Chi legge "esamini tutto, ma ritenga solo ciò che è giusto".

La mente non è un vessillo da riempire, ma un fuoco da accendere.

sabato 12 giugno 2010

IUS 19

Mi trovavo in un immenso salone ottagonale, con altissimi pannelli-parete di cristallo rosso - in tutto simili alla porta fluida - attraversato da una luce viva e tranquilla che immergeva ogni cosa in un perpetuo succedersi di albe e tramonti (lo constatai in seguito). Il salone poteva esser grande come un palasport senza tribune. Quali mani avevano scolpito quel meraviglioso sito? Il pavimento era fatto di legno – almeno così sembrava - color marrone, dalle mille sfumature e dalla superficie levigata e morbida. Quel posto incredibile, artificiale ma che ti dava una sensazione di simbiosi con la natura di tipo steineriano, era circondato da un paesaggio collinare tipico del centro Italia, ma sullo sfondo si intravedevano montagne altissime color porpora e viola, non proprio comuni dalle parti mie. L'aria era frizzantina e profumata di fiori; non vi saprei dire quali, ma era una sensazione molto intensa. Non c'era altro nella grande sala. Mi domandai a cosa potesse servire tanto spazio; guardai l'orologio: fermo. Mi avvicinai alle pareti e provai a toccarle: lo stesso effetto del portale semisolido rosso che avevo attraversato con una certa difficoltà. Che fare? Fuori c'era una terra bellissima, niente di ostile, anzi. La tentazione di uscire era forte. Però mi bloccai, forse dovevo attendere, cosa o chi non lo sapevo, ma qualcosa mi suggeriva così.

Tempo addietro, in un pomeriggio tranquillo giù a bottega, senza clienti né seguaci, Scandurra aprì il palmo destro della mano e mi fece vedere un mucchietto di cenere, chiedendomi cosa pensassi che fosse.
“Semplice cenere”, risposi senza pensarci su.
“Già, ma è cenere di una galassia estinta. Tutta qui, in un pugno. Se la stringi, potrai sentire il suo dolore prima della fine. Eppure, qualcosa di potente, di infinito, rimane ancora in queste poche tracce. Qualcosa di grande permane sempre, come dopo la nostra morte.”
Era la prima volta che il maestro mi accennava alla morte. Non compresi subito quanto mi stava dicendo. Galassia estinta, mah. Forse era una metafora. Scandurra percepì la mia titubanza.
“È autentica cenere di una antica galassia. Più antica della Via Lattea. Me la diede il mio maestro e ora la do' a te. Conservala, portala sempre con te, ti servirà prima o poi.”
Tutto mi sembrava surreale come tante cose che riguardavano Scandurra. Non mi ci abituavo ancora alle sue stravaganze. A volte mi prendeva in giro, bonariamente. Questa volta sembrava serio. Cosa voleva dirmi? Cenere di una galassia. Quanto dura la vita di una galassia? La Vibuti, cenere sacra materializzata da Sai Baba, poteva avere delle analogie con quella del maestro? Glielo chiesi.
“Le domande giuste che mi dovresti fare sarebbero: cosa rimane di una galassia quando muore? e poi: chi è in grado di raccorglierne i resti?”.
Gli risposi che erano sicuramente le domande più pertinenti e attesi le risposte di Scandurra. Invano.
Mi lasciò cadere in mano la cenere e sebbene impalpabile sembrava pesante, anzi, la sensazione era quella di tenere in mano del mercurio: solida liquida sfuggente.

Il tramonto ammirato dai pannelli era pazzesco. Riflessi dorati, rossastri, polarizzati si confondevano in un mix di colorazioni mai viste prima di allora. La cosa più incredibile – abuserò spesso di questi aggettivi – era che producevano un effetto sul mio corpo, curioso, bello, esaltante: la luce composta mi pizzicava avvolgendomi, la sentivo coprirmi. Questo effetto non finiva lì; avevo ora la percezione mia e dell'ambiente in cui stavo, globale, cioè vedevo dappertutto, davanti dietro, dai fianchi, sopra sotto. A raccontarla tutta però, ciò mi fece ondeggiare a tal punto che caddi. Mi girava la testa, anzi, non la sentivo. I sensi mi si stavano confondendo, sopra sotto davanti dietro, i profumi fortissimi, i colori che piccavano. Credevo di avere la febbre alta. L'io cosciente era dislocato fuori dal corpo, oppure era così allargato da comprendere interno/esterno. Poi, dopo 4 o 5 minuti o chissà quanto, mi ripresi lentamente. Di nuovo in piedi, tonico, gagliardo. La visione globale era uno spettacolo, altro che il 3D. Ora, comunque dovevo decidermi: attendere o uscire alla conquista di quel mondo magico? Fremevo, una spinta interiore interagiva con un altra più mentale, sentivo di poter volare, correre. Ero lì lì per uscire, quando un sapore di metallo e un ottundimento auditivo mi fermarono, alzai la testa – non mi ero ancora abituato alla visione globale – e vidi un vascello fantasma (così li chiamava Scandurra), insomma un disco volante – negli anni settanta lo chiamavamo ancora così – che scendeva verso di me. Era poco più piccolo del diametro del salone e questo mi obbligò a spostarmi verso i pannelli. Il disco si fermò a mezzo metro da terra, senza apparenti sostegni. Ero elettrizzato come potete ben immaginare, ma senza il benché minimo timore. Era giunto il mio turno per incontrare l'ignoto. Io solo con altri esseri cosmici. Non c'era Scandurra – sebbene senza di lui sarei stato ancora ad invidiare le mirabolanti avventure di Adamsky o a sognare le Cronache Marziane di Bradbury - e così mi sentivo padrone del mio destino. Io, Angelo, avevo un incontro ravvicinato del III tipo, dove e con chi lo avrei saputo presto.

