Non manchero'!
    @ Tutti: aggiungero' il link ai pdf caricati su Scribd in coda ad ogni post, ad ogni post il suo pdf, cosicchè non rischio di intasare di link le nuove discussioni... abbiate solo un po di pazienza perchè io riesca ad organizzarmi il lavoro ;)

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  24. ultimo pdf scaricabile qui http://www.scribd.com/doc/34363529/Incontro-Con-Un-Uomo-Straordinario-24 ; tutti gli altri li trovate nei post relativi.

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  25. Sig. Angelo o se preferisce maestro come spiega così poca audience nel suo blog?

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  26. Maestro la sua testimonianza e strabiliante!
    tempo fa venni per quel di Viterbo, volontariamente mi addentrai tra i vicoli che conducono alla famosa piazza di Scandurra, ho tentato di individuare dove potesse in passato essere collocata la bottega del maestro, ma non ci sono riuscito,perchè non ho percepito a livello corporeo alcuna variazione del campo elettromagnetico che solitamente si manifesta, in luoghi particolari, con una variazione della frequenza cardiaca, lei mi sa spiegare il perchè?

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  27. Ciao a tutti. Questo blog sta divenendo sempre di più parte della mia vita in questo momento particolare. Sto notando sempre più cose che conducono a una matrice. Sto notando sempre più casualità, che certi definiscono legge di attrazione. Compro riviste e leggo per primi servizi che parlano di quello che stiamo cercando di fare noi tutti con questo blog. Cercre di arrcchire la nostra anima, cercare di dare una svolta a questa vita finta, creata dal peccato di aver venduto la nostra anima a qualcuno che nn è come dice di essere, e che nn ci hai mai fatto vedere la LUCE. Da quando sono qui, ho passato tutte le fasi. Dal rancore, alla rabbia per le mancate rsp di Angelo, alla felicità, fino a questo stato di distacco e allo stasso tempo AMORE per la vita. Una visione così nitida di quello che è il cosmo, con le sue frequenze, con il suo capire che esistono altri mondi, che sono sempre stati qui, attorno, ma mai visti. Si stanno aprendo porte per il futuro, so che è così, stanno cambiando tutte le frequenze, i suoni, le dimensioni. Sta cambiando veramente qualcosa, ed è così importante esserne partecipi, perchè si vede, che è qualcosa di magnifico. Scrivo forse per colmare un vuoto attorno che solo qui trovo. Penso che ci sarà un pèunto in cui bisognerà trovarsi. Sec me è così, nn so però perchè. Ciao a tutti e diamoci da fare, un abbraccio forte forte

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  28. caro harrypotter192, se ho poco audience nel blog? Mamma mia, perderò gli inserzionisti commerciali...se sei venuto a Viterbo per sfruculiare, hai perso tempo. Se, invece, sei venuto per capire e sentire, allora porta pazienza, caro mio. Scandurra è rimasto nell'ombra per 40anni, cosa credevi? di venire qui e trovarci le insegne? Campo magnetico? A Viterbo abbiamo aperto le porte sull'infinito, non un elettrauto. Comunque, non mollare e se è destino qualcosa di buono incontrerai sulla strada della conoscenza.

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  29. Scusi non volevo essere frainteso. Per ora essendo diciamo neofito mi rifaccio al proverbio “Si deficit fenum accipe stramen “(se manca il fieno prendi la paglia- PROVERBIO MEDIOEVALE) e tengo conto del concetto di Platone che “Psichè è la farfalla”,
    L’anima quando non conosce i mezzi sfrutta il corpo per una sua ricerca col canale del vedere, o dell'udire o d'altra percezione qualunque, tramite sensazioni per intenderci, ma va in direzione di ciò che non è mai identico a sè, ciò porta l'anima a brancolare e a confondersi. Io spero, e per questo sono qui, che i mezzi che ci fornirà lei possano portare le nostre anime ad esplorare cioè ad accostarsi al nocciolo dell'essere, in modo che sia
    attivata l’ energia psichica perenne e senza morte

