Chi legge "esamini tutto, ma ritenga solo ciò che è giusto".

La mente non è un vessillo da riempire, ma un fuoco da accendere.

venerdì 16 marzo 2018

"Del volto verde" di Edmond Dantès



Esiste un film del 1943 diretto dal francese P. Riche a suo modo preciso e puntuale: 'FORZE OCCULTE', contro i Mercanti della Luce e la massoneria. Il regista non farà in tempo a girare un altro film, verrà condannato a morte per 'cospirazionismo': - noi ci vediamo aria di Vendetta massonica - per la prima volta qualcuno denuncia 'al cinema' che esiste una massoneria aldilà di ogni sospetto, sempre sotto 'copertura' tutt'altro che rosa e fiori. Il film non può esaurire l'argomento, ma si consiglia la visione. In breve: il protagonista è un deputato che viene iniziato alla massoneria - da notare come viene reclutato. Si sente tuttavia strano, come una sensazione di 'mutante'. E subito si trova a far favori e favorire un complotto al quale non può più opporsi, anzi vi si oppone, inizia così un'astuta persecuzione da parte dei sicari massoni che infine lo uccideranno senza lasciare tracce (ripetiamo quel che ha detto Papa Leone XIII "...il sicario spesso sfugge alle indagini della Giustizia..."). I sicari sono i soliti burattini che ubbidiscono alla lettera al grande burattinaio: c'è sempre una strana paura comunicata nei loro sguardi, è il marchio verde della paura interiore, si avverte nel film, si mani-festa sui volti attraverso uno strano colore verde, riflesso della consapevolezza di compiere atti che la Giustizia non può che condannare severamente: comportamenti invadenti, le pretese di controllo, le minacce, le telefonate continue, messaggi intimidatori, pedinamenti, azioni trasversali, vigliaccherie impensabili, carognate, insomma tutta quella sorta di condotte reiterate tali da costringere il perseguirato a cambiare vita, lavoro, causandogli ogni genere di problematiche, il tutto fatto alle spalle e con spavalderia: tutto scientemente rivendicato: spregevolmente. Sono torti irreparabili. L'art.612 del codice penale ci parla di "reclusione dai sei mesi ai quattro anni, salvo che il fatto non costituisca più grave reato". La vendetta luciferina comporta reati gravi, si stima una reclusione fino ai 10 anni. Tuttavia leggendo l'articolo si evince che per quanto pesante sia la pena, non si tratterà mai di Giustizia 'conclusa' data la gravità del danno subito. Come abbiamo detto, costoro sfuggono alla giustizia in quanto 'incappucciati': è un pò come mettersi a discutere di logica con Satana, con questa roba non bisogna avere nulla a che fare. Il Serpente adamitico muta la pelle ma è sempre lo stesso. Togliete loro la maschera, e troverete persone educate, ben inserite socialmente, lontane da ogni sospetto: sono gli uomini dal "Volto Verde".
Considerazioni varie:
Premessa: "... l'hitlerismo è il guenonismo più le divisioni belliche."L. Pauwels
Verità delle verità:
1)"L'Altissimo(Elyon), che è il Dio di Melkitsedeq, è egli stesso superiore all' "Onnipotente" (Shaddai), che è il dio di Abramo", Guénon ne 'Il Re del Mondo'.
2)"Melchisedech, Sacerdote dell'Altissimo (El Elyòn), è tramite di un Sacerdozio Cosmico che precede tutte le Religioni e si tramanda dall'inizio della Creazione, della Terra, dell'Uomo."Panunzio in 'Metafisica del Vangelo Eterno'.
Scrive Panunzio: La vera Massoneria - checché ne dicano certi polemisti contemporanei, fu cristiana fino al XVIII secolo... ". Perchè scrive la vera? Perchè ve n'è 'una' dal carattere antireligioso che nel corso dei secoli ha lavorato in tal senso, per fagocitare dopo il 1717 'la vera massoneria', invertendola di segno, la quale era completa "dell'infusione divina dei passati millenni". Secondo Panunzio, Cagliostro aveva in mente un programma: "Riconsacrare cristianamente i fratelli muratori discendenti dalle Piramidi". Ci è consentito pensare che Guénon avesse in mente qualcosa di simile? Non è lui stesso a parlarci di degenerazione dell'istituto massonico? "...quanto ipotizzato e conclamato dal Guénon - è l'istituto massonico che non ha continuità reale con il passato...tuttavia rimane costante nella trasmissione di Simboli, ma non si tratta di una scuola di sapienza ma di sapere." La posizione di Guénon rimane un enigma, e forse è il risultato che lui stesso voleva ottenere: se abbia agito sotto 'copertura' massonica, o se si sia realmente convertito ed abbia poi raggirato la questione in vista di Ritorsioni tentando una più grande impresa non lo possiamo sapere ma solo supporre, e non pochi studiosi si sono dati il compito di risolvere tale enigma, ricordiamo lo studio di L. De Maistre in 'L'énigme René Guénon et les "Superieurs Inconnus", una sorta di guerra occulta da parte di cabalisti in cui Guénon ha un ruolo fondamentale, si spiegherebbe molto sui mercanti della luce e del ruolo che ha la cabala nella massoneria. La nostra 'indagine' sul filosofo si arresta davanti a queste parole: "Abbiamo risposto per lettera che, non solo sui Rosacroce ma in ogni testo di Guénon sono disseminati, insieme con filoni aurei e diamantiferi di rarissimo pregio, 'errori madornali'...Abbiamo qualche diritto di scrivere ciò? Ce lo ha riconosciuto e trasmesso in toto ad esclusione di altri, all'epoca del suo transito, lo stesso Autore"...Il criterio indicato da Sédir è tassativo e soprattutto per smascherare il falso o presunto rosacrucianesimo... La Rosacroce è cattolica con o senza virgolette e non può essere che Cattolica...Gli editori e i cultori di Guénon lo hanno posto in circolo definendolo "l'interprete autorizzato" delle dottrine tradizionali"...Si deve premettere che Guénon non rientra nella sfera tipica della Rosa-Croce che egli non ha sperimentato e non conosce...questa dichiarata "auctoritas" guénoniana è anch'essa relativa. Si sottintende, forse, che essa provenga da Melchisedec?"
"Il Manvantara è universalmente valido": nel precedente scritto abbiamo intenzionalmente dato un senso negativo alle dottrine Indù, l'intenzione ci sembra più che evidente: sottolineare fino al parossismo l'uso abietto che i luciferiani fanno di questa Tradizione. Noi ci affidiamo ad uno splendido testo di Raimon Panikkar, 'Il Cristo Sconosciuto Dell'Induismo', lo scenario è analogico, con tutte le "inadeguatezze legate alle sintesi culturali", come l'autore stesso dice. "Mentre il cristiano medio con scarsa formazione teologica non può accettare alcun altro simbolo al di fuori di Cristo, l'indù medio, da parte sua, non avrà alcuna difficoltà nell'accettare Cristo secondo termini cristiani." Volevamo riaffermare che la ricezione che ha avuto Guénon del Cristo non si qualifica affatto secondo termini cristiani: come dice Panunzio, solo teoria, nessuna esperienza. Dal 1906 al 1909 Guénon è iniziato all'Ordine Martinista (ove incontrerà Sèdir) dove sono presenti personaggi come De Guaita, autore de 'Il Tempio di Satana', Papus, uno stregone all'ordine dei Tarocchi e tra i tanti, una particolare attenzione va ad Elifhas Levi. Guénon uscirà dal Martinismo -almeno così si è appreso- per divergenze sulla dottrina della reincarnazione avanzata da Papus. E così inizia la sua carriera iniziatica massonica presso una Loggia di Rito Scozzese ed Accettato: raggiungerà il 33° in brevissimo tempo:
