Chi legge "esamini tutto, ma ritenga solo ciò che è giusto".

La mente non è un vessillo da riempire, ma un fuoco da accendere.

lunedì 9 aprile 2012

IUS 49


 

Sento la sua presenza ogni giorno. E questo mi esalta. Ho avuto una gran fortuna, all'epoca. Qualunque cosa succedesse, qualunque cosa ci capitasse o facessimo insieme, sapevo che Scandurra era davvero speciale. Ci sono uomini che fanno la storia ma non sono citati sui libri di storia. Ci sono uomini che fanno anima ma non hanno altari. Ci sono uomini che grazie al loro lavoro sotterraneo illuminano il mondo. Non sono dèi, ma gli dèi contano su di loro.



Vedo i cieli accartocciarsi come cartapesta; vedo la pioggia infuocata di asteroidi e grandi ali spezzate solcano lo spazio esterno. Vedo la spaventosa coorte che sorge dalle tenebre, i fiumi di sangue, le montagne fuggenti e la Stella Assenzio dei due universi che arderà un terzo dei viventi. Vedo le città morte sotto l'onda rossa di veleno, la vibrazione che paralizza le menti, l'essere senza volto che incede sulle facce dei morti. Vedo la guerra. Certo, le legioni dei Luminosi combattenti riporteranno un trionfo simile alla nascita di una galassia. Colpito dal fulmine, è vero, l'Ombra dalle ali caluginose cadrà nel baratro senza fondo che ha egli stesso spalancato... ma Deya è sul punto di morire, spente le stelle e smarrita la speranza. Su Samastia resta una bestia esomorfa che urla sul corpo dell'ultimo fanciullo. Non c'è tregua per Deya. Non v'è futuro per Samastia. Dal cielo, ancora una nave giunge per terminare la Battaglia e portare in salvo il primogenito. Non v'è profezia che sia ascoltata; non v'è profezia che non annunci disgrazie; non v'è profezia che non sia evitabile; non v'è profezia che non sia augurabile. I popoli non credono più agli indovini e per questo non sanno più dove andare”. 
LA BATTAGLIA DEI LUMINOSI – ANNALI DI SAMASTIA



Scandurra, mentre si avvicinava quell'essere, mi toccò la spalla e così vidi la fine di una civiltà.

Mi trovai immerso in una notte sconfinata. La sola, pallida luce proveniva da costellazioni ignote di stelle e da alcune installazioni, situate ai margini dello spazioporto. Come in un filmato di guerra, vidi sfilare innanzi a me le strade morte, le facciate degli edifici bombardati, e soprattutto mucchi di rottami metallici abbandonati che dovevano, un tempo, essere stati mezzi di trasporto. La città era tanto immensa quanto spaventosa nella sua fine... ma quando era avvenuto tutto questo? La forma dei palazzi non consentiva di formulare ipotesi, anche se avevo la terribile impressione che l'attacco fosse recente, dato che i muri erano ben conservati, e le strade ancora ben visibili. L'aria era tagliente, non mi viene in mente altro termine, l'odore dei mucchi di cadaveri insopportabile, ma la mia pietà era superiore alla nausea. Il cielo improvvisamente divenne rosso, una coltre densa e immane come un oceano scese su quella città morente per coprirla e disintegrarla. Durò pochi secondi. Poi, passarono velocemente le alternanze notte/giorno. Deya risanò se stessa e ricomparvero prati e boschi. E ancora un evento mi si manifestò davanti: una piattaforma circolare fece capolino da sotto terra.

  • Il tempo passa, leternità si avvicina - ci disse il pilota con voce flebile ma decisa, in un italiano dalla pronuncia perfetta.
  • Vogliono chiudere a chiave le stelle. - Rispose Scandurra con un cenno della testa per rispetto.
  • Non ci riusciranno. No, spetta a noi continuare la lotta. E dopo di noi, ai nostri figli. Fino alla fine.
  • Harn Riley, il mio cuore è pieno di morte. Quei bastardi non hanno avuto pietà degli innocenti. Non c'anno mai pietà. La vita stessa è infetta di maligno: lo scoglio sarà superato, al ripristino del regno della Luce.