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  30. @harrypotter192
    Ok, ho male inteso il senso del tuo commento. Sai, se attaccate me poco importa, magari avete le vostre ragioni e poi, non debbo piacere per forza, mica ve lo ha ordinato il medico di seguire il mio blog. Anzi, questo non è nemmeno il mio blog, è di tutti, fuor di retorica, è proprio un blog di servizio, dove faccio conoscere a tutti un uomo straordinario che ha lasciato un'eredità immensa di conoscenza, simpatia, umanità. Misconosciuto per sua scelta, in tempi dove guru, maestri di vita, canalizzatori lemuriani si sono fatti una nicchia settaria e c'hanno pure fatto i soldi.
    Forse per qualcuno di voi ci sarà l'occasione di poter vedere ciò che io ho visto e vissuto. Anzi, tutto lascia credere che vi siano le condizioni necessarie per costruire una enclave spirituale senza preti né maestri, un'anonima talenti in grado di saltare il fosso.

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  31. Rispondo al altair con due frasi celebri:"Senza un avversario la virtù marcisce" (seneca) ;" La grandezza dell'uomo si misura in base a quel che cerca e all'insistenza con cui egli resta alla ricerca".(Heidegger)

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  32. Caro Harrypotter192, credo che non sia sempre necessario che qualcuno si assuma il ruolo di avversario soprattutto dal momento che quello che ci viene dato in questo blog, che ci si creda o no, è dato puramente per l'amore di dare. Lei cita Seneca, e le ricordo allora che proprio lo stoico in questione diceva "Le idee migliori sono proprietà di tutti" ... forse è questo il motivo per cui Ciccarella ha aperto il blog, donare a tutti le esperienze che ha vissuto perchè tutti possano avere possibilità di capire, sempre che lo vogliano...Che piaccia, che ci si creda, che interessi, questo poi è un elemento tanto legato alla soggettività che in questo frangente poco ha di cui essere discusso ... anche se discutere costruttivamente porta sempre vantaggio e tutto è passibile di giudizio, purchè sia fatto con fine nobile ...

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  33. Mi dispiace che le mie citazioni siano interpretate male…forse non sono ben accetto? L’avversario non è detto che sia esterno a noi spesso l’avversario ce lo abbiamo dentro di noi e ci impedisce di vedere con quegli occhi che vogliono arrivare alla conoscenza, non alle non supposizioni,ma alla conoscenza. Ognuno di noi deve solo scegliere cosa fare con il tempo che ci viene concesso...l’importante che Dio ci tenda la sua mano ..

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  34. Sarà un caso personale ma... l'avversario lo si trova soltanto dentro di noi.

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  35. @ harrypotter192: Sono d'accordissimo con quello che dice, il suo post precedente rivolto ad Altair sembrava invece riferirsi ad altro, o io ho maleinterpretato...
    Aggiungerei che anche Dio, come il possibile avversario, va trovato dentro di Noi

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  36. Concordo che l'Avversario si trovi principalmente dentro di noi. All'esterno possono esservene solo i riverberi, finché non lo si riconosce come parte di noi stessi. Personalmente all'Avversario riconosco però anche una natura ontologica propria, originaria, poi instillata nell'Essere come una sorta di virus distruttivo, ma che difficilmente si mostra col suo vero volto agli uomini comuni. Ma la lotta di ognuno non può essere solo contro l'Avversario ma anche contro l'Angelo, per non dire con Dio. La parabola della lotta di Giacobbe con l'Angelo è eloquente. Credo che tutto dipenda con quale dei due ci si identifichi; a noi è dato di farlo con entrambi, e la nostra sorte dipende dalla nostra scelta. Il nostro libero arbitrio è tutto qui, in fondo. La nostra "frattura interiore" ci induce a oscillare, chi piú chi meno, tra i due estremi, e a percepire alternativamente l'uno o l'altro come ostile o amorevole. La lotta è una condizione irrinunciabile, a quanto pare, almeno finché non ci si arrende a uno dei due estremi. Ciò che rende tutto piú penoso è che arrendersi al primo è molto piú facile, qui, nel dominio del relativo. Finendo sincronicamente di leggere proprio oggi "Viaggio a Ixtlán" di Castaneda, vi ho trovato un cristallino parallelismo con quella che viene definita la "lotta contro l'Alleato". Quello è l'Angelo di uno Stregone, potremmo dire. Ed è solo dopo aver combattuto con esso che ci si può incamminare sulla propria strada sapendo che non si arriverà mai e che neppure sarà consentito di tornare indietro. Da cui l'inevitabile ma beata solitudine dell'Uomo Realizzato.