Il disco verdenero, saturnomorfo, non emetteva rumore, non aveva segni di riconoscimento, la sua superficie sembrava ruvida; intanto, il sapore metallico aumentava, più invasivo che mai. Una forte pressione alla testa, insieme ad un senso di nausea, furono segnali anticipatori di una serie di fiotti di sangue che mi fuoriuscirono dalle orecchie. La situazione si faceva critica. Cercai con un fazzoletto – le mamme negli anni settanta ci ricordavano sempre di portarne uno quando uscivamo di casa – di detergermi. Speravo in cuor mio che le cose potessero prendere una piega positiva, come sembrava all'inizio. Subentrò la paura. La mia percezione speciale, la visione globale, ora diventava problematica. Tutto stava girando intorno a me. Perdevo le coordinate alto basso profondità, suoni sapori sensazioni cambiavano repentinamente. Una fitta feroce allo stomaco e alla tempia, simultaneamente, mi fece piegare e contorcere. Ricordo che gridai aiuto, ma riuscii ad emettere solo un rantolo. Invocai Dio, il dolore era tremendo, insopportabile. Istintivamente, misi la mano in tasca e cercai la cenere della galassia estinta, conservata nel portatessera. Non so perché lo feci, se per spirito di conservazione – ma come poteva aiutarmi un mucchietto di polvere? - o per disperazione. Credevo di potermi sorreggere da solo tra mondi alieni, camminando senza grucce fra dimensioni tangenti, oltre ogni più sfrenata immaginazione. Ma nessuno nasce imparato e io non potevo fare a meno del maestro. Proprio in quel momento toccai con mano, è proprio il caso di dirlo, uno dei più grandi misteri di Scandurra.

57 commenti:

  1. E' sabato notte, sto per prepararmi ad uscire ed affrontare le solite cose... giusto per "svagarmi" un po'... ma lo sapevo che avevi pubblicato e prima di spegnere il PC eccomi qui: lo sapevo.
    Cenere di Galassia, mi gira la testa.
    Grazie.

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  2. Son passate poche ore, ho "assolto" ai miei doveri sociali, "inframmezzati", in attimi di lucidità oserei dire, dal tuo blog.
    Volevo esplicitare il mio grazie, ripetuto in tutti questi giorni.
    Esiste una parte di me che mi accompagna sin da ragazzino:
    una parte per molti versi ignorata, vilipesa, sbeffeggiata.
    Ma forte, tanto forte da non abbandonarmi mai.
    Non so che parte sia nè cosa voglia da me.
    Forse non vuol niente, forse vuol essere solo ascoltata, forse solo ricordata.
    E si gasa, e si ringalluzzisce quando legge quel che hai da donarci.
    E' probabile che l'altra parte, quella "allineata" e che comunque, all'apparenza, gestisce tutte le altre, venga qui per leggere il "racconto".
    Non mi nascondo, è probabile.
    Ma mi illudo anche che questo sia il "trucco" che la parte vilipesa usa per mantenermi ancorato ad un posto che è il mio.
    E che appunto grazie a te riesce a tornar viva...

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  3. Fantastico!

    Mi piace molto anche la nuova veste grafica del blog.

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  4. Ottimo!! concordo con la veste grafica ... e' in tono con il contenuto del Blog... Eccezionale

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  5. C' è chi racconta che per un attimo, mentre era in coma,o cmq mentre aveva un' esperienza di n.d.e., avvertiva le tue stesse sensazioni. Visione allargata come la chiami tu. Forse dovuta all' Io cosciente espanso. Esperienze che parlano di Poter riuscire a guardare un fiore e sapere d' istinto da quanti petali sia composto, di accorgersi di vedere istantaneamnte tutte le facce di un solido allo stesso tempo, con quella sensazione addosso di sapere finalmente il nesso delle cose, di come tutto sia indiscindibile, di come tutti siamo legati.. da una linea della rosa. Notare che i colori sono vivi, intensi. Ma quello capita anche quando guardi veramente, come dice San Celestino in una delle sue regole, o come la stanza verde di Castaneda. Però tu lo stavi vivendo con il tuo corpo vero e con te stesso "collegato" forse. Il tuo corpo non voleva confermare quello che sentiva perchè tutto troppo espanso e quindi ecco la paura, il sangue. E mi è piaciuto il pensiero che prima di fare questa esperienza, non ti ponevi il probema di cosa comportava sperimentare tutto ciò. E che ti serviva il maestro. Un errore che commettiamo tutti. Dobbiamo fare due passi indietro e capire, prima di farne uno avanti che cambia la tua visione delle cose per sempre perchè poiche il passo, quando è fatto, lo è per sempre. La cenere della galassia, quella mi sfugge..cmq Angelo cosa ne pensi? Può essere così? un abbraccio a tutti

    Michele

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  6. Senti Angelo ma Scandurra ti ha mai detto se esistono Uomini e Umani in questo pianeta in altre parole se esistono Uomini con Anima e senza Anima?? tipo quello che asserisce il mitico Malanga...

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  7. Già, chi è che può raccogliere i resti di una galassia estinta, e in che modo può riuscirvi? La risposta a queste domande forse spiegherebbe anche tutto il resto... ammesso che possa essere "spiegato".

    Affascinante, in ogni caso.

    Un saluto a tutti

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  8. una domanda ... ma il sapore di metallo che hai sentito, era lo stesso dei quella volta in montagna con Scandurra quando incontrasti L'atlantideo?

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  9. L' uomo propone ma Dio dispone..mi è piaciuta Estherme. Anche se siamo tutti forse Dio,o se non altro emanazioni dell' uno universale, appendici di energia che si fanno "realtà" (non nel suo vero senso). Anche perchè tutto è energia.. vibrazioni, che, se riuscite a controllare a dovere, riescono forse ad aprire un' altra finestra, come quello che sta succedendo ad Angelo nel suo racconto. Cmq tutto ha un fine nascosto. E qui ci metterei un "Amen". Buona serata ragazzi/e