-dalla Massoneria non si esce, tuttavia ci si può mettere in 'sonno', cioè non si partecipa più ai lavori nella Loggia: ma un 33° non può mettersi in 'sonno'.
Tuttavia apprendiamo che - in segreto - si consegnerà a Dio nel Cuore del Sufismo: ma la vera massoneria non è in segreto che agisce? Ci ripetiamo. Non vediamo comunque compatibilità tra la massoneria e il Sufismo: ma è prassi che molti massoni si dichiarano Sufi, o Cristiani, o mercanti della Luce eccetera eccetera..ed abbiamo già detto per quali motivi. Il fatto è che, come dice il detto, quando si è stati morsi dalla vipera, poi si ha paura anche della lucertola, ripetere giova. Diamo per buona la conversione: Guénon scrive un testo divenuto un classico della letteratura esoterica al rovescio, cioè di stampo massonico, ecco cosa ci sorprende: 'L'esoterismo di Dante': può un vero Sufi scrivere un simile testo? Tutto rimanda ad Elifhas Levi, il quale asserisce che La Divina Commedia "è un'applicazione ardita delle figure e dei numeri della Kabbala ai Dogmi cristiani e una negazione segreta di tutto ciò che vi è di assoluto in questi Dogmi...vi sfugge mettendo la testa al posto dei piedi ed i piedi al posto della testa, vale a dire prendendo il rovescio del Dogma ed allora risale alla luce servendosi dello stesso Demonio come di una scala mostruosa; sfugge allo spavento a forza di spavento, all'orribile a forza dell'orribile." Da Guénon a Albert Pike, concordanda assoluta verso questa tesi. E' la Via dei Poteri...Via, se così si può dire, che porta alla Porta dello Spavento al rovescio, detto altrimenti, o come dice il detto, si diventa 'verdi dalla paura' . Gesù Cristo ha forse detto che è attraverso Lucifero che si compie la Via? Ha forse detto che Satana non esiste? In quale Vangelo sta scritto? Negli Atti degli Apostoli? In quale altro Libro Sacro? Non è Realismo fantastico. Perchè mai i draghi sono sempre dipinti di verde? Perchè mai i demoni, soprattutto nel medioevo venivano dipinti di verde? E i rettiliani, adoratori del grande Serpente: non hanno forse il corpo verde e non seguono la Via dei Poteri? Come spiegare che il verde è spesso associato alla follia, alla malattia, alle forme più estreme di disagio psichico? Presso Chartres c'è una vetrata che rappresenta 'La Tentazione di Gesù' e Satana ha la pelle e gli occhi verdi: è evidente che la vista di quel verde può produrre effetti collaterali di non poco conto. Di contro, coloro che sono diventati corpi mistici di Satana hanno acquisito un volto verde, immunizzati, mutati. Non ci stiamo occupando del significato sacro che può assumere il verde, per esempio l'Albero Natalizio Sempreverde, o dell'Arcobaleno verde in Apocalisse dove appare Dio, nè del verde degli ermetisti, che può tuttavia considerarsi pericoloso. Stiamo parlando di un'eccezione che vogliamo collegare ad una ipotesi che chiameremo l'Agartha Nera, luogo dove è custodito 'l'altro graal', del resto, simbolicamente, se c'è una 'Montagna Bianca' dev'esserci anche una Nera. Ricordiamo che spesso il Graal è dipinto in modo trasparentissimo da cui emana una luce Verde raggiante. Scrive Guénon ne 'Il Re del Mondo' : "Vi è tuttavia un'eccezione, in apparenza: le tradizioni celtiche parlano soprattutto di isola verde come isola dei santi...". E' noto che in riferimento al Centro Spirituale, il colore bianco è il più indicato, tuttavia abbiamo questa eccezione, ed ecco la nota più interessante: "Il nome isola dei santi, come quello di Isola Verde...è stato attribuito anche ...all'Inghilterra." Ricordiamo che l'Inghilterra è il Centro della Massoneria Mondiale, e che il collegamento che ha questa con il mondo sotterraneo fino alle terre della Mongolia è di assoluta importanza. Ora, Giuseppe d'Arimatea porta il Graal in Inghilterra, e poi il Prete Gianni trasferirà il verde oggetto in India: il luogo è il monte Meru, Bianco al suo interno e verde intorno. Una nota ne 'L'esoterismo di Dante' non si può sottovalutare quando è Guénon ad inserirla: ci invita cioè a leggere un articolo di Angelo Gubernatis: "Le Type indien de Lucifer chez Dante". Di quale India si tratta? Quale Isola Verde? Quale Verde? E se questa montagna fosse nera? La cui base è ricoperta di zolfo verde? Non è in Asia che i Superiori Incogniti battono ferro? Stiamo esagerando, la fantasia ci sembra di vincere sulla ragione, ma non è da quelle parti che molti autentici ricercatori esoterici hanno individuato il luogo più tenebroso della Terra? Un rimando al Signore degli Anelli, che canalizza un pò tutte le leggende che trattano l'argomento. L'occhio di Sauron è rovesciato, la montagna è nera, accedervi comporta spavento e disgusto, i fabbri sono verdi, cioè hanno un aspetto inquietante: Gandalf scoprirà che il suo maestro Saruman è cambiato (proprio come nel film Forze Occulte), infatti chiede a Gandalf che si sottometta alla Signoria di Sauron, la rottura è immediata quanto lo scontro e la Vendetta che intrappolerà Gandalf in una Torre del Potere: stregoneria pura. E' dalla 'verde Inghilterra', dalla Santa Isola Verde dove risplende il graal che nasce questa storia incredibile, opera di un autentico spirito religioso, cristiano. Tolkien sa che esistono società segrete pericolosissime, al servizio di Lucifero: chissà cosa avrebbe pensato se avesse letto 'L'esoterismo di Dante'? Anche in questo testo, Guénon ci consegna un rimando al 666: "infatti, si sa che 666 è nell'Apocalisse il numero della Bestia e che ci si è dedicati ad innumerevoli calcoli, spesso fantastici, per trovare il nome dell'Anticristo, di cui deve rappresentare il valore numerico poichè questo numero è un numero d'uomo". A chi si riferirà mai? Evitiamo la risposta. Tolkien ci parla di un mondo sotterraneo sempre al negativo: dove ci sono uomini 'che spaventano', che hanno preso la via dello spavento e quando si presentano hanno il volto che spaventa, il volto verde: sono i custodi del falso graal, il graal della Vendetta. Stranamente, un altro scrittore, Gustav Meyrink, ci consegna una lettura del volto verde in senso positivo, ci dice che colui che ha questo volto 'ha le chiavi dei segreti', ed è chiamato a riunire gli eletti: quali eletti? Sappiamo che a partire dal 1893 entra nella massoneria, frequenta i rosacruciani (quali?), teosofisti, l'Ordine degli Illuminati... e poi si dà allo Yoga: e poi la sua vita diventa un inferno. Analizziamo un fatto inquietante nella sua vita e che potrebbe essere spiegato -è una congettura la nostra, ma odora di zolfo - come una ritorsione massonica: nel 1901 viene incarcerato dietro false accuse, è rovinato finanziariamente e socialmente: non è questo uno dei leitmotiv che ricorre nella vendetta di marchio massonico? 'Il Volto Verde' è del 1917, mentre 'L'Angelo della Finestra d'Occidente' è del 1927: questo capolavoro della persecuzione non tradisce forse le intenzioni dell'autore? Lasciamo la congettura dove l'abbiamo trovata, sta di fatto che la massoneria non perdona a nessuno di uscire dalla catena, e Meyrink alla fine si convertirà al Buddismo. Cosa dobbiamo pensare di Guénon? Al riguardo, abbiamo la stessa confusione di chi si trova sotto attacco satanico. Qualcuno potrebbe pensare che si stia scherzando? Non possiamo Giurare - non l'abbiamo mai fatto, grazie a Dio.