Si abbracciarono come fratelli separati da anni. Li osservavo e l'onda delle emozioni mi prese. Piansi, come parte di un dramma universale. Quell'uomo si accorse di me e si avvicinò. Era giovane e tuttavia alcune rughe da espressione, profondissime, rivelarono la sua esperienza scolpita sulla pelle olivastra, il volto nobile (si dice così, credo) e indurito, snello ma tosto.

  • Tu sei... aspetta... rammento, Angelo, è così?
  • Sì, signore. Ma come fa a conoscermi?
  • Eh, cos'è il tempo? Cosa sono le cose? Quel che conta nella Vita è la passione, è l'onore, è la fede, esse son più potenti di una flotta di navi stellari rasdotan equipaggiate per distruggere un sistema. Tale codice sorregge le danze planetarie e penetra i gorghi senzaluce, fa di noi esseri umani unici e distinti da tutte le esoforme spurie presenti ovunque. Quanto facciamo non è mai per profitto. C'è scritto da qualche parte che tu saresti venuto qui, ad aspettarci insieme a Scandurra. Son passati periodi lunghi, ma voi siete qui, all'appuntamento.

Mi abbracciò con forza, quasi mi stritolò.

  • Ora seguitemi sull'unità di trasferimento orbitale. Starete comodi e vi rifocillerete. Ci porterà a Deya e lì incontremo gli amici. Importanti decisioni andranno prese. A breve toccherà alla vostra galassia tentare di respingere la marea oscura.

Ci dirigemmo presso l'astronave. Era enorme, nera come la pece, costellata di torrette e antenne. Non tenterò nemmeno di spiegare come ci ritrovammo tutti e tre all'interno della navetta stellare. Una forza invisibile ci trasse su, e basta. O forse un elevatore magnetico, un montacarichi traente, che so. Fatto sta che bevemmo e mangiammo, seduti intorno ad un tavolo e in piacevole compagnia. Due donne alte e belle, almeno secondo i criteri terrestri, si erano avvicinate e presentate. La stanza in cui ci ristorammo era spaziosa e non aveva l'aspetto spartano tipico di un ambiente militare. Il cibo era gustoso. Carne a tocchi cubici dal sapore di vitella, purè rosso dal sapore di patate, vino forte e aromatico: il menù era di quelli che non si dimenticano. Finito il lauto pasto, Harn offrì a Scandurra un sigaro azzurrognolo e dall'odore intenso di bosco. Io rifiutai gentilmente la sua offerta. Il maestro sorrise.

  • L'Ombra si fa sempre più incalzante in tutti gli ammassi stellari. La sento muovere. Quando deciderà di entrare nel nostro universo, saranno c**** amari. Troverà alleati devoti e complici a buon prezzo. Si venderanno Madreterra per salvarsi il culo. Sai, da noi, ci sono certi figli di mignotta a livello galattico. Pronti a servire il primo stronzo che capita.
  • Scandurra anche qui ci sono i traditori. Pochi per scelta, molti per paura e ancor di più per avidità. Samastia è stata distrutta perché qualcuno ha venduto i nostri piani di difesa. Forse so chi è e lo troverò a Deya. Milioni di donne bambini uomini son stati bruciati vivi. La vendetta mi pare poca cosa eppure vanno onorati gli innocenti, punendo i traditori e quei mostri dell'Ombra.
  • Ti aiuterò a scovarlo. Credo però che non abbia agito da solo. Angelo ed io torneremo a Deya e scopriremo chi sono stì bastardi infami. È meglio che non vi fate vedere in giro, te e i tuoi compagni. Vi imboscherò dentro un posto sicuro, in città. Quando li 'sgamamo' [scopriamo] ti chiamo.
  • Come vuoi tu. Darò disposizioni a riguardo. Ora riposatevi se volete.

