Chi legge "esamini tutto, ma ritenga solo ciò che è giusto".

La mente non è un vessillo da riempire, ma un fuoco da accendere.

venerdì 1 giugno 2018

"Soffocamenti" di Edmond Dantès


Di G. Bufalino:
- Nascere è umano, perseverare è diabolico.
-Sempre dentro di me c'è un Diogene che rimprovera Alessandro.
Da 'I racconti della Kolyma' di V. Salamov: "Questa scuola basa il proprio successo su un brusco attacco psicologico, sulla pressione, sul soffocamento della volontà dell'inquisito finchè questi non si è ancora ripreso, non ha avuto il tempo di orientarsi, non ha concentrato le sue forze morali...tutto segue da ogni possibile minaccia ... come la Tortura." Si tratta dei cosiddetti metodi forti, di racconti che non cedono alla minima malinconia, dove Salamov ci dice che la sconfitta vera sarebbe stata  "diventare come ti volevano o come uno di loro":
-Allora, Andrej, raccontaci una cosa bella lunga, bella forte. Tipo il Conte di Montecristo.
-I Miserabili può andare? Rispose Platonov.
Ora esistono animi bellicosi che sono in continuo conflitto verso gli altri, cosa che, se venisse a mancare, senza alcun dubbio lascerebbe costoro in un generale conflitto più grande verso se stessi. Si evince che tale natura può essere soffocata solo con l'esercizio della volontà di potenza, ossia con una mistificazione: Gurdjieff rientra probabilmente in questa sfera. Molti di questi temperamenti considerano Dio 'sentimentalmente', sostanza per anime indolenti e vili, non è un caso che la bestemmia li rinforza; a questa natura si deve opporre una qualche 'rivoluzione metafisica' che pone Dio sotto tale impero, un paradosso che muore nelle infinite disquisizioni intorno al pleroma e alla cattività demiurgica contrapposta al mito luciferino della libertà creante.  La complessità si riduce ad una domanda: da dove viene la Forza? Una cerchia di Alchimisti rinascimentali non lo dicono, ma sostengono derivi dal Diavolo. Così, per non incorrere in Inquisizioni, lo chiamano Dio. Osservate il dio adorato dai templari, il Bafhomet: è nero. Nero alchemico, o nero d'inganno? Chi meglio dell'ingannatore può ingannarci? Ma questa Volontà di potenza non può essere nascosta nella sua mistificazione: questo ciclo è al termine, ammesso che sia corretto parlare di ciclo, come sta concludendo? Si osserva l'aumentare del Potere delle Obbedienze Nere. Ve lo immaginate un mondo dominato da costoro? Platone ci insegna che ciò che è più antico ha più valore. Ma nessuno di noi è vissuto in concreto nel medioevo, nè ha vissuto Roma, nè i tempi di Assurbanipal - dall'Imitazione di Cristo: "Rapidamente passa la gloria di questo mondo". Riproporre questi mondi a modello, come capita spesso di leggere anche da fonti autorevoli, sebbene impossibile, è nell'ambito della tristezza che si può risolvere la questione. Si vedono talvolta degli individui intorno al Colosseo in divisa romana, tutto molto bello, ma la realtà? Non siamo d'accordo sul fatto che Gesù Cristo abbia distrutto Roma, poiché
questa rimane espressione di un'emanazione divina i cui attributi edificanti sono assorbiti in ciò che E'. Ma Roma, che rende liberi i culti, impone una persecuzione al culto cristiano impressionante, non si può non avvertire un rimando all'Egitto, certe storie si ripetono (concetto semplificato al massimo), e tuttavia Gesù Cristo non sconfessa l'autorità di Cesare, la lascia al suo posto.
 Un tale ci fece un'osservazione:
- "Come puoi pensare che Dio si Incarni?"
- Non ho mai pensato a tutto ciò. E'. Non puoi pensarlo differentemente da ciò che E'.  