    @Alpha Canis Majoris: la mia impressione personale mi fa intendere che dentro di noi si possa trovare la Via che conduce a Dio. Cioè la "spoletta", come dice Angelo. Però è solo un sentire personale.

    @Harrypotter192: ho trovato comunque interessante il suo intervento, almeno a partire dal quarto. Vorrei chiederle o chiederti, se accetti il tu: se la malainterpretazione delle citazioni è un qualcosa che si ripete, non potrebbe essere forse a causa della distanza che sembra di percepire tra le citazioni stesse e colui che cita? Non è una domanda polemica, e neppure retorica, e non è posta per ricevere una risposta "esteriore". Se potrà essere di stimolo per una riflessione, qualunque ne siano le conclusioni, non sarà stata inutile, mi auguro. È una domanda che sovente ho modo di porre anche a me stesso.

    Chiudo questo intervento lasciando la parola a Don Juan, perché mi sembra cosí calzante a quanto detto finora, che non potrei certo fare di meglio. È, il mio, un ideale cedergli la Parola, e chiedo quindi che non sia considerata come una "citazione". :)

    "Si può sopravvivere sul sentiero della conoscenza solo vivendo come un guerriero; perché l'arte del guerriero consiste nell'equilibrare il terrore di essere uomo con la meraviglia di essere uomo".

    Un saluto a tutti

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  37. Cari amici del blog, di citazioni si può morire. Ricordo che a 13/14anni, ero fissato nelle letture parallele: cinque o sei libri alla volta. Studiavo, ripetevo i concetti. Quando conobbi Scandurra, per mettermi in mostra con lui, citavo quella frase e quell'autore. Un aforisma sull'altro. Poi lui un giorno mi disse: "Ce la farai a parlare di cose che vivi e capisci, anziché citare gli altri che hanno vissuto e capito? ogni uomo ha la sua traiettoria e orbita. Sono uniche, quelle degli altri si approssimano, ma non sono identiche".
    Amici, possiamo riconoscerci pure in quello che qualcun altro ha detto, ma poi dobbiamo sperimentare la vita, altrimenti facciamo accademia.

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  38. Ciao Angelo,

    non fare la fine di Paolo Forgione, ti prego! ;-)

    A me hanno insegnato che, entrando nella 'cerchia interna' si deve solo stare zitti e meditare; uno, due, forse anche tre anni e più. Il 'metodo democratico' sponsorizzato da internet purtroppo ho constatato sia molto efficace a creare caos di fondo. Le tue risposte sono state mirate e pacate. Ma il problema è nel mezzo; non c'è nulla da fare.
    (buona fortuna ai citazionisti senechiani; un altro alePiccioni...)
    saluti

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  39. Già, era quello che intendevo quando ho parlato di distanza tra le citazioni in sé e chi ne fa uso. Anche per questo ho chiesto la piccola "dispensa" di non considerare la mia una semplice citazione. Semmai come un riferimento per trovare la propria traiettoria personale di cui parlava Scandurra. Evidentemente non mi sono espresso bene.