Ci condusse nelle nostre stanze, queste sì spartane. Branda, armadio, seggiola plastificata trasparente, rivolta verso il muro, dove un quadrovisore trasmetteva filmati riguardanti fatti e persone di luoghi sconosciuti: telegiornali extraterrestri, pensai. Mi stesi e il sonno ebbe il sopravvento. Sognai città distrutte, urla, esplosioni e sangue, sangue ovunque. Poi il mio sogno cambiò colori sequenze luoghi e mi mostrò Piazza San Pietro diroccata e Roma in rovina e poi come se fossi in aeroplano, virai verso la Tuscia, le mie parti, a velocità istantanea, ma quello che scorsi mi terrorizzò. Le campagne e poi le colline erano solcate da immense voragini e fosse profonde, ma ciò era frutto di un evento incredibile: una mano titanica, metallica con una picca gigantesca fatta di mille arcobaleni accecanti, trinciava il terreno come burro. Simboli apocalittici, proprio da fine del mondo. Mi svegliai di soprassalto. Sudato e in stato febbrile, mi girai istintivamente verso destra e c'era lì Scandurra, seduto con un bel sigaro fumante.

  • Prima o poi dovevi cedere. Le prove che hai affrontato sono state tante e toste. Il tuo corpo e i tuoi nervi hanno lavorato sempre in debito. Stai giù, fra poco la punturina che ti ho fatto farà effetto. Scusa per il lividone sul braccio, ma non trovavo la vena adatta. Sei secco sparuto, eh!

Non riuscivo nemmeno a spiccicar parola. Avevo la bocca impastata. Mi stesi di nuovo e le visioni mi avvolsero come una coperta calda e appiccicosa.

  • Come sta il mio giovane cavaliere?

Ranna Abarel, sempre bellissima, stava ai piedi del letto e con quegli occhioni azzurri mi sorrideva, pur rimanendo composta.

  • Che bello vederti – risposi con un tono rauco.
  • Mi hanno raccontato di quante ne hai passate. Ora sei fra amici – con voce melodiosa mi rassicurava.

Poi mi accorsi che non stavo più nella stanzetta scrausa [spoglia, povera] dell'astronave, bensì mi trovavo supino su di un lettone a baldacchino, al centro di un salone stile rinascimentale. Finestroni altissimi, decorazioni artistiche, quadri alle pareti e soffitto affrescato. Caspita, ma dove mi avevano portato? Eravamo in una penombra riposante per gli occhi e i nervi e oltre a Ranna, c'era Scandurra insieme ad Harn Riley. Tutti comunque mi sorridevano.

  • Lasciatelo ancora riposare. Il figlione mi deve recuperare. A dopo Angelo – con tono faceto Scandurra si congedò con gli altri, che mi salutarono con un gesto della mano.

Stavo decisamente meglio, ma mi trovavo così bene su quel letto che indugiai ad alzarmi, e quando mi decisi a mala pena mi reggevo in piedi. Indossavo un camicione giallo paglierino che mi arrivava alle ginocchia. Sotto ero nudo. Profumavo di bucato e la pelle era lustra e morbida. Appoggiati sulla spalliera di una poltroncina, c'erano dei vestiti nuovi che avrei dovuto indossare. Un calzone attillato rosso cremisi e una casacca dello stesso colore, un mantello scuro, una mutandina elasticizzata e una maglia della salute a collo alto, finissima. Decisi di vestirmi e, infine, indossai degli stivaletti aderentissimi che sembravano fatti di plastica, poggiati a fianco della poltrona. Mi sentivo un fesso, non so perché: un Flash Gordon dei poveri. Abituarsi a Deya era difficile pure col vestiario. In quella tenuta da film di cappa e spada, uscii dal salone e mi diressi... beh, un corridoio poco illuminato conduceva in un'unica direzione. Scesi due rampe di uno scalone di similmarmo, non so, che mi portò in un salone grande come mezzo campo di calcio. Un tavolo ovale al centro, intorno al quale sedevano gli amici. Stavano parlando in atteggiamento sereno ma serio.