    Michele

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  10. Bisogna attingere ad un potenziale che sta dentro di noi or d' in fine, forse. E quel potenziale è nascosto nel nostro Divino, quindi bisogna fare i conti con se stessi, aprire l' armadio dei mostri, e affrontarli.. per poi rinascere. Così forse si sarà vergini di nuovo, rinati senza più congetture e paure da affrontare, e magari riuscire finalmente a cavalcare l' energia che c'è nell' universo. Può essere?
    Cavolo, mi trovo per la prima volta ad affrontare e cercare di capire qualc. che ho sempre sentito, ma mai sentito così..vera come da quando sono entrato in questo blog.
    Arrivo da una famiglia benestante, che non ha mai avuto seri problemi, sto ricoprendo il ruolo che mio padre mi ha affidato nella ditta che ha creato per me e mia sorella. Ma non mi sono mai sentito parte di quel sistema come i miei amici, o miei colleghi.Superficialità da ufficio, che appena parli di ufo si mettono a ridere e ti guardano con quell' occhio strano. Ma che se dopo sfidi, non sanno più cosa risponderti, xkè nel loro intimo sanno anche loro che c' è qualcosa di vero. E allora ti viene da pensare: "ma xkè è tutto così difficile?" Forse la difficoltà sta nel fatto chenon è difficile, basta connettersi con quello che si vuole cercare, come la porta da attraversare.. non so. Scusate se penso a voce alta, e sele scrivo queste mie cavolate, ma questo blog è l' unico porto vero che mi è rimasto per non considerarmi pazzo, come certi mi dicono, e che Io non ascolto. Ciao a tutti, e forza Italia, che lo mangiamo il paraguay stasera!

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  11. Anche se ciò che il ns caro Angelo racconta è reale ed avvincente, interessante educativo etc, ma a che serve se ognuno di noi non fa un lavoro su se stesso? E non compie il processo alchemico interiore? Conoscere non è risolvere se stessi.baci

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  12. La conoscenza è vuoto tagliente: aprire lo scrigno che custodisce la spada. È alchimia, è lavoro su di sé, che altro se no? Oppure è mangiarsi una ceriola col prosciutto, costa più del panino con la mortadella, però...
    E tuttavia, la conoscenza è uno strumento, anzi, lo strumento per ricevere l'illuminazione. Conquistatela, poi mi saprete dire. Io tento di darvi i mezzi che ho ricevuto da Scandurra, affinché possiate anche voi arrivarci. Non ci vogliono logge, investiture speciali, appartenenze a chiese gnostiche; ci vuole sete, fame, umiltà.

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  13. L' uomo propone ma Dio dispone..di Estherme credo, anzi, sono sicuro si riferisca a quella serie di link che seguono la frase, e che rimandano tutti inesorabilmente a siti con donnine nude ... questo è, nulla di piu', anche se la tua riflessione che ne è seguita merita di esser letta per il profondo che è andata a scavare, laciando quindi intendere che ogni cosa, anche la piu' negativa, è motivo di riflessione per crescere... scusate il volo pindarico...
    Mannaggia alle interferenze come questi soggetti che postano link su blog di un certo livello e come il calcio che distoglie, devia l'attenzione per non mostrare le colossali fregature che ci vengono quotidianamente rifilate

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  14. Ma come siamo suscettibili!!!Per uno che narra di aver fatto un lavoro su di sè mi sembra una reazione eccessiva. Nessuno vuole giudicare l'insegnamento. Nessuno parla di investitura, ma ripeto il conoscere non è risolvere se stessi, è un mezzo, ma se non si trasformano le parti di sè meno luminose per metterle al servizio di alti ideali, e non, per alimentare l'ego, non si va da nessuna parte. O meglio si fanno esperienze però poi nella vita quaoìotidiana, cosa si applica di ciò che si è conosciuto??

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  16. Forse ci si sta spostando dal fine ultimo del blog. Anch' io ci sono caduto, filosofeggiando della mia vita e di come son le cose di qua di là etc.. Me ne sto accorgendo ora rileggendo tutto. Contano però i fatti e non le parole. E in questo blog qualcuno da 19 post gli sta narrando i fatti. Io ci credo, mi fido e ho sete di superare i miei limiti, di ritornare a quello stato di umiltà che dovrebbe essere bagaglio di tutti. Ho voglia di imparare.. Ho sete di conoscere, ma ci vuole umilta' è vero, per nn incontrare i 4 guerrieri di Don Juan. Io mi fido di Angelo, ci credo in quello che dice, anche se potrebbe essere un perfetto sconosciuto nella mia vita. Ma una volta che capisci che la fuori c'è qualcosa di nuovo, come si fa' a pardere tempo pensando a questo o quello? è vero.. la sete di conoscenza ti viene. E voglio rsp a Angelibianchi a proposito della conoscenza con un passo di Don Juan che ho fatto mio:" IL POTERE RISIEDE NEL TIPO DI SAPERE CHE POSSEDIAMO.CHE SENSO AVREBBE CONOSCERE COSE INUTILI?ESSE NN CI POSSONO PREPARARE ALL' INEVITABILE INCONTRO CON L' IGNOTO". Ciao a tutti/e e continua così Angelo.. Io ti voglio seguire.

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  17. ben venga la sete di conoscenza, caro Michele, ma non bisogna fermarsi a ciò, poi il potere non ci interessa, potere su cosa e su chi?? appartiene alla parte oscura. Quale è il "potere" più grande se non quello di non conoscere e risolvere se stessi?? Socrate l'ha detto. Ma cononoscere sè stessi non solo nel senso psicologico, ma oltre. L'ignoto è dentro di noi, Qualcuno diceva come sopra è sotto come dentro è fuori. E' più semplice cercare l'ignoto fuori che dentro se stessi, ma la domanda è cosa trovi e cosa ci fai se non ti conosci profondamente, l'inganno è sempre in agguato. Angelo, diamo per buono, ciò che narra, ma è il suo cammino e bisogna vedere dove lo ha portato, bisogna conoscere le persone prima di fare considerazioni. Una persona cd "iniziata" lo è nel momento in cui applica nella vita quotidiana, se vuoi ordinaria, ciò che ha apprese, a scrivere ed a proselitare siamo tutti bravi, si spiega con parole semplici e vive in maniera corretta, senza scappare di fronte alle difficoltà della vita ed alle persone. Ripeto, non conosco Angelo, ma ci interessa l'evoluzione interiore dell'essere umano, solo così si può accedere alle vertà superiori.Il resto come dice un caro mio amico "iniziato" è romanzo esoterico. Baci