    Un saluto

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  40. @Lupo nella Notte
    Sento un vissuto dietro le tue parole. Puoi citare chi vuoi, ci mancherebbe. Si sente la forza, la passione in quel che dici e fai, evidentemente. Non è un gioco a chi sa più cose, quell'imparaticcio scolastico oggi esternato da chi vuol costruirsi una nicchia culturale. No, Lupacchiotto, non preoccuparti, ho ben inteso. Il Viaggio a Ixtlan è un ottimo grimaldello contro i luoghi comuni, le convenzioni esistenziali, il pensiero logico.
    @Sante Asse
    Non temere, mi rendo ben conto che il web ha i suoi limiti e le sue valenze. Mi permette in fondo di raccontare storie per me e spero pure per te e tutti voi, importanti, significative. Se poi qualcheduno la pensa diversamente, liberissimo di esprimerlo. Ascolto tutti non perché sono democratico o politicamente corretto; semplicemente perché un frammento di verità ce l'hanno tutti, quindi non vi è motivo di escludere chicchessia. Scandurra ascoltava tutti, fedelissimi e scettici, poi tanto le botole le apriva lo stesso.

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  41. Certo, un frammento è in tutti di verità. Purtroppo la mia esperienza "operativa" ha evidenziato come molte persone, evolute sul piano psichico, abbiano creduto di divenire subito supereroi con l'ausilio del solo mentale e di un po' di tecnologia, da bruciare le tappe ma bruciati loro per primi. Ad esempio, quando Lupo della Notte afferma: "Personalmente all'Avversario riconosco però anche una natura ontologica propria, originaria, " oppure "La lotta è una condizione irrinunciabile, a quanto pare, almeno finché non ci si arrende a uno dei due estremi..." io capisco che vi è un approccio sempre e solo mentale, che diviene la botola dell'insabbiamento. Però la fauna internettiana è questo tipo di personalità che ad oggi raggruppa; e a questi come fare a far capire che l'esoterismo è l'arte dei sellai e non dei disarcionati? (non so se mi spiego o mi spezzo ;-) )

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  42. @Sante Asse: ti tranquillizzo, non devi compiere alcuno sforzo per farmi capire ciò che affermi, non ho affatto una considerazione "fumettistica" dell'esoterismo, e ho già avuto modo di dirlo proprio su queste pagine. Forse ti sei perso qualche "pezzo" per strada. Poi se a te sembra il contrario, è la tua percezione di me, e sei libero di tenertela, e anche di "imbeverla" nella tua spocchia, se ci provi tutto il gusto che sembra. A me non cambia nulla, ho una mia strada e sono impegnato a percorrerla.

    Saluti

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  43. Caro "Lupo nella Notte":

    Nel commento mio ultimo (rivolto aD Angelo) suggerivo della falsità e ambiguità del mezzo (la Parola delle Menti e i suoi sottoprodotti, la parola scritta di internet o dei libri). La stessa falsità e ambiguità dell'Avversario con sua natura ontologica propria originaria & uno dei due estremi.
    il problema non è di possedere una concezione fumettistica dell'esoterismo.
    Il problema è che non vi è esoterismo dove c'è dualsimo, e le tue considerazioni velate quasi di neo-catarismo portavano a queste considerazioni spocchiose. E non perchè i Catari non siano meritevoli di una certa venerabilità...
    Certo hai una tua strada, e auguri per l'impegno a percorrerla (io ormai vado per sentieri impervi e scoscesi, dove c'ho già rimesso una clavicola prima e un tibia-perone in altra occasione ;-).

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  44. È chiaro che il tuo commento fosse rivolto ad Angelo, ciononostante è a me che ti sei riferito. Curioso che proprio io in un post precedente avessi sollevato il problema di internet come mezzo per diffondere certe informazioni. Le considerazioni su una concezione fumettistica dell'esoterismo non sono propriamente mie ma sorgono spontaneamente quando si parla di "supereroi". In ogni caso, delle considerazioni di per sé non "portano" necessariamente ad altre considerazioni "spocchiose". Questo accade solo se ci si fa "portare" dalla propria spocchia, la quale di sicuro non possiede una "propria natura ontologica", ma la deve prendere in prestito da chi è disposto a fornirgliela. :) Ricambio gli auguri.

    Saluti

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