  • Siediti Angelo, ti faccio portare delle vivande che ti daranno forza e benessere – Ranna, con tono ospitale e fraterno.

Mi sedetti e fui scrutato da cima a fondo dai tre, in tono preoccupato. Allora li rassicurai sul mio stato di salute.

  • Bene – mi fece Harn – sono contento che tu abbia recuperato. Ranna ci ha messo a disposizione la sua casa come base di appoggio. È sicura e ben protetta. Al suo interno vi sono dispositivi per accedere in più punti di Deya. Darest Sharma è in movimento e la citta-dedalo è piena di suoi emissari. Il nostro obiettivo è scoprire chi ha tradito il mio popolo, lo stesso fedifrago che continua indisturbato... chissà da quando, a informare l'Ombra su tutti i cittadini deyani e sui forestieri di passaggio. Una spia ben introdotta. Oggi una notizia interessante può fruttare molti crediti.
  • Ho la sensazione che il bastardo infame sia tra gli amministratori governativi... come li chiamate... i consulti – Scandurra sembrava saperla lunga.
  • I consulti lo sono di nascita. Nobili di antichissime famiglie, insospettabili, direi – intervenne Ranna.
  • Eh, ne basta uno di puzzaculo, che credi? L'ambizione è una brutta bestia come la vendetta – fece Scandurra.
  • Sembra, amico mio terrestre, che tu sappia qualcosa di preciso. Parli di un consulto, magari ambizioso, o forse animato dal demone della vendetta – Harn aveva pizzicato la veggenza scandurriana.
  • Se vuoi ti dico chi è, ma per ora non chiedermi come lo so. È un terrestre che gioca su due tavoli. Da noi occupa una posizione elevata della politica mondiale, influentissimo come qui da voi. La sua anima saturnina è rimasta su questo piano per compiere lavori sporchi; da secoli serpeggia e mozzica. Il suo veleno è mortale.
  • Scandurra, allora esistono persone che campano centinaia d'anni per motivi occulti – feci io, curioso di conoscere il nome del tizio così potente anche sulla Terra.
  • Come no...! lo avrai sentito nominare al telegiornale tante volte, è K.. Certa gente tradirebbe un mondo intero per scopi impronunciabili. Che gliene frega? Lucidi inumani si muovono a zigghezagghe come la serpe delle tombe etrusche. Quasi quasi non la vedi ed essa, senza far rumore ti si avvicina e te mozzica. Lui... il consulto, ha la facoltà di cercarsi un corpo giusto per il suo mandato. Ha completo dominio delle dinamiche animiche. Darest Sharma è la migliore scuola di stregoni degli universi, sa come istruirli per ogni missione.
  • Scandurra, dove cominceranno a diffondere il morbo nero nel vostro universo? - Domandò Harn.
  • Il Padre Celeste ha scelto un punto nel kaos ove poter appoggiare l'inizio dei Nove Mondi. La Creazione della nostra Terra è iniziata dalla Selva Cimina. Lì c'è la sacra fonte di tutto: noi ne siamo i custodi. Il morbo nero della Torre Rotante di Darest Sharma, fu fabbricato con l'intento di avvelenare la fonte così da uccidere Madreterra. Avviano lo stesso processo su ogni pianeta in tutte le dimensioni. - Il maestro non fu mai così serio come in quel momento.

Apprendevo per la prima volta che i Monti Cimini nascondevano l'origine della nostra amata Terra. Fui inondato da un'energia strana, estesa ed espansa. Scandurra diceva: nulla è erotico come un passaggio di conoscenza.

34 commenti:

  1. Si può trovare una corrispondenza tra Latium, Lazio (nascosto) e la leggenda di Sat-urnus, che si sarebbe ''nascosto'' nel Lazio, dando inizio però in questo caso, all'Età dell'Oro? E' un mito fondante per gli antichi romani, che celebravano nei Saturnalia. In riferimento a quanto vai spiegando in questo post, sembra che effettivamente, il Lazio sia in qualche modo l'ombelico del mondo. Grazie Angelo.