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  18. Hai ragione. Ma sbagli sul senso a cui ho dato la parola POTERE. Con potere identifico tutto quello che cerchiamo dentro di Noi, il potere di sapere chi finalmente siamo, il potere di capire come dici tu Noi stessi. Angelo ha detto che bisogna fare i conti con i mostri che abbiamo dentro noi stessi, le nostre paure. Ed è quello che stai dicendo anche tu. Se ti può far piacere chiamiamolo pure "racconto esoterico". Ma quel "racconto" serve per porci delle domande che altrimenti non ci faremo nella nostra vita. Ci lancia degli imput che noi dobbiamo trasformare in qualcosa di nostro. Perchè la crescita è solo nostra.. come dici anche tu. Quindi vedi che la situazione non cambia poi tanto. Qui non c'è una congrega, una setta o che so io, ma solo gente che nel "racconto esoterico" di Angelo ha trovato una porta, che poi sta cercando di aprire, ma ognuno a seconda di come crede. Quindi con una crescita interiore. Nessun sta cercando il POTERE come lo pensi tu, non di sicuro per conquistare i mondi. Ti posso dire che anch' io ho provato esperienze "anomale", e qui trovo delle rsp che altrove non trovo. Per il resto, potremo controbattere per ore. Tutti abbiamo ragione e tutti torto. Mi fa' piacere che tu mi abbia rsp. Buona serata a tutti/e

    Michele

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  19. Il Naga cosmico dalle mille teste col suo soffio di fuoco al termine di ogni era cosmica distrugge le galassie,le ceneri di queste sprofondano allora nelle acque primordiali,mentre il solo Vishnu,col Naga,prosegue l'opera di creazione. Vishnu si adagia sul Serpente avvolto in spire,e queste spire rappresentano l'infinita rivoluzione del tempo.

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  20. giusto, caro Michele, ma noi non chiamoiamo in ballo congreghe, sette, etc. Ognuno ha il proprio cammino.
    Ora a te serve questo, nessuno giudica. Cmq, ripeto non mi esprimo circa la pesona, non la conosco. A noi piace "romanzo esoterico"ne abbiamo viste e sentite di tutti i colori e le salse. Poi vai ai vedere chi è l'interlocutore, nel più delle volte gente che non accetta la sua condizione di persona passami il termine normale, che non è contenta di ciò che ha, o che si stima poco,o peggio disturbati psichici,ma se li senti e li vedi sono più che convincenti. Poi scavi nel loro vissuto e ti rendi conto, che si sentono qualcuno solo se si vestono da esoterici, iniziati, etc. Questo per dire che, le cose vanno sperimentate su se stessi, si qualcosa di ciò che viene narrato risuona, qualcosa no.Un tempo, i maestri veri, vivevano e stavano con e per la gente, ora non è più queso il momento ognuno deve lavorare per sè, diceva il Buddha" uccidi il tuo maestro" Noi il blog lo troviamo carino, a volte un pò noioso, ma il bello è sapere che cè ancora qualcuno che si chiede perchè è qui- A proposito, perchè sei su questo Pianeta che cosa devi fare? Domande che dobbiamo farci tutti. buona serata e ci fa piacere dialogare, se così si può dire con te.

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  21. Qualcuno ha fatto un pdf di questo blog... sarebbe una buona cosa metterlo pure su scribd.

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  22. Gia. Xkè sono qui e che cosa devo fare? Me lo domando un sacco di volte. Faccio sogni così vividi che mi sembra a volte di non capire se sto sognando o meno. Ho spesso missing time, avverto qualcosa in certi lugohi, e nel frattepo(penso sia la ghiandola pineale) mi pulsa la testa, vibra. Ho interferene brutte, in cui mi vengono da immaginare cose brutte, persone brutte. Nella mia famiglia sono successi fatti "anomali", soprattutto a mia sorella, che anche lei fatalità è sensibile. Quando mi guardo allo specchio e ho la pel d'oca in tetsa, ho l' occhio sinistro piu scuro di quello destro, più profondo e più aperto. E nel frattempo, sarà vicinanza al 2012, sto subendo una spinta di bontà così decisa che ne anch' io riesco a capire.Piango per ogni cosa che fa star male, ogni bambino che vedo per tv che non è come me. Forse è una presa di coscenza. Ecco soa ci facciamo qua Angelibianchi, siamo qua per far salire la nostra coscenza sempre più in alto, ho scoperto da poco che sono pranoterapeuta, mi interesso di tutto quello che può far del bene, mentre prima me ne sbattevo totalmente le palle. Ma e' stato tutto così veloce che ,boh, il mio corpo, la mia mente forse non lo accetta. Per quello ti dico che me lo domando ogni giorno cosa ci faccio qua. E sento che le rsp le so già, ma devo saperle anche nel coscente. Cmq da ora in poi farò un silenzio religioso, bisogna approfondire e riflettere sui temi di Angelo, e non sui nostri, buon lavoro.

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  23. Se ti può interessare Vin, li sto scrivendo in word e dopo li passo in pdf, ma mi sembra di ricordare che qualcuno già li stava mettendo in pdf. Farebbero comodo anche a me cmq. Ciao ciao

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  24. Io ho "creato" e passato tutti i pdf ad Angelo, se vi possono servire, fatemi sapere.
    @ Michele:
    Personalmente, preferirei tu non ti chiudessi in un "religioso" silenzio, ma piuttosto continua a scrivere, l'utilità di questo blog, credo, sia anche questa... Angelo suggerisce dei temi su cui poi è giusto farne un dialogo, senno' non avrebbe aperto un blog, ma un sito...
    P.S. quella che tu chiami "spinta di bontà" ha preso anche me, ed anche io ne sono rimasto spiazzato, dato che non sono mai stato così sensibile...

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  25. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  26. p.s.
    non so come contattarvi in privato, altrimenti vi terrei aggiornati tramite pdf (non credo che ad Angelo dispiaccia) ... qualcuno di voi sa se e come contattare un utente in privato?

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  27. comunque mettili su scribd e gratis cosi si possono scaricare naturalmente con il link a questo blog penso che sarannao un successone

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  28. ti consiglio di fare un copia e incolla con Open Office (programma free e molto superiore a Word) e poi salvarli in Pdf lo fa automaticamente...

