Chi legge "esamini tutto, ma ritenga solo ciò che è giusto".

La mente non è un vessillo da riempire, ma un fuoco da accendere.

domenica 18 ottobre 2009

LETTERA APERTA A MIKE PLATO E A TUTTI I NEOGNOSTICI DI BUONA VOLONTÀ




Caro Mike, scrivo a te e a quanti si rifanno alle tue idee neognostiche e che viaggiano sul web e per iperuraniche traiettorie. Apprezzo i tuoi sforzi per risvegliare le coscienze, così come considero meritorio il lavoro da te svolto di sintesi sapienzale, attraverso la pubblicazione di materiali altrimenti soppressi o dimenticati. Quello che non condivido, se permetti o meno, sono quelle sfuriate, quegli appelli di chiamata alle armi degne del mitico Thor - significativa la tua iconografia fumettistica - che da un po' di tempo a questa parte ti ostini a fare. Vedi, i nemici non mancano, a parte quei quattro disperati del cicap, intendo nemici veri, quelli da far paura. Chi ha un minimo di esperienza demonologica capisce cosa intendo. Gente più ben più dotata di te e di me, a riferirmi solo al XX° secolo, è schiattata letteralmente sotto il peso di quel potere oscuro contro cui tu dici di combattere. Uomini e donne che hanno sacrificato la vita per una idea alta del vivere e del morire. Investite da influenze spirituali regolari, hanno pagato il fio delle loro scelte. Qui, caro Mike, si fa sul serio. Non si può invocare con leggerezza una forza, una ipostasi, come si legge sulle strisce dei comics americani o prese dai films fantasy. Alan Moore è un dilettante. La guerra eterna tra Luce e Tenebre, non si svolge sul campo aperto come nei fumettoni. I due stendardi agostiniani sono simboli di uno scontro terribile, drammaticamente in atto a vari livelli, criprtopolitico e metapolitico e noi uomini, stiamo nel mezzo. Vedi, dai primi anni settanta, anni in cui mi muovevo con un po' di consapevolezza tra i meandri dell'occulto, quello tosto senza mascherate né attestati, ebbene appresi una semplice regola: non ti tuffare se prima non conosci quanto è alta l'acqua. Ho imparato a mie spese questa regoletta. Se smuovi certe potenze o le sfidi, controlla se le tue spallucce possono sopportarne l'impatto.
La trasmissione iniziatica è principalmente orale e diretta, quando genuina, è la sola che ti salva e ti immette sulla Via. Maestro a discepolo, questa è la linea di comando. Trasmissioni virtuali, sussurrate, psichiche sono a dir poco problematiche. Io appartengo alla vecchia scuola. Mi ha permesso di discernere fra logge e conventicole più o meno regolari, mi ha insegnato che su certe cose è meglio tacere, anziché sventolarle in giro. Tu, caro Mike, non conosci chi ti legge sul blog, ci sono tante teste calde pronte a qualsiasi cosa. Quando tu avanzi con la scimitarra in mano, riecheggiando il feroce Saladino, potresti trascinarti il soggettone, il fanatico, il paranoico, sempre presenti dietro l'angolo. A furia di gridare "Armageddon Armageddon" poi, la guerra finale, arriva davvero e allora? Le truppe cammellate degli esoterici da Ikea non basteranno.
Una volta, un anziano scienziato e illuminato, operante vicino Rieti, mi donò un libretto, Esercizi Spirituali di Ignazio di Loyola, e mi disse più o meno questo: 'È il miglior libro di Scienza psicologica scritto in Occidente. Un manuale di vera magia divina. I Gesuiti son potenti grazie al controllo mentale e all'uso diretto delle potenze dell'anima. Studialo e sperimentalo. Fanne buon uso, però. Non per tua vanità'.
Contemplativo nell'azione, questo mi ha insegnato.

7 commenti:

  1. E chi è così sciocco, temerario, sprovveduto da fare il furbo di questi tempi?
    Io non mi trovo addentro in prima persona nella guerra di tipo magico attualmente in atto ma il buon senso mi raccomanda prudenza in ogni caso.

    Un personaggio conosciuto più trenta anni fa e sicuramente assai dotato spiritualmente credo abbia pagato caro il suo impegno nel dominio occulto. Ad un certo punto della sua attività gliene sono capitate di tutti i colori a partire da un grave incidente occorsogli ad un familiare e poi altre cose a non finire. Secondo me anche il suo orientamento interiore ne ha sofferto al punto che egli, da un certo momento in poi, non è mai più stato lo stesso o quanto meno non la stessa persona che avevo conosciuto anni prima.

    Che cosa gli sia veramennte capitato non saprei. Ad ogni modo lasciamo alle forze spirituali invisibili il compito di combattere la furiosa battaglia; credo che a noi spetti un compito ben più limitato ed anche il solo fatto di fungere da spettatori consapevoli può essere moltissimo.

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  2. Non conosco bene Plato ma spulciando i suoi blogs avevo colto qualche intervento "guerresco", quasi "romantico", ma, veritieri o no che siano tali impeti, mi domando se il fatto di pubblicarli su Internet, in cui qualsiasi grido muore in forma scritta, non sia indice di velleitarietà. In fondo sul web ci si può permettere di tutto, fermo restando che è stata solo una mia impressione. Forse più produttivo sarebbe, opporre un "religioso" silenzio".

    La figura di Ignazio mi incuriosì al punto che due mesetti fa presi la sua autobiografia, Racconto di un Pellegrino.. sembra che l'attrazione non fosse ingiustificata allora.