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  2. Angelo, io non sopporto molto i "pettegolezzi" ma il K. che qui citi è quello dell'epoca ormai qui scomparso?
    Possibile?

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  3. A oggi quale è la situazione? cioè immagino si sia esacerbata.... sono intervenute altre forze a contrastare l'ombra, oppure ha continuato la sua opera imperterrita?

    Ciao

    @gius magari kohl o kissinger...

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  4. Ciao a tutti guardatevi i dipinti dela serie nera del Goya, con tema Saturno, sono impressionanti.Fin da piccolo ero attirato dal fatto di volere capire perchè questo artista aveva dipinto questo tema, non capivo il motivo, ora si, due sono a Madrid ed uno a Valencia , l'ho visto mette inquietudine.

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  5. Cercando info su K... apro la pagina di wikipedia e leggo da un'intervista che rilascio' alla Fallaci nel 1974 << Ciò che mi interessa e' quello che si può fare con il potere >> , fugando così ogni dubbio su ciò che poteva essere una sensazione.

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    1. Grazie Max68, da altro sito, stralcio di un commento
      "cit k.:
      « Ciò che mi interessa è quello che si può fare con il potere »
      meglio non citare le simili schifezze dell'ex emerito ex presidente ex cossiga
      non suona stalinismo satanista?
      imho, operativo in Italia almeno dal 1938
      vedasi Lev Davidovic Landau e Ettore Majorana, notare le date, oltre il resto.

      Lo riporto perchè io avevo immaginato la c e non la k, per quanto Angelo avesse scritto quet'ultima", e, caso strano, qui spuntano entrambi...

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    2. È pur sempre un membro del gruppo BB, é abbastanza plausibile.

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    3. potreste aver pescato giusto ragazzi, ecco un esempio:
      http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/09/05/il-divo-giulio-il-caso-morole-stragi-di-stato-lo-ior-la-p2-la-cia-la-mafiagelli-e-berlusconi-beppe-grillo-meetups/

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  6. Non so perché, ma ho sempre pensato che chi muove i fili sta sempre un passo dietro, agisce appunto nell' ombra, e la figura di K mi sembra calzare a pennello... Mi incuriosisce pero' la possibilità che avrebbe di agire sulle "dinamiche animiche" altrui. Sono per caso le stesse tecniche di cui racconta nei suoi scritti il presunto Lama Lobsang Rampa, dopo aver preso possesso di un corpo non suo attraverso l'aiuto di monaci tibetani?
    Grazie Angelo

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  7. I tuoi racconti sono sempre una boccata di ossigeno ad alta quota, ma allo stesso tempo lasciano uno strascico di nostalgia verso qualcosa di remto mista a un senso di sprovvedutaggine nel tempo attuale. Allo stesso tempo sento pulsare dentro una forza immane, niente a che fare con rabbia, odio o 'egolatrismo'vario, solo un fiume che tenta di assecondare la sua natura cercando uno sbocco al mare. Avverto il bisogno di praticità spicciola fuori da seghe mentali di comprensione prettamente intellettuale... dal 24 di agosto del 77 ad oggi a volte mi pare di non aver fatto ancora nulla....

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    1. Caro q,
      per conoscere bisogna fare. Credo che attraverso i post vi siano qua e là, utili spunti per 'fare'. Anzi, è possibile percorrere un certo cammino, magari pochi passi, comunque significativi. Il mezzo virtuale non offre tantissimo, certo, tuttavia il racconto è già un entrare.

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    2. caro angelo,
      la mia non voleva certo essere una critica, anzi... il mio grazie nei tuoi confronti è da qui all'eternità.
      Era solo uno sfogo... certe volte aver scommesso su 'altro' è un pò frustrante quando non ci si riesce a librare verso l'alto...