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  29. Il silenzio serve, alternato a comunicazione. "Il DIO di Israele parla nel deserto" simbolico ovviamente, il deserto è il silenzio. L'individulità che è la ns essenza e non la personalità è una vocina interiore che sussurra dall'interno, non e chiassososa come la personalità. Si può prendere spunto sui temi del ns Angelo, ma mai distrarsi da se stessi. E' il cammino di Angelo,ognuno di noi ha un suo percorso. Buon lavoro un abbraccio da angeli bianchi

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  30. @Angelibianchi: ti porgo prima di tutto un saluto. In secondo luogo, la mia impressione è che tu chiami "conoscere" e "conoscenza" ciò che intendi in realtà come semplice "sapere". Nozionismo, insomma. Noi - almeno io - non "conosciamo" ciò di cui sta parlando Angelo Ciccarella, poiché non l'abbiamo mai esperito in prima persona. Il semplice fatto di leggere i resoconti di chi lo ha fatto, non ci permette di dire di "conoscere". La conoscenza è sempre diretta, mai mediata da alcunché né da alcuno. Possiamo solo dire, leggendo, di "sapere" di certe cose. Poi, certo, avvertendone la risonanza interiore, possiamo tentare di renderle quanto piú possibile "nostre", cercarne una personale sintesi intuitiva e interiorizzarne il risultato. Ma neppure questo sarà un'autentica conoscenza diretta, sebbene vi si possa avvicinare un poco. Tu dici che "conoscere non è risolvere sé stessi", invece io penso l'esatto contrario... per questo credo che tu dicendo "conoscere" intenda in realtà "sapere", che invece è un'attività intellettuale, mentre il primo pertiene alla pura sfera dell'Essere. L'Essere non può fare a meno di conoscere, e anzi finisce per coincidere con la Conoscenza stessa. Cosí come per conoscere davvero l'essenza di qualsiasi cosa bisogna dissolvere le barriere della separatezza e diventare la cosa che si vuol conoscere. Allora vi è illuminazione. Per questo ti è stato risposto che la Conoscenza è "vuoto tagliente", e che è proprio quell'alchimia interiore di cui avevi accennato piú sopra. E, obietivamente, non c'era alcuna suscettibilità nella risposta, se non quella che vi hai potuto ravvisare tu restituendone l'eco nell'intervento successivo, per ragioni che ti sarebbe utile... "conoscere", poiché solo tu puoi farlo.

    @Angelo Ciccarella: Lei dice che sta tentando di darci i mezzi per raggiungere la conoscenza, e che - sono d'accordo - non sono necessarie logge, investiture e quant'altro. D'altra parte, ha anche sottolineato come sia estremamente arduo - se non impossibile - poter raggiungere la conoscenza da soli, negando, in sostanza, la validità dell'"autoinvestitura" da altri professata, a meno, forse, di casi riguardanti pochissimi Spiriti eletti. Inoltre non ha taciuto di come nessuno nasca "imparato" e di come non si possa fare a meno di un Maestro. E qui è il punto su cui le chiedo, se possibile, un chiarimento, in quanto lei è anche perfettamente consapevole, per esperienza diretta, di come un rapporto Maestro-Discepolo sia un legame molto stretto, altrettanto diretto, che non credo possa essere surrogato dal virtuale per quanto interessante e vivace raccordo costituito da un blog su internet. Com'è possibile "quadrare il Cerchio" su questo punto, le chiedo, sempre considerando il fatto che i tempi sono "strettini"?

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  31. Ciao Carissimo Angelo,

    un annetto fa, da qualche parte della galassia di internet hai lasciato il seguente messaggio: lo confermi a tutt'oggi?

    "Le notizie in mio possesso in anticipo sui tempi, riguardano la presenza aliena, nell'accezione più ampia possibile del termine, di un ordigno colossale ancorato tra gli anelli periferici del grande pianeta. Un vaticinio? Bè, il Vaticano a proposito è ben fornito di telescopi potentissimi, e i padri gesuiti non si sono accorti di nulla? Strano. Il mio non è un vaticinio, è un sentire ultimo, oltre la gamma di frequenza psichica ordinaria, poi ho pure pizzicato notizie in stanze particolari, poco frequentate se non da chi conta più di tutti al mondo. Mi piace pensare a quel personaggio nato dalla "fantasia" di un adepto inglese dell'Alba Dorata. John Silence è un investigatore dell'occulto che risolve casi speciali, col ritmo dell'ispettore tv Barnaby, con risultati soddisfacenti, per quanto siano possibili quando si trattano materie alquanto sfuggenti.... Non vi fate confondere dai dati scientifici, dai satelliti superaccessoriati e dalla meccanica quantistica, sono solo riflessi di cose provenienti da altri universi".

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  32. grazie Lupo della notte, mi piace come imposti le questioni. Ora diciamo punto per punto.
    So di non sapere, assioma di Socrate, fatto ns per esperienze di vita. La mera erudizione intellettuale non porta da nessuna parte, direi che alimenta il falso sè, o è una bella difesa psicologica. Quando si parla di conoscenza, ci si riferisce a stato coscienziale, risolvere nel senso che è una cosa avere coscenza di se stessi altra risolvere o se vuoi trasmutare se stessi. Esempio conosco che e faccio mio l'assioma di Ermete Trismegisto, come sopra è sotto, ed nello stato del mondo delle Idee ho tutto chiaro, poi nel momdo empirico non riesco a concretizzare l'insegnamento. Poche cose ho compreso, cerco di praticarle, non si negano le difficoltà riscontrate nell'applicarle. Vedi personalmente non mi interessa piegare gli oggetti, o spostarli o altre cose sensazionali, la via dello Spirito che cerca di plasmare la materia.
    L'equilibrio della forza maschile e femminile, la volontà lì risiede la vera Magia. Concordo con il tuo pensiero circa gli "insegnamenti" via rete. mezzo impersonale, dove si può creare di tutto, apparire ciò che non si è, un Maestro, come tu sai, scrive e parla in modo semplice, la Luce è nella semplicità, non usa paroloni, cose eclatanti, straordinarie, entra in empatia col discepolo. Va da sè che questa non è la situazione. Per ciò ribattiamo sempre sul lavoro su sè stessi, nessuno lo può fare al posto di un altro, neppure un Maestro. Lui può darti le chiavi, ma ribadisco devi entrarci in sintonia e conoscerlo personalmente. Via internet è tutto più che virtuale. Si può solo fare un bel salotto esoterico. ma per tanti è più bello illudersi che qualcuno ti dia la pappa pronta, o i risolva quello o questo, troppa fatca impegnarsi su se stessi. Il lavoro su di sè è interminabile, forse ci vogliono più vite, se pensi che quello che siamo ora è il risultato delle vite passate. Ti vogliamo bene Lupo della notte. a presto