NICEA 325 "Credo in un solo Dio"

Lo considerano un traditore. Sì.
E' un peccatore: meglio.
Guastiamolo, la sua piccola fede in Dio -
dobbiamo solo rovinarlo - e così sia.


Dal Gabinetto di Guerra
'io sono colui che non agisce' - :
'avanzino i panzer' alla Sicumera
dobbiamo inghiottirlo nella nera notte -


"allora, come è andata? Da dietro o da davanti
da sotto o da sopra? Le lame dell'allucinazione
hanno trafitto le carni? Ha la gola nera?
"Gli è rimasta l'Ostia da mangiare".


E' quasi morto allora - o si renderà ridicolo
per una pallida idea di se stesso, il buffone
il 'senza mondo' -: "ottimo lavoro":
lei può salire di Grado, vuole mille marchi?


Continuerai a zappare la terra sofferta -
la fenditura celeste, il capo chino:
c'è un tempo per essere scudo
e c'è un tempo per divenire spada.

martedì 6 marzo 2018

"L'Ordo di Bafometto" di Edmond Dantès


...si legge ne "Il Re del Mondo": "Vi sono spiriti timorosi, la cui capacità di comprendere è stranamente limitata da idee preconcette, i quali sono rimasti turbati dalla denominazione stessa di 'Re del Mondo', che hanno subito avvicinato a quella del Princeps huius mundi di cui si parla nel Vangelo. Tale assimilazione, ovviamente, è del tutto erronea e priva di fondamento; per accantonarla, potremmo limitarcia far osservare che il titolo 'Re del Mondo', in ebraico e in arabo, è di solito attribuito a Dio stesso." Infatti gli ebrei lo chiamano Melkitsedech, e gli arabi Al Khidr. Questo delicatissimo tema sulle corrispondenze favorisce l'entrata da parte del filosofo della cabala e quindi di Metatron, che è esattamente il Principe di questo Mondo, ma in termini demiurgici, e per questo motivo crediamo che differisca di significato rispetto ai precedenti. Per i cabalisti Dio è En Sof, lo sconosciuto, l'imperscrutabile, al quale non si possono dare attributi, salvo attributi pitagorici(cosa che accade anche in ambiente massonico), che sono poi le dieci classi di intelligenze o numeri, le Sefirot, formate da dieci classi di angeli, il cui capo è Metatron, mutato in fuoco secondo la cabala: dato un En Sof tanto lontano, (il motore immobile aristotelico), allora Metatron diviene il regnante. Metatron è considerato signore di tutti 'i tesori'. (Il rimando al tesoro dei templari è d'obbligo). Ripetiamo che questo Metatron ha in pari tempo una faccia luminosa e oscura, e che ne 'Il Re del Mondo' Guénon ci dice che "è per la stessa ragione che il numero apocalittico 666, il numero della Bestia, è anche un numero solare." Ma andiamo avanti nel rigore di una questa confusione:"...la confusione tra l'aspetto luminoso e tenebroso costituisce propriamente il 'satanismo'; e appunto in tale confusione cadono ... coloro che credono di scoprire un significato infernale nella designazione di 'Re del Mondo ". Metatron........ Pilato domanda a Gesù: 'Dunque sei tu Re?', Gesù risponde: 'Il mio Regno non è di questo mondo.' Gesù è Re ma ci parla di un Regno Spirituale che non è nascosto nel sottosuolo, non fa cenno ad apparati di Potenza: Gesù Cristo è il Re al contrario di questo mondo. Nel Vangelo il Principe di questo Mondo è l'ente dal quale scaturisce l'Oscura Potenza, con un esercito di iniziati con il braccio armato: i seguaci di Gesù Cristo sarebbero dunque 'spiriti timorosi', limitati da idee preconcette' dal momento che non riconoscono a Metatron alcun valore spirituale positivo? Il filosofo si limita a dire che Cristo è l'Uomo Universale, e anche 'l'emblema dell'autorità spirituale oltre che del potere temporale': ma cosa intende con questo? L'emblema: una figura simbolica. La dottrina indù si sovrappone sempre a tutte le altre, per il filosofo i testi Indù ci espongono i dati tradizionali con la massima chiarezza e completezza: potrebbe far comodo al filosofo servirsi di questa tradizione per altri fini? Dal momento che la massoneria ha come compito la distruzione delle tradizioni religiose in nome di un solo Dio, Guénon ci sembra svolgere una funzione sospetta. Uno è Dio, tutto è Uno, ma questo Uno è 'il rovecio della medaglia' per la massoneria: la dottrina indù si presta bene per questo lavorio. Altra questione: il Legislatore che governa, il Manu, deve essere 'senza genealogia ', poichè la sua origine non è umana, essendo il prototipo dell'uomo, ed è realmente 'fatto simile al Figlio di Dio'... l'espressione e l'immagine del Verbo divino." Ecco in una nota l'inevitabile: "Sarebbe opportuno spiegare perchè Cristo è nato dalla tribù regale di Giuda e non da quella sacerdotale di Levi". Gesù ha dunque una 'genealogia': ricordiamo che chi è senza genealogia ha un valore spirituale più alto. Guénon non deve andare aldilà dell'infinito logico, argomento presente nella Metafisica Occidentale di cui, ci sembra, abbia una modesta conoscenza: i suoi lavori sul cristianesimo lo ripetiamo ci risultano monchi. Un esempio lampante è presente nel suo saggio 'Sulle origini del Mormorismo', quando scrive: "Quanto alla resurrezione della carne, si tratta di una maniera erronea di designare la resurrezione dei morti, che esotericamente può corrispondere al fatto che chi realizza l'Uomo Universale ritrova, nella sua totalità, gli stati che erano passati rispetto al suo stato attuale..." e aggiunge "Ovviamente questa interpretazione esoterica non ha niente in comune con la dottrina cattolica attuale, puramente essoterica...": abbiamo così escluso uno dei pilastri del cristianesimo: L'eucaristia. Inutile nasconderlo, la massoneria fa lo stesso, attaccandosi alla cosmologia induista che si basa su un andamento del 'tempo' ciclico, anzichè lineare, l'Uroboro, ovvero il serpente che si mangia la coda, Kalpa e manvantara sono così estranei al Cuore del Cristianesimo tanto quanto lo sono per vicinanza quelli massonici: chi sostiene che è possibile una fusione tra