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  8. Angelo, avrei una domanda non attinente con questo post. Curiosando nel web mi sono imbattuto in un Certo Philip Pullman e le sue "queste materie oscure", una trilogia fantasy nella quale spunta anche il romanzo fantasy "la lama sottile". Lama sottile che serve ad aprire passaggi interdimensionali e cosí via. Tra l'altro anche gli altri due pezzi della trilogia sono poco fantasy e molto esoterici. Esistono anche i film. A questo punto mi viene da chiedere se si sia ispirato a te o se ha veramente vissuto le materie oscure. Grazie!

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    1. Caro 'affermazioni positive',
      conosco l'opera di Pullman, possiede un certo fascino, però risente e assai, dell'impostazione anticattolica, ma più in generale, antitradizionale diffusa in certi ambienti contigui ai figli della vedova.. ''queste materie oscure'', è un'espressione di William Blake che l'autore ammira in particolar modo. Blake fu un visionario, nel senso alto, sebbene a forte componente gnostica, eterogenea la sua dottrina, poeta sommo comunque. I riferimenti a possibilità di accedere ad altre dimensioni che ritroviamo nella produzione letteraria di Pullman, non mi sorprendono, anzi, li trovo utili per poter allargare, per un momento magari, le proprie prospettive cognitive. Pullman non si è ispirato a me, perché l'esperienze scandurriane son state rivelate col mio blog, non prima. È farina del suo sacco, senz'altro, nel senso che ha potuto costruire il suo mondo letterario immaginifico, prendendo spunti da segmenti di dottrine e pratiche vicini ad ambienti le cui insegne sono la squadra e il compasso.

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    2. grazie per la risposta. per quelle poche righe che ho letto intuisco chiaramente certe influenze gnostico-massoniche, mi stupiva soltanto quel particolare sulle botole interdimensionali e della lama per aprirle non avendo letto nulla di simile fuorché sui tuoi blog. magari é frutto di particolari intuizioni.
      D'altronde anch'io da piccolo fantasticavo su stanze segrete immense situate in luoghi piccoli ed improbabili. Altre intuizioni? Forse.

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  9. Ciao a tuti, è morto Stefano Breccia , uno dei personaggi che hanno vissuto l'esperienza di contatto a Pescara, con un gruppo di e.t., raccontata nel libro contatti di massa. Non l'ho mai conosciuto, ho letto solo il libro, mi sembra autentico , veritiero, ora non so bene il perchè, ma mi ha commosso il fatto che non è piu' tra noi, aveva un viso proprio da brava persona, poi frequentando un po' le zone dove ha vissuto, mi sono fatto un'idea della gente , del loro modo di essere ,che ho ritrovato in quel viso. Sembrerebbe che la vicenda dei contatti continui, secondo la firma dell'articolo sull'ultimo x times. Angelo che ne pensi di questa vicenda?

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    1. Ho ragione di credere che Breccia fosse sincero. I contatti durano da millenni e, semmai, ci sarebbe da capire la loro natura. In quella schematica ma non riduttiva classificazione esobiologica da me fatta, ovvero uranidi e saturniani, andrebbero inquadrati gli incontri che alcuni (moltissimi su scala di tempo millenaria) hanno avuto con esseri provenienti da altri mondi o dimensioni. Non è poi tanto difficile valutare con chi si è avuto a che fare: cosa mi ha lasciato questo incontro? È cambiata la mia visione della realtà e della Vita?
      Onore a Breccia e che il suo passaggio gli permetta di vedere ciò che ha sempre cercato.

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  10. Angelo, siamo ad Aprile, il cerchio si sta chiudendo, verso il fatidico dicembre 2012

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  11. che il cerchio si stia chiudendo, è più che mai evidente ormai...
    Politica, economia, natura, livello di civiltà ... tutto giorno dopo scivola sempre più in basso nell'instabilità, nel baratro; Nel remake del film "ultimatum alla terra" Klatu diceva: "Ad un passo dal baratro tutti cambiamo" ... speriamo...