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  33. @Lupo nella notte
    Raccontare, nel senso da me dato, è l'espressione del Mito. Il mito è trasmettere oralmente conoscenze utili per ri-collegarsi con la catena della Tradizione, che sorregge i mondi. Che sia sufficiente un blog, con il suo gnostico silicio, per adempiere la missione di trasmettere dati, credo che spetti ai posteri giudicarlo. Se riesco ad aprire i rubinetti mentali ad ognuno di voi - non escluderei che qualcuno che mi segue, li abbia già aperti - è fatta. I tempi sono strettini, proprio per questo mi son deciso ad usare il mezzo più veloce a disposizione.
    @Sante Asse
    Ciao, caro, confermo ogni parola del mio testo che hai trascritto. Oggi tanti profani, imprudentemente, discutono di 2012, di salto vibrazionale, di fisica dei quanti. New age di ritorno, forse utile per quelli distanti da certe tematiche, ma puerile per chi ha fatto certe esperienze interiori. I potenti della terra ci stanno fottendo; chi governa dietro le quinte, sa bene a cosa alludo, quello che gli scettici negano, chi ci comanda, afferma. Ricordatevi, che l'esoterismo è pane ben masticato in certe stanze.

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  34. Mah! Oh Protagora diceva Platone!Aprire rubinetti della mente??? è il cuore che bisogna aprire! la mente si deve allineare, lavorare insieme,far bilanciare il pensiero con il vero sentire. E poi, chi deve fare un certo percorso lo fà a prescindere tutto. Sarebbe più onesto dire che trattasi di narrazione di proprie esperienze, sicuramente toccanti, ma che sono servite a chi le ha vissute. Condivido lupo della notte quando dice che leggere il suo blog è paragonabile a sapere, non a conoscere. E' vero l'esoterismo è argomento di certi sistemi, ma anche qua si fa salotto. Le parole risuonano vuote se non dette con amore.Il pc è un mezzo che permette di far sapere di noi ciò che vogliamo, no ciò che siamo nel quotidiano,che frutti ha portato l'esperienza vissuta vicino ad un maestro, solo conoscendo nel senso più lato del termine che ci narra, il messaggio arriva in maniera costruttiva. Il pc per nascondersi è ottimo. Come dice il Cavaliere, scendere in campo!dare la propria visibilità senza avere il velo del computer.Si i tempi sono strettissimi, ma che importanza ha se uno ha risolto se stesso?? Ognuno sarà dove dovrà essere. Diamo per buona l'onestà intellettuale, ed i buoni sentimenti, ma non devo ricordarLe che "di buoni propositi sono lastricate le vie dell'inferno". Credo che non funzioni così, dando semplicemente delle istruzioni, senza viverle si possa arrivare alla conoscenza. Camminare tra i mondi è utile solo se si è padroni di se stessi, se no si rischia di perdersi ed i risultati si vedono ella vita ordinaria. Concetto poco digeribile per certi, ma purtroppo riscontrabile. Un abbraccio.

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  35. @ Alpha Canis Majoris:
    Questa è la mia mail: tiziano.giro@fastwebnet.it Se mi facessi la cortesia di mandarmi gli allegati pdf mi farebbe moltissimo piacere.
    @Vin:
    Grazie per il suuggerimento vecchio, mi piace sempre sapere di programmi free per il computer, essendo io molto.. imbranato su certe cose! Grazie e ciao a tutti.

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  36. Un' altra cosa: Sono 2 anni a questa parte che mi tormentano 2 numeri: 36 e 38. Mi sveglio in piena notte dopo quello che mi succede( avete già capito dal post che ho scritto sopra di cosa parlo) che sono, ad esempio le 02:36, oppure le 04:38. Parcheggiamo l' auto io e mia sorella in un parcheggio numerato e senza farci caso, ci mettiamo nel posto n. 37, che quindi vuol dire che lei che apre la porta trova il 36 e io il 38. Le targhe delle auto che, ripeto casualmente, faccio caso hanno i n. 336,663,603 etc, ma sempre per dire con le cifre 3,6,3,8. Sono giunto alla conclusione che il 36 lo vedo quando "sto bene" 38 quando "c' è qualcosa che nn va'". Ho pensato che dovrei studiare la cabalah forse, ho guardato anche il blog di Betty Galanti, che stimo sia per i servizi su Area di confine che come persona, ma se c' è qualcuno che ha qualche suggerimento o ke anche a lui capita, mi farebbe piacere saperlo. ola a tutti

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  37. Ciao Angelo,
    seguo dalle retrovie le tue cronache metafisiche con grande curiosità e interesse,ammirato dal sapere che hai acquisito durante il tuo percorso di ricerca.
    Vorrei chiederti,conosci gli scritti del blog del Corvo?
    Una sorta di tuo epigono,oserei dire,mi piacerebbe davvero conoscere il tuo punto di vista su argomenti come questi:

    http://corvide.blogspot.com/2010/06/natura-del-tempo-e-profezie-aka-ma-come.html

    o come questo dove viene descritto in modo complesso e dettagliato COSA dovrebbe succedere nel 2012 o giu di li,un allineamento tra P-brane:

    http://corvide.blogspot.com/2009/12/elementi-di-ontologia-dinamica-delle.html

    Saluti,
    Jerry

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  38. ciao a tutti sono un po' indietro con la lettura di tutti i commenti!! pero' mi interessano molto i pdf della storia di Angelo.. (chiara.lele@alice.it).. Michele anche a me capita di svegliarmi in piena notte x 3 volte di fila stesso orario.. da anni.. e non capivo.. una mattina ho avuto un flash ..allora ho preso la bibbia ,ho spulciato i vangeli,atti e apocalisse ho scritto ogni singolo versetto e cio' che ne e' venuto fuori e' impressionante .. ci sto ancora lavorando .. infatti non ho piu' visto i numeri .. penso fino a quando non interpretero' x benino il tutto cosa non facile!! i miei numeri 5.38 ..6.38 ..cosa ne pensi??