massoneria e cristianesimo o è un massone o non è un cristiano. Nei Vangeli il circolo è spezzato nell'Apocalisse, esotericamente si può dire che Dio schiaccia la testa al serpente, che concluderà con un evento Spirituale Definitivo: non si tratta affatto di un ulteriore manvantara quello che porterà dopo. Nella Tradizione Cristiana, sarà la Parusia a determinare il Raddrizzamento definitivo: "seconda venuta di Gesù Cristo", per sconfiggere l'Anticristo, le Bestia e i loro seguaci. Apocalisse 17:14. Infine Dio renderà tutto nuovo: "Ecco, io faccio nuove tutte le cose" Apocalisse 21:1-5. Ora, Il Principe di questo Mondo ci viene presentato dal filosofo francese secondo equazioni cabbalistiche, nettamente in contrasto con i Vangeli, possiamo accettarlo? Ecco un'interpretazione cabbalistica: "Alcuni dicono che uno smeraldo caduto dalla corona di Lucifero, ma è un equivoco proveniente dal fatto che Lucifero, prima della caduta, era l''angelo della corona'(cioè kether, la prima Sephirah), in ebraico Hakathriel, nome che, del resto, ha come numero 666." La dottrina luciferiana è splendidamente dissimulata, lo dice A. Pike sempre in 'Morals and Dogma': "Tutte le associazioni massoniche devono i loro segreti e i propri simboli alla Cabala". Non ci risulta che la cabala sia un testo Sacro, al contrario del Vangelo, o del Corano eccetera eccetera. E il Talmud? Talmud e Cabala vanno di pari passo: il disprezzo verso Cristo e i cristiani non è una fantasia: il Talmud è pieno di blasfemie verso i cristiani (i gentili), eccone una famosa: "le persone che sono come un asino...insetti nocivi che devono essere sradicati." Lo stesso odio che porta Lucifero contro Gesù Cristo, contro Dio. Ma leggiamo un' affermazione del massone A. Pike riguardo la cabala: "Tutte le vere religioni dogmatiche sono uscite dalla cabala e vi ritornano." Ora, la cabala è un testo Sacro? Non ci risulta. Il Corano è un testo sacro, infatti è pieno di invettive contro Iblis ossia Lucifero o satana, Shaytan: "Allah disse: ' Esci di qui in verità sei maledetto; e la Mia maledizione sarà su di te fino al Giorno del Giudizio!". Dunque Satana è maledetto da Dio, ma a differenza della tradizione cristiana, nel Corano non è considerato un angelo, bensì subito un demone. Significa comunque che non è l'uomo ad inventarsi Satana, il Lato Oscuro, per giustificare il Male, il Peccato. Lo Shaitàn è un vendicatore, cattivo, crudele, malvagio, offensivo, che ama martoriare, torturare, maltrattare, angustiare, tormentare, seminare discordia e zizzania, ed è una realtà concreta: nell'Apocalisse è la Bestia, il Dragone, il Diavolo, l'Anticristo: Satana. La gnosi luciferiana è quanto più satanica quanto più ci invita a credere che il diavolo non esista. Ed è così che avanza l'ordo di Bafhomet, fatto di uomini che diventano corpi mistici di satana, la sua 'chiesa', composta in grossa parte dall'antico Ordine dei fabbri, gli stessi che Mosè considerava esseri dal carattere infero. Scrive Guénon: "Nella Tradizione Islamica ... queste entità che raffigurano le influenze inferiori in questione, e che si ritiene conducano un'esistenza 'sotterranea'...le identifica...ai fabbri del 'fuoco sotterraneo', che hanno anche, rammentiamolo, un aspetto estremamente malefico'. Nel Re del Mondo il simbolismo del sotterraneo è presentato sotto due aspetti, infernale e celeste, così ne 'Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi'; nel capitolo sul 'Significato della Metallurgia' scrive il filosofo: 'in particolare ai fabbri, il cui mestiere è d'altronde associato alla pratica di una magia inferiore e pericolosa, nella maggior parte dei casi degenerata nel suo ultimo stadio in pura e semplice stregoneria'. Tuttavia il filosofo aggiunge che nel mondo sotterraneo sono presenti 'tesori nascosti', e guarda caso "i guardiani dei tesori nascosti, i quali nello stesso tempo sono i fabbri che lavorano nel fuoco sotterraneo..": l'eversio opinione è evidente, come ha fatto con la figura di Metatron, che del resto è il capo di questi fabbri. Mosè li considerava indegni di avvicinarsi all'Altare, ed è lo stesso Guénon che ce ne parla nel capitolo rifacendosi al Deuteronomio: "E costruisci là un Altare al Signore, Iddio tuo, un altare di pietre, che il ferro non ha lavorate" 27,5-6. La mossa concettuale che il filosofo compie è la 'riabilitazione' di questi fabbri attraverso la figura del Re del Mondo. Lo fa in sordina, e ciò avviene grazie all'ordo di bafhomet. Nella controversa quanto famosa opera 'Il Mattino dei Maghi', di J. Bergier e L. Pawels, ci parlano di certe società segrete in contatto con strani individui che abitano nel sottosuolo e che di tanto in tanto offrono un contributo a questa povera civiltà in declino. Uno di questi contributi è l'Atomica: Hiroshima, dalle 90 000 alle 166 000 vittime stimate e Nagasaki, dalle 60 000 alle 80 000 vittime stimate( ricordiamo che Nagasaki era il centro del cristianesimo in Giappone): ottimo lavoro di metallurgia da parte dei fabbri custodi dei segreti: il 33° presidente degli Stati Uniti d'America Harry Truman, il 19 ottobre del 1945 viene nominato Sovrano Grande Ispettore Generale, 33° grado e massimo grado del Rito Scozzese antico e accettato, e membro del Consiglio Supremo. Il contributo sotterraneo, che verrà salutato come un miracolo ne 'Il Mattino dei Maghi', è una bomba: il massone Bergier è eccitato, saluta l'evento atomico con troppa disinvoltura (ma non si può dimenticare ciò che ha subito, perseguitato in quanto ebreo) - le distanze verranno prese successivamente da Pawels, anima squisitamente religiosa, cristiana. Ma il Nazionalsocialismo non è il frutto di una fallita rivoluzione massonica? E' noto che gli stessi massoni diventeranno vittima del nazionalsocialismo, ovvero quando il serpente si mangia la coda.