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  12. Attendiamo tutti con impazienza il 50 episodio
    Un caro saluto e un ringraziamento
    Floriana

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    1. Temo che mancheranno sì e no 2 massimo 3 "episodi" in totale a giudicare dal ritmo degli ultimi mesi...non trovate? impazienza per i prossimi è dire poco, ma anche gratitudine non rende l'idea : )
      un saluto a tutti

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  13. a distanza di anni mi è capitato di rileggere "dialoghi con l'angelo" di Gitta Mallasz... nelle rivelazioni di quel libro si fa spesso riferimento al concetto di 'nuovo'.... si profetizza l'imminente avvento de la 'nuova'terra, il 'nuovo' mondo, l'uomo 'nuovo'.... considerando che le esperienze in questione risalgono in piena seconda guerra mondiale, direi che anche in questo caso il riferimento alla fine di quest tempi è coerente con l'ipotesi 2012.... Angelo, come al solito mi piacerebbe conoscere il tuo parere a riguardo....

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  14. Segnalo il film "Battleship" non per i contenuti, ma per un messaggio gli alieni sono "salamandre" e sono in arrivo ...

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  15. e intanto...... http://www.segnidalcielo.it/index.php/segnidalcielo-news-2/29-segnidalcielo-news/733-strani-oggetti-sugli-anelli-di-saturno
    da quelle parti mi sa che c'è un pò di traffico

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  16. e ancora..... http://prigioniero.6serve.com/strane-forze-del-sole
    segni convergenti

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  17. Hai reso meglio di me l'idea Pol. É davvero un peccato che i racconti arrivino alla fine , nonostante si desideri il seguito. É stato, quello di Angelo, un lavoro grandioso , donato spassionatamente, per il risveglio della coscienza .
    Non potremo mai ringraziarlo abbastanza.

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  18. Mi torna il sogno angoscioso di aereoplani che cadono a terra in massa...

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  19. Più che la fine del racconto, che seguo sin dagli inizi, mi preoccupano le future sorti del mondo...
    Stamattina ero in clinica per ricoverare mio padre, accertamenti, e vedevo chiaramente (si fa per dire) come "questo" mondo, inteso come usi, costumi, mentalità, non abbia futuro.
    Un sistema così ben congegnato, oliato dove tutti siamo ingranaggi ma inconsapevoli, nella grandissima maggioranza dei casi, me compreso.
    Davvero si potranno cambiare le cose, pensavo, ma a che prezzo?
    Temo davvero che se questo pianeta debba ospitare ancora la nostra forma di vita, il prezzo sarà salatissimo, temo di non avere più dubbi...
    Qualcuno mi aiuti con questo pessimismo, per piacere... :)

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  20. E' vero Giusparsifal... a guardarsi intorno c'è poco da essere ottimisti, prova allora a guardarti dentro, sono sicuro troverai infiniti motivi per continuare a credere nell'Uomo. Credo poi che il male sia necessario alla comprensione del Bene, una strada obbligata, che Cristo ha segnato per noi.

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  21. a proposito quardate cos scrivono a questo link:
    http://www.iconicon.it/blog/2012/04/finestra-di-opportunita/

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    1. @ niko
      per favore non richiamare siti che ti sparano in primo piano foto di eclissi. Che tu lo sappia o no, le eclissi sono momenti e segni di trionfo dell'ombra, per cui è saggio proteggersi accuratamente. Questo vale per la foto pubblicata sul sito da te segnalato, vale per l'eclissi del 20 Maggio e per l'eclissi Sole Venere del 5 Giugno.

      Per quanto riguarda l'invocazione immaginifica alla luna piena del 6 Maggio, con l'intento di invitare i militari buoni ad arrestare i banchieri cattivi, è palesemente una tipica sceneggiata dei controllori New Age.

      In questo e negli altri suoi blog, Angelo ha parlato con ben altro spessore della “banda della strada murata”, segui le sue indicazioni e lascia perdere portal 2012, cobra ed i suoi messaggi.

      Ciao.

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