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  39. @Angelibianchi
    Il cuore si deve aprire. Certo, però questo esula dalla mia sfera d'azione. Ognuno procederà, se può e vuole, sulla strada che ha un cuore per aprire il proprio. È un percorso personalissimo, ove poco si può fare dall'esterno. Se riuscissimo almeno, e dico almeno, ad aprire la mente, sarebbe un grande successo. Quel particolare campo di forza che si instaura tra maestro e discepolo, è unico, speciale, imprescindibile. Però, quando scompaiono le aquile, dobbiamo accontentarci dei polli... (leggi: il sottoscritto)

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  40. Spero che lei abbia aperto il suo di cuore. La mente vedo che è fin troppo aperta. amare incondizionatamente, senza aspettarsi nulla, ma con l'attenzone di non dare le perle ai porci, vecchia storia, ma sempre attuale. A volte si fanno errori di valutazione e si dà a chi non "merita". Non è un problema di chi dona ma dell"impostore", che sicuramente svanirà come nebbia al sole, con l'illusione di far perdere le proprie tracce. Tutto ciò per dire che nell'enorme oceano di internet, navigano in agguato sempre grandi bufale. Non la conosco, non so il suo vissuto,non la giudico, quindi prendo col beneficio del dubbio ciò che narra, riconoscendo sicuramente la buona fede. E' per questo che insisto sempre sul lavoro su se stessi. La responsabilità di dire o non dire ricade su chi lo fà, perchè ciò che si proclama può portare a conseguenze non piacevoli, dipende anche da come vive il racconto chi lo legge.Bisogna essere vigili. la particolare empatia che si instaura con il Maestro comprende tutte le sfere dell'essere. Poi, non se la prenda, ma non ci accontentiamo dei polli, sopratutto di quelli che credono di essere aquile. Ci piacciono le persone in quanto tali. un abbraccio

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  41. @Angelibianchi
    Il lavoro su se stessi è la base, il punto di partenza. Confrontandoci col prossimo, scontrandoci a volte, scopriamo, illuminiamo zone d'ombra dentro noi stessi. Grazie del tuo rigore, mi fa piacere, sono onorato della tua attenzione, così come sono entusiasta di tutte le persone che insieme si ritrovano qui.

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  42. Anche xkè Angelo mi sembra di aver notato che è la prima volta che arriviamo a quota 43 post in un capitolo. Siamo tutti attivi, chi più, chi meno, ma sempre fondamentali a portare avanti gli eventi che si affacciano all' orizzonte. Lo sto dicendo xkè ho ascoltato i consigli di kikio sul guardare i versetti della bibbia inerenti, nel mio caso, ma mi sembra di capire anche nel tuo kikio, del n. 3,6,3,8. Vorrei addirittura aggiungere che aprendo ieri sera la bibbia mi sono trovato al paragrafo 36, ma gli appunti di ieri sera li ho a casa poichè sono in ufficio adesso. Cmq, aprendo la bibbia mi sono trovato in un versetto che più o meno recitava: "Io vi guardo sempre, nn abbiate paura di fare il giusto o mio popolo, poichè chi vive nel giusto sà. Io vi ho aperto una porta, voi passatela". E' approssimativo, xkè ripeto, gli appunti purtroppo nn li ho qui, ma fa' molto "coincidenza" come direbbe lo scontato cicap.
    @ kikio
    Mi farebbe piacere dare un' occhiata ai tuoi appunti, ieri sera mentre seguivo il tuo consiglio, mi tremava perfino la luce della camera, tutte quelle pulsazioni in testa, vedevo perfino muovere ombre,con l' occhio sinistro rosso, quindi penso di essere per la strada giusta. Vuoi passarmeli? Ti passo i miei, chissà che dandoci una mano nn ne veniamo a capo prima. La mia mail è da qualche parte nei post di questo capitolo, ciao a tutti e buona giornata.

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  43. @ Michele @Kikio:
    Vi ho inviato i pdf ... se poi vorrete, vi tengo aggiornati volta per volta.

    @Angelibianchi:
    Sono con te piu' che d'accordo, se non si lavora su se stessi, nulla ha senso, ed è questo il lavoro piu' duro da affrontare ... Spesso si cerca un maestro, una guida che ci aiuti a mettere i piedi nei punti giusti, per evitare di franare ogni tre per due, ma resta comunque il fatto che, come dici tu, la strada da percorrerere è la nostra, e siamo noi a doverla affrontare partendo da noi stessi...
    Sono pero' convinto anche che l'esperienza, e soprattutto la pazienza, ci permette di discernere tra i tanti imput che troviamo online... io trovo che quanto riportato da Angelo sia sincero ... è un giudizio personale ... è una vocina che mi parla da dentro ... poi, se sbagliero', avro' comunque imparato qualcosa ...

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  44. Ciao Alpha C.M., ho visto che hai appena scritto sul blog, mi manderesti di nuovo la tua mail, anche con scritto niente, xkè ho salvato l' allegato per fortuna ma non sono riuscito a salvare il recapito mail, mi piacerebbe averla, grazie, un abbraccio

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  45. Ei gente ma sto pdf dove lo si scarica datemi info grazieee

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  46. @Vin, non l'ho caricato online semplicemente perchè ritengo che sia una scelta che spetta ad Angelo...
    Se vuoi, te li spedisco come a Michele e Kikio...