martedì 27 febbraio 2018

"L'occhio rovesciato" di Edmond Dantès



............. Si legge in 'Massonerie e sètte segrete', opera di Epiphanius: "Col nome Agartha si vuole intendere "il Centro del Mondo", ove si concentrerebbe il potere della Sinarchia, un'autorità spirituale mondiale che controlla tutti i poteri della terra. Tale centro, secondo il massone Saint-Yves d'Alveydre, e successivamente il suo discepolo Guénon non sarebbe accessibile che agli iniziati supremi di ogni epoca." Il massone Serge Hutin, nel suo libro "Governi occulti e società segrete", senza tanti giri di parole ci dice cos'è questo luogo, individuandolo come un "Centro sotterraneo della Massoneria Mondiale". Si trova nel sottosuolo terrestre dell'Asia, ed è abitato da individui il cui sovrano presiede appunto ogni autorità occulta e invisibile, il cui re cavernicolo è a capo dei "Templari dell'Agartha", così almeno ci racconta Saint'Yves in 'Mission de l'Inde'; ma l'argomento esplode con l'uscita dell'opera di F. Ossendowski, 'Bestie, uomini e dei', il quale per la prima volta ci parla di questo Re del Mondo, "mistero dei misteri". Quanto a Guénon, nel suo 'Il Re del Mondo', ed è di capitale importanza, ci dice che "Tale nome...non indica un personaggio storico": e vale la pena ricordare che il filosofo francese si riteneva un rappresentante simbolico di questo Centro. Epiphanius tratta alcuni di questi argomenti nel capitolo intitolato: "MARCIA SENZA SOSTA DEL GOVERNO MONDIALE: LO SCHEMA DELL'ARCHETIPO SOCIALE QUALE SINTESI PROGRAMMATICA DELLA TEOCRAZIA LUCIFERIANA." Questo lavorio sotterraneo (Guénon ci dice che "il mondo celeste" diviene "sotterraneo" nei periodi in cui la tradizione cessa di essere manifestata esteriormente) ce lo riporta il Saint-Yves con le seguenti parole: "La caduta dell'Impero dei Papi ha permesso la nascita dell'idea di una federazione europea laica." Ripetere che non esiste una sola rivoluzione che negli ultimi 300 anni non sia stata progettata da questi cospiratori, è un fatto che non potrà mai essere sopravvalutato mai abbastanza: l'Europa finirà per rigettare le sue radici cristiane; un'altra Europa, un altro Graal: del sottosuolo: "Ordo ab chao", l'ordine si ottiene creando caos sapientemente provocato, così si accelera anche la distruzione del cristianesimo e di tutte le altre religioni, poichè "un popolo che si priva della propria fede, della propria cultura è più facilmente dominabile", l'ordine che ne conseguirà sarà dunque quello Massonico. Siamo in perfetta sintonia con le dichiarazioni del 33° grado Albert Pike, detto "il satanista di Boston"(v.Peter Haining in "Maghi e Magia) che dice: "Quando Luigi XVI fu giustiziato metà del lavoro era fatta; e quindi da allora l'Armata del Tempio doveva indirizzare tutti i suoi sforzi contro il Papato...Il Cristiano, l'Ebreo, il Musulmano, il Buddista, il seguace di Confucio e di Zoroastro possono unirsi come fratelli e accomunarsi nella preghiera al solo Dio che è sopra a tutti gli altri Dei." (Albert Pike, Morals and Dogma" ed. Bastogi, Foggia, pag. 156, vol.VI). Vediamo chi è questo dio per Pike: "A voi, Grandi Istruttori Generali Supremi vi diciamo questo, che potete ripeterlo ai Fratelli del 32°, 31° e 30° Grado: la religione massonica dovrebbe essere, da tutti noi iniziati agli alti Gradi, mantenuta nella purezza della dottrina luciferina... sì, Lucifero è dio." Questa dottrina chiamata anche Palladismo era appoggiata da sinistri personaggi come Mazzini o da Carducci (basti pensare alla famigerata poesia "Inno a Satana"): il palladio rimanda al Baphomet dei Templari, vertice della cultura satanista, dell'adorazione di Lucifero. Più o meno conosciamo tutti la storia dei templari: la barbarie, tra torture e roghi ci consegna una storia deplorevole, inaccettabile, ma l'accusa che li vedeva adoratori del Bafhomet è tuttavia fondata: abbiamo parlato di Gradi e struttura piramidale, è molto probabile che molti templari fossero davvero cristiani, ma di certo "agli alti gradi" la situazione si può considerare rovesciata: qualcuno ci invita alla prudenza riguardo a tali affermazioni, tuttavia siamo convinti che l'Ordine dei Templari è da sempre uno di quei "prolungamenti spirituali" della Tradizione Primordiale rovesciata, che ci riporta ai remoti tempi del Vitello d'Oro, idolo e simulacro, testa di caprone, equivalente al Bafhomet. Forse per questo Padre Pio, in una lettera del 7 aprile del 1913 scrive: "Quanti disgraziati nostri fratelli corrispondono all'amore di Gesù col buttarsi a braccia aperte nell'infame sètta della Massoneria." Perchè scrivere una simile cattiveria contro un' istituzione che agisce nella trasparenza da millenni, per un mondo migliore, per rendere l'uomo migliore, per portare la metafisica Indù nei nostri cuori ed elevare Lucifero a Signoria dei cieli e della Terra? Analiziamo alcuni dei 33 gradi della Massoneria di Rito Scozzese ed Accettato:
5° - esiste un Dio cattivo, quello dei cristiani.

7°- fare guerra alla Fede e alla Religione.

9°- vendicarsi della Religione.

12°- unione mistica con Lucifero, Grande Architetto dell'Universo.

17°- Espansione del Giudaismo nel cristianesimo con infiltrazione massonica Gerarchica nella chiesa per la sua perversione. Costui è chiamato Cavaliere d'Oriente e Occidente.

18° - Il cavaliere Rosa deve portare a compimento l'anticristianesimo: ELIMINARE IL CRISTO IN CROCE DALLA MESSA.

20°-eliminazione dell'oscurantismo cristiano e innalzamento del CESARO-PAPISMO.

23°- guerra a Dio e alla Chiesa Cattolica, sradicamento di ogni Religione con astuzia.

24°- culto a Lucifero, sottomissione e adorazione

25- è per il culto del serpente: satana è sostituito sulla Croce come redentore dell'uomo.

29° - obbedienza al maestro supremo: il dio-Baphomet

30° - "Vendetta, Adonai!"

33°- l'Uomo-Re, l'Uomo contro Dio, per il Popolo Re. Ovvero l'Imperatore Papa del Cesaro-Papismo.

Non starà esagerando Padre Pio con le sue invettive?

Qualcuno potrebbe rispondere che ciò di cui si sta parlando riguarda la cosiddetta Massoneria Deviata. Fumo. La massoneria è sempre deviata in sè, ovvero 'sotto copertura', e quando qualcosa che non dovrebbe venire allo scoperto esce allo scoperto, allora la stessa massoneria la addita irregolare, cioè fa il falso sacrificio di rigettarla come la P2, ma si tratta sempre di massoneria regolare. La corruzione che non ammette la massoneria è in senso inverso, come nel caso in cui uno degli affiliati per crisi di coscienza voglia 'tradire' i segreti presenti al suo interno, le losche trame. Ricordiamo che costui ha fatto un giuramento, rompere il silenzio è tradimento, e da qui saranno solo guai. Così, dalla Grande Vendetta verso tutte le religioni e in primis verso il 'bastardo cristianesimo', si passa alla "piccola vendetta", applicata quindi al singolo individuo al fine di ridurlo al completo silenzio, rovinandogli la vita. Tuttavia non è necessario che tale soggetto sia un affiliato, se il Tribunale Massonico, che si sente al di sopra di qualunque Legge e Giustizia sulla faccia della terra, decide che un malcapitato deve essere punito per questa o quella ragione, allora verrà barbaramente punito. Qui non stiamo parlando di 'cadaveri eccellenti' come il faccendiere Roberto Calvi, qui stiamo parlando di tutt'altro, cioè di casi in cui la reazione è sproporzionata rispetto al rifiuto: ecco una prova chiara e distinta dell'esistenza del diavolo. Dire di no a Satana, al Diavolo, a Lucifero, a Bafhomet, comporta proprio questa reazione sproporzionata che si chiama Tortura. Immaginiamo un tale che per curiosità si imbatta in ricerche massoniche dopo 'un casuale' incontro con un maestro massone. Immaginate un bel rapporto, apparentemente leale, dove lui già vi considera una sorta di Landmarks, cioè "a vista" vi consideri un anello della catena, ma voi per la ragione stessa per la quale state al mondo, cioè Dio, decidiate di lasciare questa strada: quell'uomo vi si rivolterà immediatamente contro come una Bestia: non potrà più nascondervi il suo occhio rovesciato, segue la Vendetta. Alla lettera. Sembra un racconto fantastico vero? Tuttavia ci sono tante storie tristi al riguardo che nessuno conosce e che hanno colpito individui senza pietà, vite spezzate, piegate, rovinate, ed è a loro che dedichiamo queste pagine, e a chiunque dubiti che ciò avvenga. Lo strumento della Tortura, cioè il susseguirsi di fatti malvagi contro la vostra persona, è lo strumento applicato proprio da coloro che si ritengono i paladini della Libertà. Un aforisma esemplare viene dal massone Paul Valéry, il quale dice: "Quando non si può attaccare il ragionamento, si attacca il ragionatore." Ovvero se non posso distruggere il Dio che è in lui, distruggo direttamente lui. Il Principe di questo Mondo, Re del Mondo, non ama essere rifiutato, lo ha detto Gesù Cristo: verrete perseguitati e oltraggiati per causa mia: questo è il fondamento di tale Vendetta.

lunedì 19 febbraio 2018

IL RE DEL MONDO by Edmond Dantès

A firma Edmond Dantès pubblico il primo scritto di una serie sul delicatissimo tema "Massoneria". L'autore sotto pseudonimo è un fervente cattolico, non digiuno di cose esoteriche e misteriosofiche. Ha adottato un nome fittizio per motivi di sicurezza. I tempi in cui viviamo sono pericolosi e chi è fuori dal coro, incontra non pochi problemi.