    Un saluto

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  3. Vitae, hai perfettamente ragione come il saggio Paolo. Il silenzio, ma un silenzio attivo. Non passeranno, per intenderci. Più che annunci di guerra, bisognerebbe esser capaci di difendere la propria roccaforte interna, l'anima, lì vi saranno portate le legioni oscure. I proclami strillati lasciano il tempo che trovano. Io ci provo ad avvertire chi può e vuole, sui pericoli a cui andremo incontro. Indicando se possibile le coordinate su come muoversi. Ecco, gli esercizi ignaziani sono un ottimo manuale operativo, più di tanti libracci new age, strombazzati dalla pubblicità, ma vuoti di contenuti e pieni di corbellerie. Non è un caso che vengano da autori angloamericani. Telepredicatori e conferenzieri a pagamento, che promettono il potere assoluto, svelano segreti, insegnano leggi universali per compiere chissà quali prodigi, ma che in realtà sono furbetti piazzisti da strada.

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  4. Ehehe, vedo che sopravvalutate Mike Plato. Anche io inzialmente pensai che potesse essere pericoloso per chi lo legge. Fomentatore preterintenzionale di folle. Ma alla fine mi è invece parso di capire che l'unico cui possa nuocere è sè stesso, quando gli vengono gli attacchi di bile. Dubito anche che lui stesso prenda sul serio quanto dice. Ma che piuttosto sia un atteggiamento di marketing di sè stesso, per "vendere" un personaggio. Un atteggiamento per tenre alto il livello carismtico, giocato sulla sindrome di Stoccolma. E' un pò un VAMPIRO. Si nutre del'energie dei suoi seguaci. Parliamoci chiaro, se fosse buono e saggio, chi se lo inchiappetterebbe? Cristo è finito in croce e Gandhi l'ha seguito. Agli esseri umani piace il sangue, la violenza e l'ira. E in questo lui è quasi maestro. Per tanto, manifestando tutte queste debolezze umane, solo uno stupido potrebbe prenderlo sul serio come guru. Non è credibile. Personalmente lo considero come una sorta di "settimana enigmistica" di un certo livello. Un gioco, e credo che lui abbia in fondo lo stesso atteggiamento. INOFFENSIVO.

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  5. Beth, nessuno s'è mai sognato di sopravvalutare un occultista da strapazzo e per giunta assai confuso quale Mike Plato. Ci vuole ben altro, almeno per me, dopo quasi un quarantennio che mi interesso di esoterismo. Solo che qualche sprovveduto può effettivamente prestar fede alle sue piacevolezze e quindi la messa in guardia di Angelo mi pare più che legittima.

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  6. Cara Beth, io non lo conosco di persona Mike, ho avuto qualche scambio bonario ultimamente, ma niente più. Però è indubbio che questo suo strillare forte, questo suo atteggiamento da capopopolo, il riversamento di scritti gnostici antichi senza un'acconcia critica introduttiva che almeno prepari, magari metta in guardia qualche facinoroso dell'occulto, lo trovo alquanto pericoloso. Viviamo tempi disperati, molte donne ed uomini sono alla ricerca di pace interiore, di risveglio spirituale, per cui chi ha qualcosa da trasmettere è bene che lo faccia. Tuttavia l'equazione personale conta su quanto si dice, conta eccome. Si ha bisogno di una bussola per orientarsi in questo oceano in tempesta. Si ha bisogno di coordinate per muoversi verso l'interno. Quello che Mike non capisce o non può dire, riguarda la necessità di discriminare gnosi di Luce da quella spuria. La gnosi è una particolarissima forma sapienziale, operativa, realizzativa, tremendamente pericolosa e per pochissimi, quando non addirittura per nessuno. È cibo assai indigesto, complesso nella sua applicazione. Vi sono autori che si sono cimentati nella riproposta della gnosi ultimamente. L'italiano Ezio Albrile, per esempio, il quale mi pare però che sia più un accademico teorico; Ioan Culiano, che per non limitarsi ad erudizioni universitarie, ci si è messo di buzzo buono a 'strolicare' con forme di gnosi e sappiamo come è finita. In realtà, lo scenario è confuso e pieno di incrostazioni e una pubblicistica in caduta libera non aiuta a chiarire le cose. Già la new age ha sputtanato temi seri, per non parlare dell'accademismo odierno, che nega qualsiasi forma di conoscenza che non passi i test di Umbertino L'Eco nazionale. Non si deve abbassare la guardia. Avremmo bisogno di un lavoro di divulgazione attenta e non sensazionalistica, in special modo quando si parla di spirito e di potenze. Gli esercizi ignaziani potrebbero risultare utilissimi per Mike, acquisterebbe - e chi non ne ha bisogno - disciplina interiore e discriminazione degli spiriti.

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  7. Anche io pubblicai un articolo nel mio blog su Mike Plato, un paio di settimane fa. Però non ne ho pubblicato il nome per esteso, gli ho dato uno pseudonimo! Perchè vedete, parlandone ampiamente, forse si rischia solo di pubblicizzarlo, e di diventare i suoi complici. Apprezzo il tuo fare Angelo, questo WARNING in effetti è doveroso. Inoffensivi per gli "adulti", ma pericoloso per i "piccini", senza riferimenti all'età biologica, ma alla vita della propria coscienza. Oggi mi sono presa improperi dai suoi ragazzi perchè uso il cervello, e invece a loro avviso "non siamo esseri ontologici .Non esistiamo". Confondono il privarsi dei propri pregiuzi con il privarsi della propria coscienza. Questo si, è pericoloso. Ma davvero non scherzano? Io credevo di si. Devo crescere molto anche io.

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