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  47. ben detto Alpha canis majoris, grazie di avermi risposto e ti saluto. La responsabilità delle proprie azioni ricade su chi le mette in atto. Il ns Angelo credo sia sincero nel narrare la sua vicenda. Cmq l'onestà con se stessi è quella fondamentale. a volte si mente a se stessi per non vedere ciò che di meno bello è in noi, e cosa più semplice fare è proiettare sugli altri le ns paure, le ns cose non risolte.
    tempi duri ci aspettano, dobbiamo essere pronti ed avere un equilibrio interiore forte.Non perderci,non rincorrere chimere.
    A Michele, il 36 cabbalisticamente rappresenta il numero del destino. sommato è 9 la lama dell'Eremita. nel percorso iniziatico è un momento estremamente importante,si comincia a vedere la Luce interiore. Ciò che arriva per sincronicità è utile per comprendere a che punto siamo, riguarda solo noi.
    un abbraccio

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  48. @Angelo Ciccarella: grazie per la risposta, ho capito cosa intende dire parlando del suo racconto come Mito; credo di comprenderne tutte le implicazioni, o almeno le principali, e amplia notevolmente i confini delle possibilità del "racconto". La questione di avere aperti i "rubinetti mentali" mi tocca molto, non credo che lei voglia solo indicare con quest'espressione ciò che comunemente si definisce "avere una mentalità aperta"; in tal caso, per il semplice fatto d'essere qui tutti quanti li avremmo già aperti. Penso che si riferisca piuttosto alla possibilità di "sconnettere" la mente o quantomeno di allentarne il controllo, per far fluire contenuti di cui la mente non è "capace", in senso letterale. È questo che intende?

    @Angelibianchi: è vero, leggere o ascoltare semplicemente un racconto può essere definito semplice "sapere"; però ora mi appare anche chiaro come il discrimine tra il mero fruire di un racconto e renderlo invece "mitico" debba essere trovato dal fruitore stesso, fattane salva l'autenticità. Anche il Mito platonico della Caverna può essere benissimo interpretato come una storiella edificante, se utilizziamo solo la mente razionale, e nulla piú. Il percepirlo o meno come Mito è compito del "percipiente", con tutto quel che ne consegue sul piano sottile-interiore. E per farlo bisogna allentare i famosi rubinetti...

    @Francesco: anch'io ho trovato il blog del Corvo, tempo fa; se ti interessa c'è anche quest'altro suo sito: http://www.ordosolis.org. È un personaggio di cui ancora sto cercando di farmi un'idea.

    Un saluto a tutti

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  49. Gente cosa vuol dire "Sci Fi" ho trovato queta scritta su un telefilm della serie Fringe e vedo che anche Angelo la scrive ogni tanto ... qualcuno ha una idea???

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  50. sci fi
    http://en.wikipedia.org/wiki/Science_fiction_film

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  51. ciao lupo della notte,si il Mito, è piena la letteratura e la metafisica, hai citato Platone. concordo cohe la "mente" va fermata, nel senso razionale più stretto del termine. La mente mente dicono gli orientali. Lasciare fluire i pensieri e fare il vuoto pieno. Ora e qui.E' vero che chi si immerge in certe tematiche ha già i rubinetti aperti. il problema, se così si può definire è dove far fluire l'acqua in modo che non vada dispersa.In questo mese ebraicamente parlando, si entra nel segno del cancro in particolare da inizio di questa settimana. La Luce nascosta. si lavora sul dare senza se e senza ma,senza paura,è un buon esercizio per placare la mente e metterla in linea col cuore. Si, il cuore umano, dell'anima, non certo il muscolo! torniamo sempre lì l'equilibrio. Si, il percipiente sente in relazione al suo stato coscienziale. Secondo il tuo punto di vista, narrare di se stessi che finalità ha? un saluto

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  52. @Lupo nella Notte:
    Si,so del sito ordosolis.org,anche se più che un suo sito personale credo sia il sito di un ordine di iniziati di nonsoche.
    Interessante a tal proposito questo documento,dove per capire il 2012 si scava nelle profondità della storia fino a Eliopoli cercando di "mappare" le origini della vita, anche se mi mancano le basi culturali per comprenderlo a fondo:

    http://www.ordosolis.org/mx&do=showpic&pid=2692&orderby=hitsD

    Comunque nel suo ultimo post del blog chiarisce,anche se lo aveva gia accennato,che i suoi scritti non sono il frutto di sue strambe teorie ma attingono appunto da un antico sapere di cui ancora non ha svelato le origini e speravo che magari Angelo potesse sapere di cosa si tratti.

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  53. Grazie Angelibianchi.. nn ti parrà ma mi hai dato un grossissimo aiuto. Mi sembra che il blog stia funzionando alla grande. Mia sorella mi ha fatto notare che Angelo nn rsp spesso, ci lascia piuttosto parlare fra di noi, si potrebbe dire "racapezzolarci" tra di noi, ed è la maniera giusta per crescere, sia emotivamente che spiritualmente. Si sta creando una corrente Maestro-discepolo, molto tenue, e sempre con il supporto di internet purtroppo, e non fisicamente, ma serve ad interagire, a capirci. Già l'azione di scambiarci delle mail porta il fardello della condivisione di un pensiero, e il volerlo approfondire in maniera più "intima" forse, con tutti. Mi fa' piacere.. Un abbraccio a tutti

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  54. @Angelibianchi: credo che spesse volte quando si interpreta un racconto come eccessivamente autoreferenziale lo si debba a quanta attenzione si presta alla persona che lo racconta. Spostare un po' l'attenzione dalla persona per muoverla verso i fatti narrati giova senz'altro all'obiettività e al modo di recepire il racconto stesso, scevro da protagonismi che non di rado sono piú nel nostro modo di ricevere che in quello di chi "dà".

    @Francesco: sí, infatti, quel blogger ha già accennato che quanto da lui argomentato affondi le proprie radici in un sapere perduto, strettamente correlato alla successione delle Grandi Ere precessionali. Quanto all'altro sito, a volte dà l'idea di assomigliare un po' troppo a un gioco di ruolo, ma può darsi che sia voluto, forse per sviare i semplici curiosi. Per questo ho detto che ancora non sono riuscito a farmene un'idea precisa. L'articolo di cui hai postato il link - che comunque a me dà errore - lo avevo visto ma devo ancora scaricarlo.

    Un saluto

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  55. pdf scaricabile qui http://www.scribd.com/doc/34363173/Incontro-Con-Un-Uomo-Straordinario-19

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