* * *
 
Lo scrittore F.A. Ossendowski muore il 3 gennaio del 1945, anno in cui il filosofo francese René Guénon pubblica "Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi", opera al cui interno troviamo il famoso capitolo "La grande parodia o la spiritualità alla rovescia", dove ci presenta la sua lezione sull'Anticristo come "L'Incarnazione stessa della falsità", aggiungendo immediatamente due note a piè di pagina che riporteremo per intero e che non lasciano scampo ad interpretrazioni equivoche. Prima nota: "Vedasi anche qui l'antitesi del Cristo che afferma: <>... Seconda nota: << Forse non si è fatto abbastanza caso all'analogia tra la vera e falsa dottrina; Sant'Ippolito, nel suo opuscolo sul'Anticristo, ne dà un esempio memorabile, benchè non stupefacente per chi abbia studiato simbolismo: il Messia e l'Anticristo hanno entrambi il Leone per emblema...Dal punto di vista cabbalistico, la ragione profonda di ciò risiede nelle considerazioni inerenti alla due facce, luminosa e oscura, di Metatron; è per la stessa ragione che il numero apocalittico 666, il 'numero della Bestia, è anche un numero solare.>> Quest'ultimo inciso è ripreso dall'opera "Il Re del Mondo" che pubblicherà nel 1925, un'anno dopo che Ossendowski pubblica "Bestie, uomini e dèi". In breve: nel mondo sotterraneo c'è un Legislatore universale, custode della Tradizione Primordiale, che vive in una "caverna" chiamata Agartha (l'Inaccessibile). Mito, leggenda pagana, panteismo, tradizioni asiatiche, metafisica indù vengono infine così condensati: la Conoscenza deriva dallo smeraldo che si è staccato dalla fronte di Lucifero al momento della Caduta, che raccolto dagli angeli lo intaglieranno ricavandone il famoso Graal. Dunque le sette esoteriche del pianeta terra devono la conoscenza a questo re cavernicolo che detiene la conoscenza luciferiana e la dispensa a chi vuole: conoscenza considerata illuminatissima e regolarissima. Ecco che però il filosofo francese puntualizza che in Occidente questo collegamento è interrotto, salvo con la Massoneria, il cui collegamento è operato attraverso i "Superiori Incogniti", considerati maestri assoluti della tradizione. Essendo quella del Graal "una leggenda" di derivazione cristiana, non si chiarisce fino a che punto la blasfemia ne saccheggi il significato: messa così, si evince che il Graal, sostanza luciferina, sia il contenitore del Sangue di Cristo. Questa non è Tradizione Cristiana. Il Graal luciferiano rimanda al tema inesauribile della Pietra "scartata dai costruttori", "scandalosa", e non è forse la Pietra su cui inciampano, guarda caso, i detrattori della Trinità, il cui assalto feroce avviene da una "tradizione" del "mondo sotterraneo"? Nel 1946 il filosofo Francese pubblica "La Grande Triade", nel capitolo 'Ternario e Trinità' si legge: "...e lo stesso Cristo è identico, in modo ancora più evidente, all'<>: lo scarto ontologico che si vuole attribuire alla Trinità -i paragoni, le corrispondenze - mostrano un'incomprensione netta del Fondamento stesso della Tradizione Cristiana; chiare le conclusioni: "Così, se vogliamo trovare una concordanza, dovremo dire, usando i termini della teologia cristiana, che la Triade non si riferisce alla generazione del Verbo ad intra,inclusa nella concezione della Trinità, bensì alla sua generazione ad extra, ossia, secondo la tradizione Indù, alla nascita dell'Avatara nel mondo manifestato." Il filosofo ci consegna una lettura di Cristo quasi fosse una sorta di cavaliere del Graal, vi sono sovrapposizioni di significati che non arrivano mai al "fondo" della Tradizione Cristiana, del resto è lui stesso a sostenere che gli occidentali non hanno accesso alla metafisica pura, contrariamente a quanto accade nelle logge massoniche, in certi ambienti islamici o nel Taoismo, dove è importante sottolineare non sono presenti Riti di carattere religioso, così da soddisfare la partecipazione al modello "sacro" secondo le volontà del Re del Mondo. Dunque davvero Giuseppe d'Arimatea ha raccolto il Sangue Preziosissimo in una sostanza luciferina? Avrà mai raggiunto l'Agartha? Davvero ha portato questo strano Graal in "Mongolia"? E se il Santo Graal fosse tutt'ora custodito in Occidente? Significa essere Moderni? Di certo, Moderna è la Massoneria che nasce nel 1717; la "gnosi" scende in piazza, il filosofo francese capisce che è un male( benchè non si hanno fonti certe, ricordiamo che il filosofo francese si convertirà ad una delle religioni rivelate, questo spiegherebbe molte cose importanti). Tentare di costruire un simile Tempio allo scoperto gli appare un segno di degenerazione di questa Società Segreta che deve la sua sopravvivenza proprio al nascondimento e al giuramento (Dio ci dice di non giurare) che porta il massone a garantire cieca ubbidienza all'istituzione: le punizioni alle quali vanno incontro coloro che non vogliono sottostare "ai comandi" sono terribili, la pietà è un sentimento, qui dimentichiamoci che esista. Siamo in un mondo dove la gnosi riduce "la religione" ad una sorta di decadimento spirituale, dove il mondo dei "sentimenti", anzichè essere considerato un fatto di Sensibilità assoluta viene scartato dal mondo del Sacro. Riguardo le punizioni, scomodiamo Papa Leone XIII, l'Enciclica è Humanum Genus: "...non è raro che costoro ricevano la morte con tanta audacia e destrezza che il sicario spesso sfugge alle indagini della Giustizia." Il giuramento compiuto in ambito massonico è a tutti gli effetti l'anima venduta a Lucifero. Thomas Merton a tal proposito fa una splendida riflessione, ci dice che l'Obbedienza ad una Gerarchia è Insignificante se prima non è Obbedienza a Dio, e dove non c'è Dio non c'è vera Gerarchia ma una piramide al cui vertice non può esserci che la Tirannia. L'astuzia di chiamare questo capo tiranno con l'appellativo di Grande Architetto dell'Universo anzichè Lucifero si spiega da sè: un 'segreto' nascosto dai suoi affiliati con una capacità impressionante. E così nella Società possono muoversi ovunque senza alcun problema, e così il Re del Mondo si muove nella sua famelica Opera al Nero di conquista, senza tregua e scrupoli, attraverso "gli Architetti" sparsi per il mondo, architetti che, appunto, non sono altro che "prolungamenti spirituali" di Lucifero, se vogliamo usare una terminologia tanto cara a questa scienza sacra. Possiamo chiamare sacra una scienza che viene da Lucifero? Una scienza sacra che viene da Lucifero chiarisce l'assenza di misticismo. Due correnti contrapposte, due vie iniziatiche, una viene da Lucifero e l'altra da Dio, che tuttavia e chiaramente Lucifero non può completare, benchè presenti un'iniziazione con tutte le caratteristiche del non-umano. Dunque il vero e unico possibile collegamento regolare può venire solo da Dio, imitazione di questo collegamento è Opera dell'angelo ribelle, Bestia refrattaria ad ogni forma di misticismo. Non stupisce che i Luciferiani considerano il mondo sotterraneo il loro Cielo, consigliati dai Superiori Incogniti sono 300 anni che promuovono rivoluzioni per rendere il mondo migliore quando è fin troppo evidente che tutto volge sempre più al contrario, al caos: la distruzione del cristianesimo come obiettivo centrale. Dunque, chi è il Re del Mondo? Rispondiamo attraverso lo scrittore convertitosi al cristianesimo L. Pawels, con una lettera che ha ricevuto e che ha pubblicato nel suo libro 'Monsier Gurgjieff': "In altre parole Guedjieff conosce una delle vie che conducono allo sviluppo. Nella mia mente, le domande si sono ridotte ad una sola: "quale via?". Ci sono due vie, una che porta a Dio, l'altra che porta al Potere o a quella che gli Indù chiamano Siddhis...la nozione di Capo, la brutalità dei suoi corollari, la totale mancanza di compassione, tutto conduce a questa via tenebrosa, LUCIFERINA, che viene insegnata in certi monasteri della Mongolia, dove probabilmente è stato iniziato Gurdjieff. E' la Via dei Poteri(Siddus), e quando si arriva fino in fondo(se ci si arriva), quando si sono ottenuti i frutti della volontà del Potere, non c'è la minima apertura dell'anima verso Dio... Un uomo che conosco e che ha studiato a fondo queste cose, benchè non ne abbia la conoscenza che dice di avere, mi ha detto che, in molte scuole della Mongolia, la Brutalità mentale, la collera, il pessimo carattere, le bestemmie (che conosciamo bene grazie a Gurdjieff) vengono portati scientemente al massimo, e che vengono usati anche la violenza fisica, i bastoni, le corde, i pugni. Questo può dare qualche risultato ma il progresso avviene non nella direzione del bene, bensì in quella della Potenza...la Via percorsa da questi istruttori conduce o pretende di condurre al potere di dirigere il mondo, e se le capiterà di leggere il libro "Bestie, uomini e dèi", prenda in considerazione i capitoli conclusivi del RE DEL MONDO: sono stranamente allusivi...non può trattarsi della Via che io chiamo Dio..." Se Giuseppe d'Arimatea fosse davvero arrivato nell'Agartha con il Graal Cristico, di certo l'avrebbe fatta saltare in Cielo.


