Chi legge "esamini tutto, ma ritenga solo ciò che è giusto".

La mente non è un vessillo da riempire, ma un fuoco da accendere.

domenica 28 marzo 2010

IL TRAMONTO DEL NOSTRO UNIVERSO


Alcuni uomini di fede e di pensiero, all'inizio del grande Rinascimento italiano, tentarono di condurre in sintesi, sulla base delle verità emerse col cristianesimo, tutte le tradizioni teologiche e filosofiche dell'umanità, comprese quelle esoteriche (gnostiche, caldaiche e cabalistiche) agganciandosi con lo spirito del Medioevo. Il progetto lentamente, con fermate e ripartenze proseguì, fino alla sua parziale realizzazione, non proprio fedele all'idea originaria. In pratica si poneva l'uomo, come opera di natura indefinita, nel centro del mondo. C'è già in questa esaltazione della libertà umana, il germe faustiano dell'uomo creatore di se stesso, non prigioniero di un'essenza prestabilita ma lanciato entro un arco di possibilità la cui realizzazione dipende dal suo volere, dal suo arbitrio, anche se quell'arco è inscritto in un ordine oggettivo che dispone gli esseri in una scala gerarchica, da Dio ai bruti, i due confini invalicabili dall'estro autocreativo.
Ora quell'ordine non c'è più, il caos ha inghiottito il cosmo e con il cosmo anche l'uomo microcosmo. Potremmo perfino stabilire una data generica, ma significativa di questo processo degenerativo: 200anni fa, sebbene le avvisaglie le possiamo far risalire intorno il 1500. Eppure quell'ordine è l'archetipo che segretamente ci governa e che si è impresso fin nel mondo fisico in cui abitiamo. Come non sentirsi radicati in questa cultura di cui illustro il declino? Le maestose opere fatte dall'uomo, i templi, le cattedrali, le somme poesie e i mitici poemi, le esaltanti sinfonie e le magiche pitture, fino ai superconduttori e ai silici gnostici del computer quantistico, ebbene, il fatale, drammatico errore dell'uomo è stato quello di porsi al centro dell'universo. Troppo rigido e orgoglioso per chinare il capo di fronte al Creatore; troppo distratto dalla corsa all'Eldorado della conoscenza; troppo preso da ideologie nichiliste; inchiodato dal denaro e dal senso del possesso. Troppo di tutto e poco di quello che è essenziale all'uomo.
Sì, siamo organici a questa cultura in declino. Ma sento pure il privilegio perché posso aprirmi alla formidabile novità che viene, senza per questo togliere l'ancora dai valori perenni, quelli in cui l'uomo vedeva e riconosceva il creato come emanazione del Creatore e se stesso la quintessenza della Natura meravigliosa.
È un privilegio che a volte pesa, specie quando le nuove forme del mondo sgomentano e già per questo risospingono verso le sicurezze che ci hanno partorito. La volontà del nuovo e quelle sicurezze antiche in me si incontrano e tentano di pacificarsi in compromessi sempre meno tollerabili.
Siamo zingari dispersi nella periferia dell'universo ormai al tramonto; l'onda lunga di energie immani provenienti dal centro della nostra galassia, ci sta raggiungendo; vivo per mio conto il passaggio, e lo vivo nella certezza che, finita la modernità apertasi ai tempi di Colombo, noi stiamo entrando, ma con passi malcerti, nel continente epocale in cui avremo bisogno non solo di rimeditare la nostra sapienza, ma anche di assaggiare i liquori arcani di sciamani ignoti, che hanno saputo custodire per millenni e millenni in anfore coperte dalla polvere del nostro disprezzo.

8 commenti:

  1. Mi fai pena. Ed hai una faccetta di cazzo che levati.

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  2. Ciao Angelo ottimo articolo, secondo te fra la Cabbala autentica e gli insegnamenti del Cerchio di Firenze 77 non ci sono forti convergenze se non forti affinita', tu cosa ne pensi???

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  3. E' un articolo molto denso, evocativo ed "eonico", se mi si passa il neologismo.

    Angelo, potresti cancellare le turpitudini scritte da Falsario (nomen omen)?

    Ciao

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  4. Cari amici anche il falsario ha diritto di esprimere la sua opinione. Non lo dico per buonismo, semplicemente seguo la corrente e se incontro un mulinello, beh gli giro intorno fino a che la forza centrifuga mi libera e mi spinge oltre con maggiore veemenza. Tutto è utile.

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  5. Caro Vin, i messaggi del Cerchio Firenze 77 forse provengono da un mondo sublunare, ove ammonimenti umanitaristici, evoluzionismo spirituale, filosofia esistenzialista e orientale, si incontrano. Ho letto vari libri rendiconto dell'attività del cerchio medianico, non disprezzo i buoni intenti del catalizzatore e del suo gruppo, però mi trovo più vicino ad esperienze fatte attraverso una coscienza elevata, lucidamente acuta, stato speciale. Il medianismo lo conosco bene per esperienza, non lo rigetto in toto come fanno in certi ambienti tradizionalisti guenoniani, senza appello. Alcune esperienze di ricezione di voci, di allocuzioni interiori hanno una loro validità. Si critica a volte per impostazione dottrinaria o, peggio, ideologica, senza aver prima valutato da vicino il fenomeno in questione. La cabala è espressione di contatti ultraterreni, metafisici, quindi la fonte è diversa in buona parte da quella medianica. L'ultrafania forse si avvicina a certe tematiche tradizionali.

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  6. Ho letto qui e la qualcosa del "Cerchio di Firenze 77" e in alcuni punti collimano con lo stesso messaggio della Cabala.
    Adesso mi incuriosisci nel parlare di "messaggi Sublunari" da parte del Cerchio e di contatti ultraterreni per la Cabala.
    ma in sostanza che differenza passa tra Sublunare e Ultraterreni ... cosa intendi??

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  7. Vin, sublunare è la frequenza dell'infrarosso psichico, mentre ultraterreno è la frequenza dell'ultravioletto psichico. Mi piace usare metafore fisiche perchè meglio sintetizzano il mio pensiero. Il linguaggio metafisico o teologico lo lascio volentieri agli esoterici. In realtà come dico sempre, siamo cittadini dei due mondi, che lo crediamo o meno.

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