Seguono le solite incomprensioni, che talvolta portano ad inutili contrasti, si diventa anche cinici, tanto più che il tale sentiva l'urgenza di manifestare la sua adesione alla dottrina della reincarnazione, con tutto il rispetto non affatto condivisa. Lo stesso Battiato in una sua canzone ci dice che "Cristo nei Vangeli parla di Reincarnazione": non sappiamo a cosa voglia alludere, a quale passo, sappiamo che gli Esseni credevano in tale dottrina, ma abbiamo detto che Gesù non è un Esseno, ma è l'Incarnazione di Dio. Questo per molti tradizionalisti è un concetto, non è colpa nostra se la Tradizione è fondata da Dio e non dagli uomini. La Trinità è l'Uno compatto, manifesto e non.
Nell'estate del 2014 sopra il tavolo della cucina qualcuno aveva avuto la bella idea di farci trovare caciotte, salami e mozzarelle. Stava a significare che la presa per i fondelli toccava il ridicolo con l'orribile messaggio nient'affatto cifrato: è il pane quotidiano. Come dice Salamov: "Il sentimento della rabbia è l'ultimo sentimento col quale l'uomo affondava nel non-essere." Rabbia provocata, ne abbiamo un'esperienza viva - i massoni (quelli che si prestano a queste vaccate) sono maestri, in questo. Da tale rabbia nascono pensieri che non possono essere repressi, e sono diretti verso il mandante di chi ha voluto tutto ciò, dubito che esistano individui capaci di serenità e pace quando viene toccata la propria casa: tutti maestri di Vigevano quando si tratta di sentenziare. Si insinua il tarlo della vendetta fisica: non ci vuole molto a farsi giustizia da sè. Questi cattivi pensieri provocati flettono ad un certo punto, quando saggiate certe facoltà interiori fino ad allora sconosciute si trasformano in funzione della Passione. Chi ci è passatto può capire, l'idea rimane incerta. 
Estate del 2013. Con un collega di lavoro parliamo di Guénon in rapporto alla Tradizione Romana e ci risponde:
-"Ma segui quel mamelucco?"
-"Questo è poco carino. E comunque non 'seguo' Guénon. E' motivo di studio..."
Mi manda via e-mail qualcosa che riguarda Evola. Dopo qualche giorno le cose cambiano. Senza alcun dubbio aveva ricevuto degli 'ordini' dall'alto, come si usa dire, e il suo parere su 'Guénon' era completamente modificato. E' l'unico collega del quale conserviamo un caro ricordo, incommisto a nostalgie varie, sebbene si trovava obbligato a recitare una parte impostagli: ci arriva una sua chiamata dal cellulare con il palese invito, per usare una metafora, ad 'affacciarci' dalla Loggia. Poi ha cambiato numero, non appena gli diciamo che siamo sotto stalking:
"Io ti ho solo chiamato perchè non ti sentivo da giorni."
- "No. Tu mi hai chiamato con un preciso intento, non ne voglio sapere nulla. Mi sento soffocare alla sola idea."
Seguire la propria convinzione val certo più che arrendersi all'autorità, ma invertendo la credenza fondata sull'autorità in quella fondata sulla propria convinzione non ne viene necessariamente mutato il contenuto, nè la verità subentra all'errore. Restare abbarbicati al sistema d'opinione e del pregiudizio per autorità altrui o per convinzione propria differisce soltanto per la vanità che si annida nella seconda maniera. Hegel, Fenomenologia dello Spirito. Queste parole sono state scelte da A. Carandini come apertura del suo splendido studio de 'La Nascita di Roma', Einaudi.  Accettare il pluralismo dei punti di vista non è cosa facile, non si tratta in effetti di assoggettamenti o di ecumenismi, che infiacchiascono la necessità che apre, tutto ciò rientra nel rischio calcolato che lo storico in questione riassume in "Diversi e Liberi." Abbiamo dunque esperienza del terrorismo 'metafisico' vendicativo.  Una sorta di gestapo aldilà del bene e del male, dove la parola d'ordine è "Dio è morto".
Sic Transit Gloria Mundi, di una malinconia divina invincibile:
Una Corona di Spine.

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