mercoledì 7 febbraio 2018

CIÒ CHE SI TROVA PER ANTICHI SENTIERI



Ci fu un lasso di tempo della mia vita che attraversò i miei 13 anni fino all’incontro con Scandurra e poco oltre. In terza media non mi curavo più di tanto delle materie scolastiche, preferivo ad essi libri di magia, quelli che promettevano in dieci lezioni mirabolanti poteri. Magia alchimia mentalismo, erano le materie a me congeniali. Fuga dalla realtà? Certamente, questa era poco cosa per le mie ambizioni. Chi ebbe la ventura di conoscermi, notava in me due nature: la prima affabile, giocosa, altruista, l’altra fanatica e oscura. Più che bipolare, ero orbitale. Mi imposi pesanti restrizioni, dalla dieta vegetariana alla rinuncia all’alcool, non mi masturbavo (su precise indicazioni tecniche) e bevevo tutte le mattine acqua distillata, tutto questo nella speranza di raggiungere un più alto stato di coscienza. Tutti questi sacrifici non portarono gli effetti voluti, anzi, fui assalito da ansie e ossessioni, collassi nervosi, spesso ero in preda all’ira. Il regime di austerità non portava a niente. Migliori risultati li ebbi con gli esercizi respiratori controllati. Ritrovai un minimo equilibrio. Notai che quando mi sottoponevo alla concentrazione, acquisivo più forza fisica e nervosa. Il centro di irradiazione di questa forza lo trovai all’altezza dell’ombelico: un fornetto dal quale si sprigionava calore che poi si diffondeva per tutto il corpo. Caspita, qualcosa finalmente si stava muovendo, lentamente, è vero, ma si muoveva. Ogni giorno facevo riferimento a questo centro e devo ammettere che quando lo visualizzavo scaturiva automaticamente una forza, unita al calore, che mi dava benessere e sicurezza, tanto da sperimentarlo in ogni occasione, a scuola e tra gli amici all’oratorio. Ogni situazione che richiedeva impegno e volontà, mi appoggiavo a questo espediente e le cose andavano per il verso giusto, non soccombevo né soffrivo di sudditanza nei confronti di nessuno. Lessi libri di teosofia e di Steiner, ma mi lasciarono freddino. Migliaia di termini presi in prestito dal sanscrito, spiegazioni leziose di mirabolanti corpi eterici, antropogenesi, cosmogonie aliene, insomma zibaldoni estenuanti che pochi credo riuscirono mai a leggere interamente. Tra i tredici e quattordici anni, dormivo non più di tre ore a notte, qualche conoscente mi consigliò di assumere peyote per viaggiare, ma non accettai. Volevo girovagare per mondi elementali con le mie “gambe”. Utilizzai i tattva per accedere alle dimensioni dei cinque elementi. Raffinavo la coscienza. Imposi a me stesso una procedura: intensa meditazione per attrarre le forze celesti; coltivazione della volontà, addestramento sull’oggetto desiderato; vivace immaginazione affinché le impressioni tratte dal mondo eterico possano entrare e fissarsi nell’anima. Non passò molto che ebbi i primi effetti della pratica occulta. Durante una delle prime terapie d’accesso che praticai con Scandurra, vomitai letteralmente un ectoplasma curioso. Si trattava di psicofluido giallognolo, cristallino e conduttivo, infatti gli passava attraverso una debole ma visibile scarica elettrica. Grandioso. Materia prima alchemica, concreta, tutti potevano osservarla. Dico ‘materia prima’ perché così mi suggerirono i più vecchi seguaci del fruttarolo viterbese-atlantideo. Mi sentì vuoto, il centro della forza era come depresso. Mi fecero mangiare pezzi spessi di grasso di ventresca e bere vino rosso, così recuperai gradualmente. Il grasso era necessario, diceva Scandurra, mi rimetteva in piedi senza altre conseguenze. L’occulta ricerca della perfezione passava per il grasso di maiale, la banca del contadino, come mi ripeteva spesso. Per passare il velo che impedisce all’uomo di vedere la Realtà totale, sono necessari sforzi inauditi, incontri con entità briccone che custodiscono però cose segrete, rifuggire le tentazioni del mondo, rischiare e capire quando fermarsi in tempo. A volte da menzogne ho imparato molto, perché dietro di esse si muovevano significati da cogliere al volo. È più facile trovare la chiave che la serratura. Già, questo l’ho imparato a mie spese. Pur temendo a volte per la mia sanità mentale, non provai più l’angoscia che invece mi accompagnava fin da bambino. Certi dolori psicosomatici sparirono, messo a nudo non temevo più me stesso e la notte non era poi così buia. I pastori d’Arcadia, fecero il resto.

lunedì 15 gennaio 2018

L'ONDA RIVELATIVA DI ATLANTIDE



Svanire e apparire sono una cosa sola. Le navi lasciano una scia e cancellano le loro tracce simultaneamente mentre solcano i mari. Le persone invecchiano e ringiovaniscono allo stesso tempo. Piano A e piano B. Mondo e intermondo. Destrorso e sinistrorso. Benvenuti nel mondo parallelo di Alice, che usa uno specchio per avere accesso a una versione alternativa della realtà, e il suo metodo di commutazione conduce al concetto che le entità non sono sovrapponibili alla propria immagine speculare. Leggetevi “Alice nel paese delle meraviglie” e “Oltre lo specchio”, i migliori manuali di magia analogica alla portata di tutti, li trovate in libreria reparto “romanzi per bambini”, pensate un po', come far studiare la fisica dei quanti alla ministra Fedeli.
Se il prete e matematico Lewis Carroll con il romanzo di Alice volle lasciare spunti interessantissimi sulle possibilità di accedere ad un'altra dimensione, giocando a rimpiattino con la logica e la semantica, altre chiavi di accesso, oggi invece la cultura egemone ricicla il vecchio illuminismo rifacendogli il make-up. A parte le virate psichedeliche della fisica quantistica (di cui nutro dubbi davanti ai suoi comportamenti stocastici), leggo con fastidio - ma del resto se voglio valutare devo prima conoscere - le tesi di Mauro Biglino che tanto piace alle cariatidi dell'ufologia italiana e i libri di Igor Sibaldi, che tanto piace ai frikkettoni new age, entrambi sostengono un revisionismo biblico e religioso demitizzante, in un'epoca in cui la confusione, come si dice, regna sovrana. Se Bergoglio ripone il trascendente nella soffitta del tempo (che ritiene superiore allo spazio), per sostituirlo con un nuovo umanesimo pericolosamente affine al progetto massonico, per le persone comuni come me, l'ago magnetico è puntato sul lontanissimo passato, che gli storici definiscono mitico. È una fuga dalla realtà? Sì, visto che questa che spacciano per tale, mi appare poca cosa.
Ho avuto la fortuna (ma un po' l'ho cercata) di incontrare Scandurra e mi si sono aperte le porte della percezione, senza far uso di stupefacenti a parte la mentuccia romana. Ciò che mi ha trasmesso è il lumen, luce proveniente da altre dimensioni e stati dell'essere. Una cosa tremendamente concreta sebbene fuggevole. Il lumen che fa? Beh, posso dire che da esso scaturisce l'onda rivelativa. Cos'è? Andiamo per ordine e a passo regolare.
L'onda rivelativa si trasforma e si innesta ad una corrente psico-animica per manifestarsi alla mente addestrata che può così captarla. È, detta onda, il primo raggio della Creazione, attraverso il quale comprendiamo la totalità anche se per un centesimo di secondo: intravediamo per un attimo il progetto divino. Non ci siamo inventati nulla di nuovo. La storia dell'onda rivelativa è nota e si ripete già in ere lontanissime, in cui civiltà progredite oltre ogni immaginazione furono travolte dal Grande Tempo. Le fonti principali dalle quali trarre qualche riferimento, non sono neanche i codici come i Veda, l'Y-King, il Tripitaka, lo Zend Avesta, ecc., bensì opere ancor più remote, scolpite su ruderi di pietra, non dissepolte dalle tombe di civiltà scomparse (i Rasena custodiscono gelosamente tali tracce in barba agli archeologi di Stato, così come le piramidi d'Egitto non hanno ancora svelato ciò che è nascosto) e, aspetto da tenere in gran conto, in opere non scritte ma tramandate oralmente fra gli iniziati, custodi dei misteri. Se considerate l'antichità indiana un periodo relativamente moderno a confronto di una civiltà superiore di un continente e di una razza, l'Atlantide; che i Veda sono la riproduzione di insegnamenti di età perdute nel buio del passato e gli Shastra (per gli esperti accademici risalirebbero al XIII° sec. av. C.) dalla cronologia bramanica son fatti risalire a sette milioni d'anni; che il più antico codice morale, il papiro di Phat-hotep, si appoggia all'autorità di antenati di epoche immemorabili già al tempo del compilatore; che in Tibet si celavano a migliaia gli studiosi i quali, in centinaia di secoli anteriori ad ogni èra conosciuta, accumulavano biblioteche di opere in idiomi ignoti; quando si pensi che l'Egitto, colonia atlantidea, possedeva sessanta mila anni fa un catalogo delle stelle e che in Caldea lo zodiaco era perfettamente conosciuto settanta secoli prima dell'età moderna; che l'India conosceva nell'akasha, l'Egitto nel telesma, la Persia nel fuoco vivente, quello che noi chiamiamo etere, negato troppo presto da Alberto Einstein e da Marco Todeschini riabilitato con lo spazio fluidodinamico, mentre gli antichissimi sapevano che era un'energia di natura cosmica, con ciò spiegandosi i fenomeni extrasensoriali ed extrafisici e, per metamorfosi, i fenomeni della Natura; e potrei continuare con gli esempi, non solo tutto ciò è a domandarsi se sia possibile, ma è a meravigliarsi che l'antichità ci risponda. Tutto ciò è giunto a noi grazie all'onda rivelativa, messaggero di tradizioni e sapienze, codici d'accesso e simboli, altrimenti perduti e confusi nei meandri dei testi sacri e dei segni rupestri. Soltanto così è possibile comprendere il senso recondito, i misteri, la filosofia fondamentale fin dalla fondazione del mondo; potrebbero diventare conquiste di un'umanità più saggia un domani, dopo il rivolgimento del ciclo cosmico. Niente va perduto se si sa dove cercare.
Quando mi giunse l'onda rivelativa la prima volta, fu una scarica elettrica terribile, un'esplosione cerebrale, un boato che rimbombò nella mia testa e per più giorni ebbi fenomeni simili. Cosa capii? Poco, ma feci comunque capolino nel tutto. E ciò che compresi non fu frutto di elaborazioni intellettuali: vidi, vedo anche adesso, l'unicità dell'origine e le applicazioni conseguenti. Scoprire l'inconoscibile equivale a cogliere la Verità e quando accadde l'evento, solo allora compresi cosa voleva intendere Gesù col Regno di Dio.
A 13anni si ha soltanto una sensazione primitiva di cosa sia realmente la Vita. Bene, in quell'istante di rivelazione, sentii ben altro e oltre. La Vita non si limita nella materia, come se fosse un effetto vibratorio o molecolare, non è una relazione fissa e statica tra elementi del mondo: essa è il segno di un processo universale, centrale, esigente. Cosa contrasta la Vita? Cosa gareggia con essa in grandezza? Vogliamo chiamarla entropia o satana? È tutto ciò che è involuto, che tende a ripiegare, ad ogni istante, su di sé, le falde dell'energia cosmica. È un duello finale per il dominio dell'Universo. Dualismi manichei? No, bilanciamento e oscillazione. La Vita ci permette di pareggiare i conti col distruttore di mondi. Dio ci consente di affrontare la titanica impresa, ci rende partecipi di eventi cosmici al di là di ogni immaginazione, purché ci apriamo al Suo Regno. Quanti di noi hanno capito di essere al centro fondamentale dello scenario generale? Siamo liberi, è vero, di accettare o meno, tuttavia i precedenti parlano a nostro sfavore: il potere religioso, il Sinedrio, e quello politico, Roma, condannarono e giustiziarono Gesù, Dio incarnato sceso quaggiù per ricordarci chi eravamo e cosa dovevamo fare della nostra vita. Ci fu data l'ultima occasione redentiva e salvifica, e cosa ne abbiamo fatto? E oggi, siamo disposti alla metanoia col suo potere radioattivo che faccia saltare e smolecolare tutte le sovrastrutture ideologiche e parassitarie che il sistema ci propina come medicine salutari?